sabato 9 giugno 2007

Fornaci: salviamo la spiaggia!

Una cittadina italiana ci ha scritto per chiedere aiuto ed attenzione riguardo a un problema creatosi nel proprio Comune.
Le sue parole spiegano una situazione in cui la fiducia nei propri amministratori viene a mancare e i cittadini si sentono "abbandonati a loro stessi" meglio di quanto potremmo fare noi.
Ecco la lettera di indignazione di una persona che insieme a tanti altri suoi concittadini è rimasta inascoltata dalle autorità competenti.

In un mondo prigioniero dei propri abusi, alcune voci si alzano in un coro di libertà: potete aiutarci ad avere ancora delle speranze?

  • Una spiaggia libera che non lo sarà più (già ora con lo scavo enorme è inaccessibile);
  • Un Comune che non gestisce bene le proprie risorse;
  • Un'Autorità Portuale dai toni arroganti;
  • Una petizione risalente all'estate scorsa (Settembre 2005) inascoltata, e cittadini, non solo savonesi (in quel tratto vengono anche da fuori, da Torino, Milano ecc) che perdono i loro diritti;

Allegato alla presente la copia della petizione inascoltata, alcuni articoli di giornali locali (Il Secolo e la Stampa di Savona) che raccontano la vicenda, e la copia del progetto di costruzione dei nuovi bagni S.Cristoforo (potete vedere tutto nelle slide del post, ndr) e alcune domande alle quali non siamo riusciti ad avere risposta:
  • Perchè malgrado esistano altri posti alternativi, i bagni di S. Cristoforo devono essere proprio trasferiti in questa area (che peraltro comporta una montagna di problemi che vanno dall'accesso ai mezzi di soccorso, ambulanze ecc. invalidi, andicappati, bambini dei campi solari ecc... Oltre che bagnanti e turisti ecc...)?
  • Perchè da circa cinquanta cabine , come previsti attualmente dalla concessione e dal progetto ne prevedono 110?
  • Perchè i lavori sono iniziati "di corsa" proprio nel periodo del ponte tra il 25 aprile e il 01 maggio 2006 ?
  • E perchè ora che sono stati sospesi ed è rimasto un gran "buco", la spiaggia è inaccessibile e ci devono rimettere tutti?
Una cittadina savonese che ha firmato la petizione.

Fulvia Rescazzi





Per contattare ACU: associazione@acu.it

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