giovedì 30 agosto 2007

Ancora proteste a Roma contro "Antenna Selvaggia"

ANCORA PROTESTE A ROMA CONTRO "ANTENNA SELVAGGIA": IL CONSIGLIO COMUNALE VOTI SUBITO LA DELIBERA POPOLARE !

Ancora cittadini in strada a Roma contro il dilagante fenomeno di "Antenna Selvaggia". Sta toccando in questi giorni a Cinecittà (X Mun.), dove in viale Ciamarra è stato issato sopra un edificio di proprietà Enasarco l'ennesimo impianto di telefonia mobile. Stessa sorte a Fonte Meravigliosa (XII Mun.), dove all'interno di un centro sportivo frequentato da centinaia di persone, tra cui moltissimi bambini, è spuntato un traliccio di ben trenta metri a supporto delle solite antenne per trasmissione cellulare.

I due episodi sono accomunati da un evento che ha ancor più irritato ed allarmato i cittadini: i lavori di installazione sono avvenuti a ridosso di ferragosto, quando cioè il controllo del territorio è più debole e tutti sono in vacanza!

La domanda che sorge spontanea è: perchè se le autorizzazioni sono in regola le imprese di telecomunicazioni devono ricorrere a questi meschini espedienti per realizzare un loro diritto?

Per caso, i gestori sono al corrente dei rischi per la salute a cui è esposta la cittadinanza e nascondono agli occhi di tutti il "corpo del reato", forti di normative a loro favorevoli?

La realtà di questi giorni sta dimostrando che Roma ed i romani vogliono dire basta a questo gioco al massacro, dove il più furbo riesce a piazzare "bombe elettromagnetiche" senza alcun criterio urbanistico, ambientale e sanitario, se non quello dei colossali interessi economici che girano intorno a questo settore!

I cittadini, consorziatisi in un Coordinamento Civico, hanno presentato in Campidoglio nel giugno 2005 una Delibera di Iniziativa Popolare, accompagnata da ben 23 mila firme, con cui si chiede di dotare Roma di un vero e proprio Piano Regolatore delle antenne, che revochi il blando ed insiginificante Protocollo d'Intesa ed introduca un Regolamento a cui tutti devono attenersi.

E' scandaloso che il Consiglio Comunale, dopo oltre due anni di attesa, non abbia ancora ottemperato a questo obbligo, peraltro sancito dallo Statuto!

Lancio, pertanto, l'ennesimo appello al Sindaco, al Presidente del Consiglio comunale ed alle persone di buona volontà, affinchè questo elementare principio di democrazia partecipativa possa trovare esplicazione attraverso le istituzioni della città.

E', inoltre, indispensabile, che sin da subito e fino alla realizzazione del Regolamento venga emanata una Moratoria di tutte le installazioni, al fine di impedire che questi deprecabili episodi possano impunemente verificarsi senza il legittimo coinvolgimento delle istituzioni locali e della cittadinanza!

Giuseppe Teodoro
Coordinatore dei Comitati romani contro l'elettrosmog
3476643318
g.teodoro@NOSPAMalice.it (togli NOSPAM)


Roma: quale sviluppo in futuro?

Le ferie sono terminate per molti di noi, per altri putroppo non sono mai iniziate.
Ora torneremo di nuovo a confrontarci con il modello di sviluppo proposto dall'Amministrazione capitolina (condiviso, mi sembra, apertamente o tacitamente nei fatti da tutte le forze politiche che la compongono), che se da un lato ha assicurato all'economia cittadina nell'ultimo quinquennio tassi sviluppo al di sopra della media nazionale, dall'altro ha lasciato irrisolti e semmai ha reso più gravi i mali "storici" di Roma, aggiungendovene di nuovi.
Io credo che la nostra voglia di cambiare le cose, l'impegno generoso di tutti noi, rischino di essere inefficaci se non saremo in grado di avviare tra di noi e tra i cittadini dei nostri quartieri un esame e una discussione approfondite sul cosiddetto "modello Roma", sulle sue profonde contraddizioni, sui suoi effeti negativi, sempre taciuti nelle stanze del comando capitolino e dai grandi e potenti media romani e nazionali, per tentare di aprire una riflessione su quale e diverso futuro vogliamo per noi e la nostra città
Ciò che appare tanto più urgente, a parer mio, è che in questo momento il "modello Roma" riscuote consensi e successi, a livello nazionale e internazionale, tali da potersi proporre, per mano del suo principale artefice, come soluzione per i problemi del paese.
A questo riguardo, il bellissimo libro "Modello Roma" (ed. Odradek), scritto a più mani da Bruno Amoroso, Paolo Berdini, Alberto Castagnola, Antonio Castronovi, Giovanni Caudo, Carlo Cellamare, Giovanna Ricoveri, Bernardo Rossi Doria, Vittorio Sartogo, Enzo Scandurra, Riccardo Troisi, offre a tutti noi una grande occasione, da non perdere.
Leggetelo e cerchiamo di farlo conoscere il più possibile nei nostri quartieri nel corso dei prossimi giorni e settimane.

Marcello Paolozza


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