sabato 29 settembre 2007

La strana moria dei concorrenti di Telecom Italia


Diffondiamo un comunicato stampa di Assoprovider, a riguardo del regime di concorrenza che interessa il settore delle TLC e la disparità di concorrenza che identifica l'attuale situazione del mercato.

La strana moria dei concorrenti di Telecom Italia

Il numero di operatori alternativi, che anche per una gestione avventata, si ritrovano in difficoltà economiche verso Telecom Italia è, a quanto si legge sui giornali, in crescente aumento: ormai ad un ritmo serrato le aziende vengono letteralmente disattivate, pare per problemi di ordine debitorio, che erano comunque preesistenti, ed evidentemente sopportati con altro spirito.

Ma i problemi sono causati anche dalle inefficenze di chi dovrebbe garantire un quadro regolamentare e tarfiffario chiaro: ad esempio i ritardi di Agcom nel prendere decisioni sui canoni sulle ADSL Naked hanno sicuramente aggravato tali situazioni debitorie: e la strana moria avviene, proprio mentre si discute della necessità di separare la rete dell'Incumbent dai servizi.

Questo a dimostrazione che in Italia non esiste una vera liberalizzazione del mercato, che quella che c'era arretra, e che le autorità preposte alla vigilanza, AGCOM e AGCM rimangono sovente a guardare senza colpo ferire.
Ma più complessivamente, tutta la classe dirigente del paese si dovrebbe preoccupare di questo arretramento nella liberalizzazione del settore delle Comunicazioni.

Assoprovider stima che con l' introduzione del canone naked ed il conseguente aumento del 30% del costo delle adsl all' ingrosso, il numero di aziende TLC in difficoltà aumenterà esponenzialmente con una drastica riduzione della concorrenza sul mercato e la perdita di decine di migliaia di posti di lavoro.

A quel punto, la separazione della rete a quali superstiti concorrenti gioverà?

Erica Paggini

Ufficio Stampa Assoprovider
www.assoprovider.it

Una delle grandi opere sulle quali il Paese dovrebbe mettere la quarta e cercare di recuperare il gap con gli altri paesi UE è proprio quello che riguarda la connettività e l'offerta di questa risorsa fondamentale.
La nuova frontiera dell'informazione passa attraverso la rete.
Non possiamo rimanere ancora una volta indietro in una situazione di immobilismo.
Il mondo è dinamico, le situazioni e gli scenari sono in continuo mutamento. Non è possibile pensare di restare debitamente informati quando le infrastrutture non funzionano.
La fibra ottica (ma attenzione: quella di un certo tipo) e una connettività come quella offerta dal WiMax sono prerequisiti fondamentali per il corretto sviluppo dell'informazione dal basso e per non rincorrere il treno dell'innovazione, come (purtroppo) abitudine della nostra Italia.

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