martedì 4 settembre 2007

La parola al Consumatore: l'illogicità delle procedure di Trenitalia

Riceviamo dal Sig. Fulvio una richiesta di informazioni che riguarda un problema con Trenitalia.
La riteniamo particolarmente significativa perchè mette in luce alcune procedure senza logica e che causano solo problemi ai cittadini consumatori.

Vi chiediamo di continuare a mandarci le vostre segnalazioni all'indirizzo di posta associazione@acu.it e di commentare, se volete, con le vostre esperienze e la vostra opinione i post che pubblichiamo.




Rimborso biglietto treno regionale cod. PDZCDL

Trasmetto qui di seguito quanto contestato a Trenitalia e protocollato col numero xxxxxxxxxx a cui, ovviamente, non ho ancora ricevuto risposta per vostra opportuna conoscenza e per conoscere quali iniziative si possano intraprendere contro Trenitalia a partire da una segnalazione al Garante per la Privacy.



Gentili signori,

intendevo rimborsare il biglietto in oggetto sulla tratta Roma-Orbetello (acquistato on line) dell'importo di € 7,10 perchè è intestato a me, ma lo vorrebbe utilizzare mia moglie. Mi accorgo che non è possibile.

Il call center nega la possibilità di rimborso mentre sulle condizioni sul sito internet c'è scritto che è rimborsabile. Poi leggo che per meno di € 8 non effettuate rimborsi. Ok.

Quello che rende uniche le Ferrovie italiane è che in sede di acquisto è impossibile intestare biglietti a terzi e, meraviglia delle meraviglie, a bordo dei treni viene accertata l'identità del passeggero in caso di acquisto on line. Cioè il cliente che dovrebbe essere visto con maggior riguardo è penalizzato e persino violata la sua privacy.

Vi rammento che nessuna normativa nazionale, nè internazionale obbliga chi viaggia in treno a manifestare la propria identità diversamente da quanto avviene per l'aereo. Inoltre tutti i vettori consentono di intestare i biglietti a persone diverse da chi paga. Sarebbe meglio fare i rigidi sul funzionamento e la puntualità dei treni piuttosto che su discutibili interpretazioni di disposizioni esistenti.

Con i miei saluti

Fulvio Migliaccio

Nessun commento: