sabato 24 novembre 2007

Energie rinnovabili e Mezzogiorno d’Italia

La festa dei primi cento mega watt da fonti rinnovabili eoliche prodotte dalla Fortore Energia, una società eolica nata nei piccoli Comuni dei Monti Dauni in Provincia di Foggia e della Valle del Fortore in Provincia di Avellino è stata l’occasione per tornare a riflettere sulla necessità d i politiche innovative nel settore energetico e soprattutto sulla dimostrazione reale che è possibile fare impresa nel settore energetico anche nei piccoli Comuni e nel Mezzogiorno d’Italia in maniera particolare.

Alla tavola rotonda sul tema: “Energia e sviluppo locale” hanno preso parte i Sindaci dei Comuni di Rocchetta Sant’Antonio, Candela, Cerignola e Biccari; il Presidente della Fortore Energia, Antonio Salandra, il direttore della Forturon, Michele Raffa, il Vice Presidente di Confindustria di Capitanata, Gerardo Biancofiore, il Direttore di AFORIS e Coordinatore del PEAR Puglia, Gian Maria Gasperi. I lavori della tavola rotonda realizzata nello splendido scenario della Masseria San Pasquale a Cerignola, sono stati coordinati e conclusi dal Portavoce di Piccoli Comuni, Virgilio Caivano.

Oltre duecento persone, per la maggior parte giovani professionisti hanno attivamente partecipato alla discussione.

“L’ambizioso obiettivo – ha dichiarato il Presidente della Forte Energia, Antonio Salandra – è stato raggiunto grazie al lavoro ed all’impegno di tantissimi collaboratori, soprattutto giovani, che hanno creduto nella grande sfida delle rinnovabili. Oggi Forte Energia è una realtà imprenditoriale apprezzata e seguita a livello nazionale ed europeo come dimostrano i tanti servizi giornalistici delle più autorevoli riviste europee specializzate nel settore”.  Per il Direttore di Forturon, Michele Raffa, l’autentico guru delle rinnovabili nel Mezzogiorno d’Italia – “ il nostro è stato un modello imprenditoriale innovativo e per molti versi davvero in controtendenza. L’ambizione più grande che abbiamo oggi è l’internazionalizzazione di questo modello.   Come gruppo siamo presenti con progetti concreti in Armenia, Brasile, Romania. L’energia resta la sfida più grande di questo secolo e noi vogliamo contribuire a vincerla per il bene delle future generazioni”.


I Sindaci hanno rivendicato con forza la propria azione amministrativa a sostegno dell’utilizzo delle fonti rinnovabili come occasione di sviluppo e di crescita delle piccole comunità locali. Non sono mancate alcune considerazioni polemiche sulle responsabilità istituzionali ai vari livelli e sui ruoli decisori che appaiono al momento molto confusi. Il conflitto di poteri ai vari livelli potrebbe secondo i Sindaci bloccare inopportunamente la corsa positiva al raggiungimento dell’obiettivo fissato dal Protocollo di Kyoto del 20% di produzione energetica da fonti rinnovabili entro il 2015.

“La presenza di tanti giovani ad una tavola rotonda sui temi delle rinnovabili è la dimostrazione vera e vincente di un Mezzogiorno d’Italia che sta cambiando. La nostra sfida più  -  ha dichiarato il Portavoce dei Piccoli Comuni, Virgilio Caivano  -  è quella di consegnare alle future generazioni un mondo migliore. Oggi tutti parlano di mutamenti climatici, di gravi danni all’ambiente mondiale, i piccoli Comuni hanno dimostrato che è possibile fare qualcosa per invertire la tendenza e la Puglia regina delle rinnovabili è la dimostrazione che la bella politica può davvero concorrere alla soluzione dei problemi”.

Particolarmente significativa la testimonianza di un giovane laureato, rivolgendosi al Portavoce dei Piccoli Comuni, grazie alle energie rinnovabili, non solo ha trovato lavoro, ma, cosa ancora più grande, sento forte la possibilità di poter realizzare un mio sogno, l’energia come occasione per un nuovo modello di equità sociale e radicamento dei cervelli nel Mezzogiorno d’Italia. Grazie all’eolico, ha detto, non devo lasciare la mia casa, i miei amici, la mia terra.

L’Addetto Stampa

Andrea Gisoldi

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