venerdì 9 novembre 2007

Petizione a sostegno dei distributori di latte crudo: firma!

Firma la petizione per sostenere i distributori di latte crudo.
Chiuderli non è una soluzione, anzi, comprare latte ai distributori è meglio per i consumatori e per i produttori.
Se vuoi sapere dov'è il distributore di latte crudo più vicino a casa tua, clicca su www.milkmaps.com.

Post di Beppe Grillo sul tema

Diminuire il prezzo del latte e non pagare il pizzo agli intermediari? Con le vacche non si può. La burocrazia e i grandi gruppi del latte confezionato non tollerano il latte sfuso.
Il signor Andrea Busetto, allevatore, ci spiega il come e il perchè. Se gli tolgono il distributore, gli allevatori portino direttamente la vacca in piazza insieme a Bersani. Il nostro è un Paese di rendite di posizione, di corporazioni, di caste. Paghiamo il pizzo su tutto. E’ lo Stato che ha corrotto la mafia, non il contrario. Uno non può neppure vendere il latte della propria vacca.

Caro Signor Grillo,
sono Andrea Busetto di Pesaro, 47 anni, e allevo vacche e due figli (mia moglie alleva me).
latte crudo, e a dire la verità non me la stavo cavando tanto male, con 6 distributori in funzione in tutta la provincia.Tutto bene per un anno, poi qualcuno ha cominciato a sostenere (l'unica azienda che costruisce e vende un distributore di latte crudo omologato con decreto del ministero dello sviluppo economico, COZOSERNO di Novara),che le macchine che distribuiscono latte devono sottostare alle normative metriche, le stesse per esempio a cui devono essere sottoposti i distributori di benzine, etc.
Si tenga presente che né chi ci aveva venduto i distributori, né i sindacati agricoli (pessimi tutti), né la Guardia di Finanza avevano mai avuto nulla da eccepire.
Adesso purtroppo si sta arrivando ai sequestri dei distributori in tutta italia(volutamente con i minuscola), e le CCIA dicono di non poter fare diversamente, in quanto per legge sono loro che controllano,attraverso gli uff. metrici, la correttezza delle bilance e dei distributori,a tutela dei consumatori .Finchè i supermercati vendevano il vino sfuso nessuno si è mai sognato di sollevare alcuna questione, adesso che qualche allevatore sta tentando la sorte con intraprendenza e con vantaggi per i consumatori, succede sta mattonata che mi fa venir voglia di smettere e di cambiare aria.
Siccome Lei è certamente sensibile a un tema come questo, La prego di rispondermi se può , oppure di usare tutti i Suoi potentissimi mezzi perchè il ministro Bersani faccia un decreto legge che renda la norma identica a quella svizzera, dove da 25 anni tutto funziona con soddisfazione di tutti con macchine non omologate (anche l'Austria, nonostante sia in Europa Unita come noi, non trova niente di male nel permettere che gli allevatori più bravi si diano da fare, non considerando i distributori di latte strumenti metrici). Perchè da noi una coca sfusa al bar può costare 1, 2, 3 euro a bicchiere e lo stesso può contenere 250 o 500 cc e nessuno può dire niente,e io allevatore di vacche povero e disperato non posso vendere il latte ad un euro a bottiglia (le bottiglie sono tutte uguali se uno le compra nuove, ma sono altrettanto con volume certo se uno riutilizza quelle dell'acqua minerale.
Se vorrà guardarmi in faccia può guardare su www.lattemontefeltro.com. Grazie.” Andrea Busetto Vicari

Ps: La mucca non è pazza. Ripeto: la mucca non è pazza.

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