sabato 17 novembre 2007

"Il governo Prodi ha tagliato i fondi, Moretti taglierà treni"

Pubblichiamo una lettera di Ettore Fittavolini, coordinatore dell'Associazione pendolari, sul risultato degli ultimi incontri tra Trenitalia e Governo.


Complimenti a Moretti e soci.

Se pensano di propinarci la solita manfrina e continuare scaricare le inefficienze della società e gli sprechi si stanno sbagliando di grosso.

Hanno appena dichiarato che gli aumenti appena arrivati a novembre che di fatto cancellano la tariffa nazionale 21/A servono a migliorare il servizio, e sono di nuovo lì a battere cassa…

Moretti e soci dovrebbero fare una cosa sola: dimettersi.

La società andrebbe commissariata, stante lo scandaloso stato del bilancio e del conto economico, e ristrutturata da zero.

Ma finatantochè Fs continua ad essere terreno per lo sport preferito della politica, ovvero l’assegnazione clientelare dei privilegi e delle poltrone, tutto rimarrà come prima.

Lo sfacelo continua.

Ettore Fittavolini

Articolo degli Abbonati Genova Milano

Ecco perché a un mese dall'entrata in vigore non è ancora disponibile l'orario 2008 dei treni a medio lunga percorrenza: il governo Prodi ha tagliato i fondi, Moretti taglierà treni e intere tratte

Non ci sono risorse sufficienti in Finanziaria per realizzare il piano di Ferrovie dello Stato 2007-2011 che il governo ha già approvato nelle sue linee guida.

Mancano 250 milioni per coprire le tratte di media e lunga percorrenza in perdita e 400 milioni per il servizio universale [EXP].

In vista ci sono tagli e forti aumenti tariffari.

"Così - afferma l’ad di Mauro Moretti sul Corriere della Sera - non si va da nessuna parte". "Non si può pensare - afferma Moretti reduce da un incontro con il premier Romano Prodi a Palazzo Chigi - che in Italia qualcuno faccia servizio di qualità senza che qualcuno lo paghi, né tantomeno che si acquisti il materiale rotabile. Quindi ci terremo i treni vecchi, i bilanci in rosso e i passeggeri che non ne possono più".

Per Moretti "se si vogliono servire le tratte in perdita occorre un contributo del governo", altrimenti "chiederemo di aumentare le tariffe. Oppure di tagliare molti treni e molte tratte".

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