domenica 4 novembre 2007

I contadini sardi salvi (per ora) - Decimoputzu respira ancora

Approvato il 29 bis al Senato che blocca le aste

L'emendamento unitario presentato al Senato da tutti i capogruppo della Commissione Agricoltura e da altri e sostenuto dal consiglio regionale della Sardegna è stato approvato questa notte al Senato.

Con questa prima vittoria del movimento, ora i contadini e i pastori sardi sanno che le aste si bloccheranno davvero e che si farà una commissione per studiare le proposte ed avanzare soluzioni.

Avevamo detto che non avremmo accettato niente di meno che un blocco delle aste deciso con una norma (cioè non concesso per gentile disponibilità dalle banche) e la formalizzazione di un luogo istituzionale dove, insieme, la Regione e il Governo Nazionale, confrontandosi con le parti sociali, verifichi la situazione, accertando quanto di legittimo e illegittimo ci sia nel percorso di attuazione della 44/88 e avanzi le proposte di soluzione.

Questa notte il Senato, in Commissione Bilancio, ha deciso la copertura del finanziamento necessario a bloccare le aste fino al 31 luglio 2008 e ha deciso la nomina di una Commissione di tre esperti (uno del Ministero Agricoltura, uno del Ministero dell’Economia ed uno della Regione Sardegna) che lavoreranno per studiare la situazione e proporre soluzioni.

E’ una prima vittoria della nostra mobilitazione. Ora, in attesa che il Governo nazionale accolga la richiesta della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati sostenuta dal Consiglio Regionale della Sardegna e dichiari lo stato di crisi del settore agropastorale sardo, ci stiamo preparando per le audizioni alla Commissioni Agricoltura della Camera e Senato dei prossimi giorni in cui porteremo il dossier che stiamo raccogliendo in queste settimane per raccontare la “verità sul cosiddetto indebitamento delle aziende agricole sarde con le banche”. I tre esperti avranno quel dossier sul tavolo e potranno, così, sentire la voce e le testimonianze di coloro cui si vorrebbero togliere le terre per gli effetti della gestione di una legge regionale dichiarata illegale.

Questa sera il Comitato deciderà le forme di lotta e di mobilitazione per le prossime settimane e domani ne darà conto in una conferenza stampa che si terrà a Decimoputzu, nella Sala Consigliare occupata del Comune, alle ore 12.

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