lunedì 17 dicembre 2007

ActionAid: "Ogni promessa è debito"

Cari amici,

conoscendo il Vostro interesse e impegno per la lotta all’AIDS nei Paesi del Sud del mondo, invio alla Vostra attenzione il rapporto di ricerca : l'Italia e la lotta all'AIDS nel Sud del mondo, pubblicato nei giorni scorsi da ActionAid.

Ogni promessa è debito" è la terza edizione del rapporto realizzato da ActionAid per valutare i progressi dell’Italia a fronte degli impegni internazionali sottoscritti per rispondere all’HIV/AIDS nei Paesi in via di sviluppo. Questo rapporto esamina l’adeguatezza degli stanziamenti finanziari e delle iniziative del nostro Paese per garantire un maggiore accesso alle terapie salvavita.

Nel 2007 con 33 milioni di ammalati nel mondo,  2,5 milioni di decessi e 2,1 milioni di nuovi infetti all’anno, è ancora una minaccia per lo sviluppo. Tuttavia, i dati sull’incremento dell’accesso ai farmaci salvavita sono incoraggianti e indicano che impegno e risorse portano risultati concreti, anche se attualmente solo un paziente su tre oggi ha accesso alle cure, anche a causa degli elevati costi. Per avere un impatto duraturo è necessario un maggiore sforzo finanziario: già per il 2007 si stima un deficit di 8,1 miliardi di dollari.

Dal 2001, l’Italia si è impegnata a stanziare risorse adeguate e a contribuire alla riduzione del costo dei farmaci. Il nostro Paese ha svolto un ruolo trainante nella creazione del Fondo Globale per la Lotta all’AIDS, Tubercolosi e Malaria (GFATM) ed è tra i primi otto Paesi che hanno sottoscritto l’obiettivo di garantire l’Accesso Universale alla terapia anti-retrovirale entro il 2010 – in occasione del G8 del luglio 2005 - che, se realizzato, consentirebbe la somministrazione continuativa di farmaci salvavita a 13 milioni di persone.

Ogni promessa è debito, indica che dal 2000 fino al settembre 2007, l’Italia ha impegnato 552.508.501 euro per combattere HIV e AIDS. Grazie all’aumento progressivo dei finanziamenti, l’ammontare degli interventi in risposta alla pandemia è diventato il settore più importante dell’Aiuto Pubblico allo Sviluppo (APS) italiano, dopo l’emergenza.

Nell’Africa sub-sahariana, si riversa il 95% delle risorse bilaterali dell’italia- pari a solo circa 57,3 milioni di euro ripartiti su 22 Paesi. I primi 10 beneficiari degli interventi in risposta all’HIV/AIDS assorbono il 75% delle risorse. Al primo posto si trovano Sudafrica e Kenya, con 9,6 e 7 milioni di euro stanziati in otto anni.

Nonostante le dichiarazioni e l’impegno finanziario rilevante, “Ogni promessa è debito” lamenta per l’Italia:

  • l’assenza di un documento strategico pluriennale che chiarisca i termini dell’approccio italiano alla lotta all’HIV/AIDS nei Paesi in via di sviluppo (PVS);
  • l’imprecisione del sistema di rapportistica per l’Aiuto Pubblico allo Sviluppo in merito alle risorse stanziate per la lotta alla pandemia, che non consente di conoscere i gruppi di riferimento, la tipologia di intervento utilizzata e la disaggregazione di genere;
  • la frammentazione  geografica degli interventi a sostegno dei sistemi sanitari;
  • la mancanza di prevedibilità del contributo italiano annuale al Fondo Globale;
  • l’assenza di impegni finanziari pluriennali per far fronte alla pandemia;
  • il sostanziale disinteresse istituzionale riguardo alla questione della disponibilità delle terapie a prezzi contenuti;
  • le poche iniziative private italiane miranti a favorire lo sviluppo dell’industria di farmaci generici al Sud del mondo.

Per rendere l’intervento italiano più efficace, “Ogni promessa è debito” chiede al Governo italiano di:

  • avviare una consultazione interministeriale per l’adozione di un piano strategico che indichi il contributo italiano per assicurare l’accesso alle cure per l’HIV /AIDS e che affronti la questione dell’accesso sostenibile ai farmaci salva-vita;
  • predisporre uno strumento legislativo ad hoc che renda certo e prevedibile l’impegno di 4 miliardi di dollari per la lotta alle tre pandemie in dieci anni;
  • aumentare gli stanziamenti destinati al settore sanitario nei Paesi dell’Africa sub-sahariana, rendendoli equivalenti a quelli per l’HIV /AIDS;
  • elaborare un documento sintetico che renda conto, annualmente, dell’impegno finanziario italiano nella lotta alla pandemia e che consenta di identificare le risorse destinate per tipo di intervento e per gruppi di beneficiari;
  • sostenere il rafforzamento dell’industria di farmaci generici nei Paesi in via di sviluppo, promuovendo partnership e trasferimento di tecnologie, anche attraverso il sostegno finanziario alle società a partecipazione mista.

Potete trovare il rapporto: download.

Cordialmente,

Luca De Fraia
Direttore Advocacy e Partnership Department
ActionAid Italy

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