sabato 29 dicembre 2007

Appello dei cittadini al Ministero delle Telecomunicazioni: che risponde!!

Egregio Ministro delle Poste e delle Telecomunicazioni

oggetto: Appello dei Cittadini per l'eliminazione della gravissime disfunzioni degli sportelli degli Uffici Postali.

             Il sottoscritto Prof. Sampognaro Giuseppe, Docente in pensione, Responsabile del Sito Culturale-Turistico www.sampognaro.it , Le scrive per conto di tantissime persone che si sono rivolte al suo portale per evidenziare le gravi anomalie presenti in quasi tutti gli Uffici Postali del Territorio Nazionale. Principalmente gli Utenti sono infuriati per due problemi.

Il primo problema è che negli Uffici Postali sono anche presenti sei o, perfino, otto postazioni ma di queste ne sono occupate giornalmente al massimo solo la metà. Non si comprende perchè lo Stato, a fronte di un extragettito che ogni anno ammonta a decine di miliardi di euro, non vuole rimodernare gli Uffici della Pubblica Amministrazione e, quindi, assumere nuovo personale. Sono ormai centinaia di migliaia i diplomati e laureati in cerca di prima occupazione. Voi Governanti non volete capire quanto sta aumentando la diffidenza della cittadinanza nei Vostri confronti poichè siete completamente insensibili ai bisogni della Gente. Preferite far perdere centinaia di ore ai Cittadini per code interminabili nei Vostri Uffici. E' di ieri la notizia che alcuni vecchietti si sono sentiti male in un Ufficio Postale perchè, dopo che avevano preso i biglietti progressivi della prenotazione alle ore 9:15 hanno potuto pagare l'ICI delle loro abitazioni solo alle ore 13:25 con la reale preoccupazione di dover tornare il giorno dopo. Dovete snellire il lavoro degli Uffici della Pubblica Amministrazione e non incolpare l'Utente come causa di queste disfunzioni. Così accade anche nella Scuola dove solo agli Studenti è stata attribuita la causa della loro mancata preparazione, mentre noi Educatori seri sappiamo che il motivo principale è da ricercarsi nella classe Docente e Dirigenziale dove si riscontra una mancanza quasi assoluta di preparazione psicopedagogica. Rimangono vani gli appelli internazionali che chiedono ai Politici Italiani di governare solo per il Bene e gli Interessi di tutti gli Italiani.

Il secondo problema si riscontra nei biglietti di prenotazione che, generalmente, sono di tre tipi: A per pagamenti e versamenti, C per pagamento di soli Conti Correnti  e  P per raccomandate e pacchi. La gente, non sapendo che la chiamata viene fatta in base oraria di presentazione nell'Ufficio, se ha prelevato un biglietto del tipo C, non appena constata che sono state chiamate varie persone che hanno prelevato biglietti del tipo A, si ribella e nascono diverbi con il personale che, continuamente, invece di lavorare, deve spiegare all'utente come funziona la chiamata. Per evitare tutto questo basta semplicemente un chiaro avviso nel posto dove vengono prelevati i biglietti.

Sperando che il presente appello venga accolto, valutato ed attuate eventuali iniziative di competenza per la risoluzione del caso, lo scrivente invia Distinti Ossequi.

Siracusa 15 Dicembre 2007

             Prof. Sampognaro Giuseppe


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Ed ecco la lettera di risposta del ministero al prof Sampognaro:

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Vi scrive il Prof.Sampognaro che ha ricevuto una stranissima lettera del Ministero delle Poste dopo che aveva inviato al Ministro delle Poste un accorato appello di cittadini per le disfunzioni degli Uffici Postali

ECCO LA RISPOSTA e il testo dell'APPELLO.

Gentile Prof. Giuseppe Sampognaro rispondiamo alla Sua lettera relativa alle disfunzioni di sportello degli uffici postali di Poste Italiane.

Poste Italiane è una società per azioni a partecipazione pubblica, sottoposta alla vigilanza del Ministero delle Comunicazioni, che opera tuttavia in piena autonomia le sue scelte organizzative e gestionali. E l'individuazione degli uffici postali, del numero di sportelli e delle risorse necessarie per l’erogazione dei servizi rientrano nell’autonomia gestionale dell’Azienda.

Al Ministero spetta, invece, il compito di vigilare affinché sia in ogni caso rispettato l’obbligo della Società di fornire il servizio postale base (lettere fino a 2 kg, pacchi postali fino a 20 kg, raccomandate e  assicurate) su tutto il territorio nazionale.

Nel contratto di programma 2006-2008 che regola i rapporti con Poste Italiane, attualmente in corso, sono comunque  previsti impegni stringenti per la Società in relazione alla diffusione degli uffici postali sul territorio ed e'  posta una  particolare attenzione alle problematiche dei piccoli comuni.

È già allo studio presso i competenti uffici del Ministero uno schema di provvedimento che mira a definire i criteri per la distribuzione degli uffici postali sul territorio con l’obiettivo di fornire all’utente la possibilità di fruire dei servizi postali allo sportello nel contesto dell’area territoriale di abitazione o di lavoro in uffici che siano raggiungibili in tempi di percorrenza ragionevoli.

Per ulteriori informazioni o chiarimenti  e per qualsiasi proposta che volesse sottoporre all’attenzione del Ministero siamo a sua disposizione al tel. 0654442100 oppure alla mail urpcom@comunicazioni.it.

Grazie comunque di essersi rivolto al nostro ufficio per le relazioni con il pubblico.


Cordiali saluti


mg

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