sabato 22 dicembre 2007

Eurostar Lecce - Roma: la foglia di fico di Trenitalia?

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Acu, pur invitata da Amedeo Piva con una mail del 20 Dicembre delle ore 15.52, non ha partecipato all’incontro con FS del 21 Dicembre in quanto ritiene che non sia questo il metodo da adottare nell’affrontare i disagi (chiamiamoli così!) che ogni giorno migliaia e migliaia di passeggeri subiscono da Trenitalia.

È da almeno 10 anni che con le aziende ferroviarie -Trenitalia innanzi tutto- chiediamo di avviare concretamente un sistema permanente di risoluzione dei reclami, adottando la conciliazione già sperimentata con altre aziende di servizi come ad es. Poste Italiane.

Siamo in una situazione in cui Trenitalia non risponde o non risponde adeguatamente ai reclami dei passeggeri.

800 euro per i passeggeri dell’Eurostar Lecce-Roma, possono rappresentare un buon avvio ma anche una piccola foglia di fico.  

Attendiamo da Trenitalia e dal gruppo FS una convocazione nazionale con un ordine del giorno che dia soddisfazione ad almeno 10 anni di reclami di passeggeri, pendolari e associazioni.

Gianni Cavinato
Presidente Nazionale ACU

1 commento:

Anonimo ha detto...

Trenitalia non risponde!


Ore 9,30: mi presento alla stazione di Lecco per prendere il regionale per Milano, dove dovrò prendere l'Eurostar per Roma alle 11,00.
Una simpatica vocina mi avverte con l'altopalante che il regionale delle 9,43 Lecco-Milano è stato soppresso.
Bene (anzi male), può succedere (ma perchè succede anche quando non vi sono scioperi?).
Mi rivolgo in biglietteria, facendo presente che per colpa della soppressione perderemo (io e mia moglie) l'Eurostar Milano-Roma delle 11,00.
Nessun problema: provederanno a spostare le prenotazioni sull'Eurostar successivo delle 12,00.
Contrordine: il problema c'è. Non è possibile spostare le prenotazioni perchè, nel frattempo - da quando sono stati emessi biglietti (Dicembre 07) a quando si parte (gennaio 08) - sono aumentati i prezzi e, d'altronde, uno dei due biglietti è a tariffa agevolata, per la quale non esistono più posti disponibili sull'Eurostar delle 12,00.
Faccio educatamente (non troppo, in verità) notare che la colpa della soppressione di un treno non può ricadere sul cliente; ma non c'è verso: mi dovrò rivolgere, per ottenere i posti, al capotreno dell'Eurostar.
Chiedo, ed ottengo, che almeno mi annotassero sul biglietto sia la soppressione del treno regionale, sia il mio diritto a partire per Roma senza pagare sovrapprezzo.
Dopo un'attesa di un'ora nella dignitosa saletta passeggeri della stazione di Lecco, frequentata da simpatiche zingare che allattano i loro numerosi pargoli, alle 10,46 parto per Milano dove arrivo puntualmente alle 11,30.
Cerco l'Eurostar delle 12,00 per Roma, ma non lo trovo. Dopo una mezz'ora, casualmente trovo proprio il capotreno dell'Eurostar che sta affannosamente cercando di farsi dire al cellulare dove è finito il suo treno.
Alle 12,30 finalmente arriva in stazione - vuoto perchè si formava proprio a Milano - l'Eurostar (Alta Velocità!) che doveva partire alle 12,00. Faccio per spiegare la mia situazione al capotreno che, ovviamente, non ha tempo per ascoltarmi e mi dice di occupare un paio di posti nella carrozza 9 che di solito lasciano liberi proprio per inconvenienti di questo genere.
Alle 12,46 il treno parte per Roma dove puntualmente arriva con 45 minuti di ritardo.
Spero soltanto di aver diritto al bonus, anche se ho preso un treno diverso da quello prenotato e se, per effetto del regionale soppresso, sono arrivato a Roma con quasi due ore di ritardo.
Nel frattempo spero mi arrivino i bonus richiesti circa sei mesi fa.