domenica 6 gennaio 2008

I rifiuti napoletani e le tasse sui rifiuti: un'idea che non è solo provocazione

E se a Napoli fossero i cittadini a decidere che cosa fare con la loro tassa sui rifiuti? Da Gianni Cavinato un'idea che non è solo una provocazione...
Cominciamo a parlarne.


Perfino il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano è allarmato, figuriamoci quei cittadini per bene di Napoli e dell'Italia intera che pagando la TARSU vedono delle immagini televisive di una città abbandonata al peggior  degrado  che si possa immaginare  e  gestita da soggetti che, senza alcun dubbio, appartengono alla categoria dei delinquenti, ma che nessuno nei tg si guarda bene di fare  nomi e cognomi
Se è vero come è vero che i rifiuti gestiti dalla delinquenza organizzata (e come tale lo è davvero in tanti gangli della cosa pubblica) in questi ultimi anni ve nissero raccolti in 30..000 metri quadrati, il cumulo raggiungerebbe un'altezza pari 14.600 metri !!! La più alta montagna del Pianeta, tre volte il Monte Bianco, visibile da quasi tutto il sistema solare, allora ci si rende conto di che cosa stiamo parlando, quando ci fanno vdere cumuli lungo le strade alti tre metri !
Ma quanti sono i soldi pubblici stanziati per gestire un tale misfatto? Si parla di miliardi di Euro.
Per evitare di farci prendere dall'ansia, lo chiediamo direttamente a Bassolino...forse un giorno ce lo dirà.

LA SITUAZIONE  NON E' SOLO GRAVISSIMA ED EMERGENZIALE, MA FA VERAMENTE SCHIFO.

Dobbiamo indignarci tutti.
Ma come possiamo esprimere non solo il nostro punto di vista,ma anche cercare di fare una proposta, promuovere  una azione che incida sul presente  e per evitare che il futuro diventi ancora peggiore dell'oggi.
Innanzitutto dobbiamo respingere al mittente le accuse di chi afferma che la causa dell'emergenza è da imputare a tutti coloro che non vogliono i termovalorizzatori, cioè dei potenti apparati mangia soldi e mangia energia che  producono quelle polveri sottili, tanto piccole che Ermete Realacci ha ripetuto, al TG 3-Primo Piano del 4 gennaio, essere  il "nulla" se paragonate alla diossina prodotta dai botti di fine anno!

C'è da chiedersi che cosa fa il Presidente della Commissione Ambiente della Camera dei Deputati per eliminare la diossina dai botti o se si preferisce mettere fuori legge i botti con la diossina.., ma, per carità, non possiamo eliminare anche i botti... Perchè  poi dove vanno a finire... I voti!
O dobbiamo fare un ragionamento diverso?

In secondo luogo dobbiamo evitare di lasciarci travolgere dall'emergenza e quindi  evitare di pensare che la soluzione sia  una planetaria discarica, o  alla produzione ancora maggiore  delle ECOBALLE (che tutto sono tranne che eco) , ma  dobbiamo porci altri obbiettivi:

- riduzione immediata della produzione di rifiuti solidi urbani: almeno il 20-30%;
- raccolta differenziata;  subito del 50% di tutti i materiali e conseguente riciclo;
- disobbedienza civile organizzata nel pagare la TARSU finalizata a sostenere un cambiamento di rotta.

I contribuenti di Napoli dovrebbero riflettere.
Potrebbero versare la Tarsu non più alla concessionaria del Comune/Provincia, ma  su un contro corrente postale indipendente. Tale conto dovrebbe venire  aperto da  un Comitato  dei cittadini di Napoli per  la gestione indipendente dei rifiuti solidi urbani. Garanti di questa operazione un nucleo di onorati cittadini di Napoli presieduto da Alex Zanotelli, sostenuto dall'associazionismo dei consumatori, della società civile, ecc. si può star certi che il potere contrattuale dei cittadini di Napoli verso tutto e tutti cambierebbe veramente... E chissà se poi non contamina l'Italia intera.

Parliamone, discutiamone.

Usciamo  da questa miseria umana ed intellettuale che i delinquenti di ogni specie vogliono relegarci.

Gianni Cavinato
Presidente Nazionale di ACU-Associazione Consumatori Utenti

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