mercoledì 16 gennaio 2008

Josè Bovè ha iniziato lo sciopero della fame contro gli OGM

Da giovedì scorso l'agricoltore francese, simbolo della battaglia culturale contro il cibo spazzatura, assume solo acqua per sollecitare il governo francese a fare di più contro gli ogm.

Intervistato dall'emittente radiofonica RTL, Bovè ha spiegato come il governo francese non abbia dato seguito al divieto contro gli ogm previsto da un dispositivo legale chiamato "clausola di salvaguardia".

Secondo Bovè, che sta facendo lo sciopero della fame assieme ad altri 15 attivisti all'interno di un edificio della capitale, il governo ha mentito quando ha dichiarato che avrebbe chiesto alla Ue di utilizzare la clausola, un dispositivo legale che avrebbe permesso alla Francia di sospendere l'uso di ogm fin quando non ci sarebbe stata una conferma scientifica definitiva.

Il governo, ha spiegato, non ha poi effettuato nessun tipo di comunicazione o chiesto deroghe alla Commissione Europea, sospendendo semplicemente l'uso commerciale di semi di mais transgenico MON 810 fino al 9 febbraio. In tale data, ha continuato, il governo prevede di aver approvato una nuova legge che definisca i termini di utilizzo degli ogm in Francia. " Mi auguro che la volontà politica degli elettori venga rispettata", ha dichiarato in conclusione dell'intervista. Secondo fonti ufficiali, l'ipotesi dell'estensione del bando oltre la data del 9 febbraio è la più plausibile, così come l'utilizzo della famosa "clausola" nel caso in cui i dubbi sull'utilizzo degli ogm venissero confermati. La Francia comunque dovrebbe concedere l'utilizzo del ogm MON 810, dopo il via libera della stessa Ue, se non verranno sollevate indicazioni contrarie da parte degli esperti. Il paese è il più grosso esportatore di mais europeo; la maggioranza dei francesi è contraria agli ogm.

Altragricoltura

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