martedì 8 gennaio 2008

Per i poveri: rottamazione e segregazione

Chi non se la può pagare, l’auto nuova, è bene che resti a casa.
Tra poco toccherà a tutto il resto.

La rottamazione reinserita nella Finanziaria 2008 interessa circa 9 milioni d’auto, pari al 26% del parco auto circolante! Incentivi particolari per chi rottama 2 auto acquistandone una nuova (euro 4 e 5!) e un bonus di … 150 euro e tre anni di abbonamento gratis ai mezzi pubblici a chi rottama l’unica auto che possiede senza acquistarne un’altra!

Le auto da rottamare a chi appartengono, secondo voi? Non vi pare che si sia scatenato anche su questo terreno un feroce classismo?

Domanda d’obbligo: ma è obbligatoria la rottamazione? Non è – per ora – obbligatoria. Ma qui si incrociano le disposizioni sulla circolazione di diversi comuni. Merita riferire su due casi emblematici, Firenze governata dal centro sinistra e Milano governata dal centro destra.

A Firenze da due anni sono in vigore delle ordinanze di giunta che vietano la circolazione 24 ore su 24 in tutto il territorio comunale di auto e motorini euro 0; in questi giorni il divieto è stato esteso agli euro 1. E’ un vero e proprio atto d’esproprio. Ma la reazione popolare è stata così dura che il comune ha dovuto inserire una serie di esenzioni a protezione degli anziani e altro ancora. Ma il processo di emarginazione procede.

A Milano arriva l’ecopass. Costa da 2 a 10 euro per entrare nella Cerchia dei Bastioni a meno che non ha l’auto nuova… magari a diesel! Per Vladimiro Merlin, capogruppo Prc al consiglio comunale “l’ecopass è una misura socialmente ingiusta che non avrà impatto sull’inquinamento”… “sembra una tassa studiata per far pagare pensionati, migranti, ossia chi ha le macchine più vecchie e chi viene in macchina perché i bus sono inadeguati”. Giustamente “Liberazione” organo del PRC del 30 dicembre a tutta pagina titolava: “Lo smog lo pagano i poveri”.

Chi se ne gioverà? Sono soprattutto i venditori di autovetture “nuove”. L’UNRAE stima a 550 mila rottamazioni nel 2008 con un incremento d’auto nuove vendute di circa 300 mila unità; ciò porterà il mercato italiano di quest’anno a 2,5 milioni di nuove immatricolazioni.

Abbiamo premesso ne l sottotitolo che tra poco toccherà a tutto il resto: ci riferiamo ai frigoriferi, ma s’era in procinto di passare alle lavatrici e lavastoviglie. Intervistato da una nota emittente radio confindustriale il presidente del WWF ha esposto quello che avrebbe voluto che succedesse per ogni mese del 2008. Un mese era riservato alla messa fuori legge di tutti gli elettrodomestici non adeguati dal punto di vista ecologico.

A questo punto la domanda fondamentale: ma davvero è questa la strada per risparmiare energia, ridurre le emissioni, procedere verso l’austerità dei consumi?

O non è invece quella di produrre beni di consumo e strumentali di lunga vita? Non sarebbe forse conveniente per la comunità umana e per la terra su cui viviamo che una buona autovettura, un robusto frigo, durassero qualche decennio e che questa “qualità” si allargasse a tutta la produzione manifatturiera?

Non convengono con noi gli ambientalisti che le montagne di rifiuti provengono dallo spreco e che tale è la rottamazione pilotata dai responsabili del disastro ambientale?

I nemici dei popoli e della terra…agiscono suggerendo, inducendo, dividendo!

Ed ecco il caro-vita, il caro-casa, il caro-auto, ma non per tutti!

Come sarà bello non vedersi più intorno il popolino, nei centri storici, sulle spiagge, in montagna, nei boschi, ritornati a chi se li merita per censo!

Finisco con i versi di un canto popolare siciliano, del tempo in cui si occupavano le terre e la sinistra stava con la resistenza degli oppressi.

“Ti lamenti, ma che ti lamenti?
Furi li bastoni
tira furi li denti!

Ciao a tutti da Vincenzo Simoni

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