mercoledì 19 marzo 2008

UNIONE INQUILINI: LA QUESTIONE DELLA CASA. Documentazione sul quadro legislativo e sugli investimenti pubblici in atto.

1.

Premessa. L’Unione Inquilini, che aveva espresso a più riprese giudizi molto critici sulle Finanziarie del governo Prodi, ribadisce con questa nota l’apprezzamento delle unanimi conclusioni dei lavori del Tavolo Nazionale di concertazione sociale sulle politiche abitative e dei primi conseguenti provvedimenti legislativi. Chiunque governi dopo il voto del 13 aprile non può esimersi dall’assumere tale percorso come base essenziale per altri atti di natura straordinaria e programmatica.

2.

Caro vita e caro casa, chi è davvero allo stremo? Sono gli inquilini con contratti scaduti e con richieste di canoni esosi in caso di rinnovo, sono i cercatori di un alloggio a canone sostenibile, sono gli ospitati per poche settimane da qualche conoscente, sono i precari del lavoro strozzati dagli affitti e costretti alla morosità, sono le famiglie con mutui che non possono più sostenere, e centinaia di migliaia di studenti fuori sede vessati ed espulsi progressivamente dal corso degli studi e il vasto popolo degli immigrati accatastati in alloggi modestissimi a prezzi da capogiro e in indegne baraccopoli: Su questo disarticolato popolo di precari della casa si abbatte più che su altri e con una eccezionale sofferenza la drastica impennata dei prezzi dei generi di prima necessità e dei servizi all’abitazione.

3.

Che fare? In via prioritaria l’Unione Inquilini ritiene indispensabile da parte del nuovo Governo la riconvocazione del Tavolo nazionale di concertazione per le politiche abitative per affrontare una situazione sociale che sta precipitando. A nostro avviso l’avvio del Piano Casa deve essere accompagnato da una serie di provvedimenti ad effetto immediato, che hanno come presupposto l’adesione da parte dello Stato a livello centrale e periferico dell’obbligo di soccorso nei confronti di chi, non disponendo di un alloggio adeguato, è in una condizione di grave rischio per la propria salute.

Per alleviare lo stato di precarietà abitativa, tra le misure straordinarie, va destinato almeno 1 miliardo di euro dall’extragettito fiscale:

  • per il triplicamento del fondo nazionale per il sostegno all’affitto – con contestuale autorizzazione alle Regioni e ai Comuni di adeguare nell’anno 2008 l’erogazione ai soggetti richiedenti;
  • e per maggiori detrazioni fiscali per i conduttori;

Come misura strutturale va predisposto:

  • un blocco triennale del livello attuale degli affitti a canale libero e concordato – con adeguate misure fiscali correttive per i locatori;
  • l’abrogazione del canale libero (legge 431/98) a partire dalla stipula e/o rinnovo dei contratti di locazione con le grandi proprietà.

In riferimento al Piano Casa per dare una risposta prioritaria ad oltre 600.000 aspiranti assegnatari ad un alloggio a canone sociale gli investimenti di “piano” delineati nelle conclusioni del Tavolo nazionale (1,5 miliardi/anno su un triennio) coprono meno di un quinto della domanda. Ma non è indifferente l’entità degli stanziamenti straordinari immediatamente disponibili (quasi 1, 2 miliardi di euro). Se è aperto il confronto sulle ulteriori possibili fonti di finanziamento, dalla fiscalità generale alla cassa depositi e prestiti, ai finanziamenti europei, alle tasse di scopo, al concorso delle Fondazioni, ben più vincolanti sono le prescrizioni urbanistiche comunque configurate: per l’immediata fruibilità dello spazio in quanto patrimonio pubblico è strategica la destinazione di quella parte del demanio pubblico ritenuto non più utilizzabile per gli scopi originari; l’Unione Inquilini si impegna a concorrere ad una campagna nazionale per l’adempimento integrale delle norme prescrittive contenute nell’art. 41 della legge 222/2007 collegata alla Legge finanziaria 247/07.

4.

Che cosa non fare? L’Unione Inquilini esprime una totale contrarietà ad una tassazione forfetaria (il ricorrente 20% caro alla Confedilizia) sui canoni percepiti. Si tratta di una assurda e incostituzionale fiscalità premiale per la rendita immobiliare rispetto a qualsiasi altra attività economica! Siamo decisamente contrari alle dichiarate e trasversali intenzioni di sdemanializzazione di gran parte del patrimonio pubblico: i beni comuni devono ritornare alla collettività e non ceduti – con occhiuta manovra – alle cordate finanziarie-immobiliari di riferimento. L’Unione Inquilini sulla questione lancia un appello nazionale per uno schieramento sociale e ambientale che si faccia davvero valere.

2007-2008 - documentazione consigliata e promemoria (a cura della Segreteria Nazionale Unione Inquilini)

- Legge 9/2007

- Documento Segr. Naz. UI – aprile 2007

- Conclusioni del Tavolo Nazionale di Concertazione sulle Politiche Abitative

- Programma Straordinario di ERP - convertito in legge 222/2007 e schema di convenzione con la Cassa depositi e Prestiti per la gestione dei finanziamenti (550 milioni di euro);

- Costituzione dell’Osservatorio Casa (Decreto Ministeriale congiunto Infrastrutture e Solidarietà Sociale): 5,5 milioni di euro;

- Progetto Melandri (avviso pubblico – interventi per l’autonomia abitativa dei giovani): 15 milioni di euro;

- Programma di riqualificazione urbana per alloggi a canone sostenibile (Ministero delle Infrastrutture): 365 milioni di euro + compartecipazione dei Comuni pari al 14 % - totale 406 milioni di euro;

- Norme specifiche in Legge Finanziaria, n. 244/07 e il collegato – legge 222/07 vedi art. 41 (demanio: 100 milioni di euro);

- Proposte di Assoimmobiliare – tradotte in ipotesi di emendamento alla legge finanziaria 2008;

- Posizioni di Federcasa con un esame particolareggiato dei recenti provvedimenti legislativi.

Nota: potrebbe essere disponibile per l’edilizia residenziale a canone sostenibile parte del rifinanziamento dei cosiddetti contratti di quartiere II (legge Prandini – un importo da 100 a 150 milioni di euro).

Appunti:

1. Il fisco per i locatori: per i contratti liberi regime fiscale inalterato dal 1993: su base 100 (canone 1993) si arriva a 700 (al 2007).

In concreto il netto è rimasto superio al 50% ma mentre su un canone mensile di 150 euro (equo canone 1993) il netto era di 80 euro; oggi con una canone di 1000 euro il netto è di 550 euro al mese!

Attenzione: l’indice Istat del costo della vita prendendo base 100 al 1995 passa nel 2005 ad un modesto 124,5 a fronte appunto di quel 700 % evidenziato per l’incremento dei canoni.

2. Entità del contributo all’affitto: nel 2007 sono 212 milioni di euro, - 80 rispetto all’anno precedente! Nessuna innovazione nella finanziaria 2008.

3. La casa, il fisco, indirizzi urbanistici e la legge finanziaria 2008

1) ICI prima casa, riduzione – 1,33 per mille ma non sup. a 200 euro/anno, copertura dello Stato per minor gettito per i comuni

2) Detrazione affitti inquilini: invariate le disposizioni per i contratti a canone concordato: fascia A, 495,80 euro; fascia B, 247,90 euro; per gli altri tipi di contratto (libero…):

a) 300 euro/anno per redditi (imponibile di tutto il nucleo familiare!) non > di 15.493 euro

b) 150 euro/anno per redditi ( “ “ ) tra 15.493 e 20.978 euro

3) Particolari detrazioni affitto giovani da 20 a 30 anni…

4) Per nuclei con più di 4 figli detrazione di 1500 euro/anno

4. Questioni di notevole rilevanza urbanistica :

1) al comma 258, la destinazione ad edilizia sociale è standard AGGIUNTIVO (confronta con posizione di ASSOIMMOBILIARE: questo standard si sottrae a quelli esistenti

2) invece la definizione di alloggio sociale al comma 285 è conforme all’orientamento di Assoimmobiliare

3) i commi da 314 a 321 compreso si riferiscono alla valorizzazione dei beni dello stato e al demanio della difesa; i ministeri che “concertano” sono solo quello dell’Economia e Finanze e dei Beni Culturali (non si fa alcun riferimento all’art. 41 del collegato n. 222/07). Gli orientamenti degli accordi o protocolli sono determinati solo in ambito locale!

Nota complessiva: l’investimento nel comparto casa (ERP, sostenibile ecc.) in modo diretto e indiretto è pari a circa a 1,2 miliardi di euro; dunque ben oltre all’impegno “straordinario” è una anticipazione di Piano; ma l’efficacia dei provvedimenti dipende dalle Regioni e soprattutto dai Comuni che possono migliorare o sabotare ogni operazione prevista se prevalessero in modo squilibrante gli orientamenti del blocco immobiliare/ finanziario. Questo è il terreno cruciale e immediato nel nostro impegno sindacale e sociale.

UNIONE INQUILINI - Segreteria Nazionale

00184 Roma, Via Cavour 101. Tel. 06 4745711 – fax 06 4882374

segr.naz@unioneinquilni.it - www.unioneinquilini.it

Nessun commento: