giovedì 19 giugno 2008

Pendolari: aumentano i costi diminuiscono i servizi

Lettera indirizzata alle istituzioni della Regione Toscana e Regione Emilia Romagna e per conoscenza alle Associazioni dei Consumatori.

Gentili Signori,
Come pendolari da anni sulla tratta Firenze-Prato-Bologna, dopo aver letto l'intervista rilasciata dall'AD di Trenitalia Moretti (riportata anche sul Corriere della Sera, link: http://www.corriere.it/economia/08_giugno_06/) ci sentiamo alquanto amareggiati e presi in giro dalle istituzioni.
Nonostante grandi proclami relativi alla mobilità alternativa in concreto non si sta facendo niente di buono.
Tramite Federconsumatori era già stato da qualche mese richiesto un incontro tra noi abbonati e voi rappresentanti delle Istituzioni, nonché con rappresentanti di Trenitalia, allora in relazione anche al raddoppio del costo del ticket di ammissione Eurostar. Nemmeno una risposta da parte vostra, atteggiamento realmente disdicevole per dei politici il cui ruolo dovrebbe prevedere anche (soprattutto) l'attenzione concreta verso i problemi dei cittadini.
Al momento attuale quello che noi constatiamo come pendolari è un aumento del 50% dell'abbonamento settimanale IC/EC (da 36 a 54 euro) sulla tratta Firenze-Bologna e una diminuzione dell'offerta del servizio, con il macroscopico esempio del taglio sostanzialmente totale (da 4 a 1) degli InterCity che fermano a Prato tra le 17 e le 21.
Ovviamente il raddoppio del ticket di ammissione ES è oramai già cosa assodata e poco importa che questo comporti un aggravio di spesa per centinaia di cittadini che quotidianamente si recano al lavoro da Firenze e Prato verso Bologna.  Se poi per ripianare i debiti di Trenitalia si ricorre a questi espedienti andiamo davvero poco lontano. 
Ripetiamo: come si concilia tutto questo con una politica (a parole) di mobilità alternativa? Siete a conoscenza che nella fascia lavorativa più importante, dalle 7 alle 8 per Firenze verso Bologna esistono sulo due (2) Eurostar rispettivamente alle 7:08 e 8:14 con quindi 1 ora e 6 minuti di vuoto totale, proprio nel momento di maggior richiesta di mobilità da parte dei pendolari? Siete al corrente che sulla tratta più importante di Italia dopo le 22 scatta una sorta di coprifuoco fin oltre le 5 del mattino  con pochissimi convogli e che noi pendolari neppure possiamo adoperare treni a lunga percorrenza notturni che fermano a Firenze Rifredi e/o Campo di Marte e che questo "divieto" è recente comportando ulteriore disagio? Qualcuno di voi sa spiegare perché nelle intenzioni di Trenitalia anche il futuro dell' "Alta Velocità" comporterebbe treni da Roma a Milano (4 ogni ora, 2 dei quali NON fermerebbero a Firenze e Bologna?). Avete conoscenza che la mancanza di queste soste comporterebbe un aumento del tempo di percorrenza di ben 10 minuti sulle 3 ore del percorso (fonte giornali della scorsa settimana). 10 minuti su 3 ore non sono niente ma si creerebbe un disagio notevole. Avete conoscenza invece che al giorno d'oggi 25 minuti di ritardo sulla Firenze-Bologna (58 minuti con ES), non sono degni di alcun rimborso sul biglietto da parte di Trenitalia e che in ogni caso noi pendolari siamo esclusi?
La realtà è che abbiamo sempre una diminuzione di servizi e un aumento di costi e francamente sa molto di presa in giro.
Ci auguriamo che siate in grado di prendere iniziative concrete e reali a vantaggio dei "pendolari" persone che si spostano non per divertimento ma per lavoro e necessità. Ci auguriamo magari che alcune politiche siano discusse proprio con chi usa realmente, quotidianamente i treni, circostanza disattesa che potrebbe invece portare contributi importanti sull'argomento, sui bisogni, sulle reali necessità. Soprattutto auspichiamo questo comportamento da parte di Trenitalia. A tale proposito, inoltre, poiché non è possibile avere un indirizzo mail dell'Ing. Moretti, Ad di Trenitalia (e questa è mancanza di trasparenza da parte di una società pubblica) saremmo grati se questa lettera fosse da voi girata anche ai vertici delle Ferrovie e che da questi signori, come da voi, potessimo ricevere una risposta seria e non evasiva. Facciamo anche presente che tutti i sindaci della Toscana e dell'Emilia Romagna dovrebbero ben essere interessati al fenomeno trasporti e lavorare in sinergia per un miglioramento complessivo della mobilità.
Distinti saluti.
Dott. Gianfranco Vannucci , Dott. Filippo Bernardini , Ing. Stefano Nannicini

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