lunedì 7 luglio 2008

Lunedì 7 luglio il Presidente Burlando e l’Ass. Vesco invitano, presso la Regione Liguria, le Associazioni dei Pendolari e dei Consumatori ad un incontro con i vertici di Trenitalia.

Il Presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando e l’Assessore ai Trasporti, Giovanni Enrico Vesco, hanno invitato l’Amministratore Delegato di Trenitalia, Vincenzo Soprano e il Direttore della Divisione Regionale Passeggeri, Giancarlo Laguzzi, ad un incontro con le Associazioni dei Pendolari e dei Consumatori Liguri per discutere delle problematiche relative al servizio di trasporto ferroviario.

L’incontro si terrà alle ore 16.30 presso la sala Auditorium al 5° piano del palazzo di p.zza De Ferrari e sarà una importante occasione di dibattito e di confronto.

Sono purtroppo molti i problemi che affliggono il trasporto ferroviario, e nonostante si possa riscontrare negli ultimi tempi una attenzione maggiore di quanta nel passato fosse dedicata a tale problematica, gli sforzi fatti hanno purtroppo risolto in minima parte le drammatiche carenze strutturali che caratterizzano il trasporto pubblico in Liguria.

Le origini della drammatica situazione in cui il TPL versa da molti anni sono note e sono sempre le stesse: scarsa considerazione del trasporto ferroviario come valida alternativa alla mobilità su gomma, conseguente scarsità di risorse e progressivo depauperamento del sistema (indebolimento delle linee, smantellamento delle stazioni, focalizzazione sulle tratte più remunerative).

Il dossier che stiamo preparando e che presenteremo dopo l’estate elencherà in modo approfondito queste problematiche di natura strutturale a livello italiano. Domani ci concentreremo più specificamente sul tema Liguria, anche alla luce dei timori espressi dal presidente Burlando circa il possibile taglio dei finanziamenti alla realizzazione del nodo di Genova e del terzo valico.

Proviamo ad elencare alcuni spunti che proporremo alla discussione, domani:

· La cronica mancanza di materiale rotabile sufficiente a soddisfare la domanda espressa dal territorio ligure sta causando seri problemi mettendo in crisi l’erogazione del servizio soprattutto nei momenti di punta, quando l’afflusso dei viaggiatori aumenta ad esempio per motivi turistici. Ho avuto notizia dell’aggressione subita da una capotreno nei pressi delle 5 Terre ad opera di esagitati che protestavano per l’eccessivo affollamento delle 6 carrozze sulle quali venivano stipate centinaia di passeggeri: episodi del genere non sono tollerabili, così come non sono tollerabili condizioni di viaggio come quelle descritte dalla stessa capotreno. Cosa si propone di fare Trenitalia per ovviare a questa situazione, che mette a rischio oltre a tutto l’immagine di luoghi che sul turismo reggono larga parte della loro economia?

· Tema delle pulizie: sono stati annunciate nuove gare d’appalto per scegliere le ditte che si occuperanno di questo servizio, quali sono le novità, quale lo stato dell’opera?

· Sono stati consegnati i primi convogli restaurati con i denari provenienti dalle sanzioni a Trenitalia. Quando saranno consegnati gli altri? A quanto ammontano le sanzioni per il 2007?

· Le stazioni stanno diventando luoghi di degrado e di desolazione, o, quando non vengono abbandonate a se stesse, vengono trasformate in un set pubblicitario o ancora in centri commerciali che poco hanno a che fare con la funzione originaria, ossia il trasporto.

o Le Grandi Stazioni come Brignole o Principe presentano schermi al plasma per la pubblicità che viene sparata a tutto volume nelle orecchie dei passeggeri i quali a fatica riescono a capire su quale binario trascinare valige e malumore, perennemente in ansia temendo di scoprire, all’ultimo minuto che il binario è stato cambiato e che tra uno spot e l’altro non hanno sentito l’annuncio.

o Gli schermi che riepilogano le partenze, per contro, sono piccolissimi e si trovano solo a Brignole, mentre a Principe occorre ancora andare nell’atrio per avere queste vitali informazioni, magari con le solite valige al seguito.

o Gli orari distinguono tra Genova Principe di superficie e GP “sotterranea” mettendo gli orari su due pannelli diversi e causando grande disorientamento tra i passeggeri, disattendendo completamente quella che dovrebbe essere una informazione corretta e completa;

o Le biglietterie svolgono un servizio limitato nel tempo, molto parzialmente surrogato dalle emettitrici automatiche, che sono spesso malfunzionanti.

o Brignole non ha sala d’aspetto degna di questo nome, e quella di Principe offre comunque un servizio molto limitato come orario.

o Non vi è alcun punto internet dove sia possibile consultare tutte le informazioni relative all’offerta complessiva di trasporto urbano ed extraurbano, né sono presenti biglietterie di vettori complementari (bus extraurbani, battelli, ecc.)

o Non vi è copertura internet in modalità wi-fi per connettersi gratuitamente ad internet tramite PC o palmare e avere informazioni aggiuntive sull’offerta di trasporti e servizi turistici urbani ed extra-urbani

o Non vi è alcun servizio di prenotazione di alberghi ed assistenza ai passeggeri come ad esempio in altre città d’arte (cito, ad esempio, Bologna e Firenze)

o Le medie e piccole stazioni sono a rischio chiusura o già chiuse, e quelle che una volta erano dei biglietti da visita per le nostre località turistiche sono ora affidate alla buona volontà di Comuni e Associazioni, che spesso faticano a tenerle in efficienza e con un minimo di decoro.

· Si pensa veramente che il destino delle stazioni sia di essere dimesse, se non verranno utilizzate come centri commerciali? Questo vuol dire non avere fiducia nello sviluppo del trasporto ferroviario, e prepararne la riconversione: un po’ come quando gli alberghi vengono trasformati in mini-appartamenti e svenduti sia pure a caro prezzo.

E’ una scelta sbagliata anche dal punto di vista economico, dato che la domanda di trasporto pubblico è in aumento e i dati di questi giorni lo dimostrano ampiamente: il caro benzina fa precipitare le spese per auto e carburanti e volare quelle per l’utilizzo dei mezzi pubblici.

· Occorre semmai ripensare le stazioni arrivando a connetterle in modo più organico con il tessuto urbano che le circonda, e la cui centralità costituirebbe un indubbio vantaggio, se solo venisse sfruttata in modo adeguato.

· L’integrazione tariffaria e modale è indispensabile per un corretto utilizzo del treno, soprattutto da parte dei pendolari. Ora le politiche di Trenitalia tendono a separare rigidamente l’uso delle diverse categorie di treno, non consentendo abbonamenti omnicomprensivi che diano accesso a tutti i tipi di vettore. Il recente tentativo di sopprimere l’IC Pass è un esempio purtroppo lampante di questa politica.

Questi e altri temi saranno quelli sui quali chiederemo un confronto a Trenitalia e alla stessa Regione Liguria: ci auguriamo che dal dialogo potranno essere poste le basi per una robusta inversione di tendenza delle politiche fin qui adottate da Trenitalia, e che hanno ormai mostrato visibilmente la corda, non essendo mai state in linea con le reali necessità della Liguria.

Cordiali saluti e, come sempre, buon viaggio

Sonia Zarino

Coordinamento dei Pendolari Liguri

 

COORDINAMENTO DEI PENDOLARI  DEL LEVANTE LIGURE

COORDINAMENTO DEI PENDOLARI LIGURI

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