mercoledì 20 agosto 2008

De Angelis come Pianeta e....

ACU fa parte del Coordinamento Milanese di Solidarietà che da mesi porta avanti la giusta causa di Andrea Pianeta licenziato dall'ATM con motivazioni simili a quelle adottate contro Dante De Angelis.

 

Il Coordinamento Milanese di Solidarietà "DALLA PARTE DEI LAVORATORI"

esprime la propria piena ed incondizionata solidarietà a

Dante DE ANGELIS

Dante DE ANGELIS , macchinista ferroviere  e RLS della Divisione Passeggeri di Trenitalia Roma , è stato licenziato ingiustificatamente per la seconda volta dal Gruppo FS il 15 agosto.

Stavolta le FS hanno usato come pretesto le sue dichiarazioni inerenti il caso degli spezzamenti dei treni ETR avvenuti a Milano e della potenziale pericolosità di tali eventi per i lavoratori e per gli utenti. Una pericolosità potenziale che è stata di fatto confermata dallo stesso Amministratore Delegato FS Mauro Moretti nel momento in cui  pubblicamente ha ammesso la possibilità di difetti di fabbricazione di questi treni.

L'accanimento del Gruppo FS contro Dante De Angelis e contro chi (anche istituzionalmente come RLS, RSU o RSA) ha il diritto/dovere di denunciare i pericoli per la sicurezza dei lavoratori e dei trasporti segue, non di molto, il rientro al lavoro dello stesso De Angelis dopo il primo licenziamento (subito per aver rifiutato di usare il sistema VACMA in quanto pericoloso) e dei 4 ferrovieri licenziati (dopo la trasmissione Report/RAI sulla sicurezza nelle Ferrovie).

Questo è sintomo che i problemi della sicurezza sono il principale nervo scoperto delle Ferrovie, del sistema dei trasporti è più in generale in tutti i luoghi di lavoro.

Ciò determina la reazione sproporzionata del padronato confindustriale e delle aziende in esso associate nel momento in cui vengono punti sul vivo.

Le motivazioni pretestuose con cui vengono giustificati i provvedimenti disciplinari nei confronti dei lavoratori e dei loro rappresentanti sono le più diverse ma esse hanno tutte come filo conduttore il cosiddetto "danno all'immagine" dell'azienda e/o la violazione del codice etico aziendale.

Qualsiasi cosa in fatto di sicurezza venga detta pubblicamente, ormai viene fatta rientrare in queste motivazioni e di solito i provvedimenti disciplinari vengono anticipati od accompagnati da campagne mediatiche (sotto la regia di Confindustria?) contro presunti "fannulloni/scansafatiche/incapaci" di turno (v. quella contro gli 8 operai FS di Genova), mentre gli eventi pericolosi per la sicurezza vengono censurati dai media o dalle "veline" aziendali minimizzati o addirittura liquidati addossandone sistematicamente la responsabilità al "fattore umano".

Tutto questo è un'inaccettabile attacco al diritto di parola dentro e fuori i luoghi di lavoro!!!!!!!!!

Riteniamo non sia un caso che questo attacco avvenga nel momento in cui:

  • è in corso un difficile rinnovo contrattuale di Categorie storicamente forti e combattive come quelle dei Ferrovieri e degli Autoferrotranvieri,

  • è in atto una campagna per la riassunzione di Andrea Pianeta , autoferrotranviere ed RSA dell'ATM di Milano licenziato per aver denunciato problemi nella sicurezza della metropolitana, ed alla quale ATM punta sul vivo ha risposto anch'essa con iniziative mediatiche contro i "fannulloni" ,

  • è in corso da parte della Confindustria il tentativo di smantellare il sistema nazionale di contrattazione;

  • si avvicina la scadenza per l'attivazione della linea Alta Velocità (31/12/08), si accelerano i passaggi per l'apertura alla "concorrenza" del trasporto passeggeri su rotaia (2011) e del Trasporto Pubblico Locale su gomma/rotaia, si cominciano a concretizzare le strategie per l'altro grande "business" dell'EXPO 2015 (e per il quale è già stato chiesto di limitare l'esercizio del diritto di sciopero)

Il Coordinamento Milanese di Solidarietà "DALLA PARTE DEI LAVORATORI" nell'esprimere la propria piena ed incondizionata solidarietà invita a condurre uniti la lotta per :

  • la riassunzione di Dante De Angelis, di Andrea Pianeta e di tutti i lavoratori licenziati per aver denunciato carenze nella sicurezza del lavoro e dell'esercizio dei Trasporti,
  • maggiore sicurezza per i cittadini ed i lavoratori,
  • la necessità di garantire con forza, la libertà di parola dentro e fuori il posto di lavoro.

    *** *** ***

    Pubblichiamo di seguito altri comunicati  che ci sono stati inviati in questi giorni. Inoltre vi segnaliamo che sul blog di Beppe Grillo (www.beppegrillo.it) il giorno 7 agosto è apparso un suo intervento a sostegno di De Angelis dal titolo "Corre, corre la locomotiva...".

    GENOVA: GRAVE PROVOCAZIONE NEI CONFRONTI DEI FERROVIERI

    Il licenziamento di otto operai dell’Officina Manutenzione Locomotive di Genova è l’ultimo inquietante atto effettuato dalla dirigenza ferroviaria.

    Circa un mese fa due ETR, i fiori all’occhiello della flotta ferroviaria, a distanza di circa una settimana incappavano in una rottura del sistema di aggancio fra vetture: la medesima dirigenza si affrettava ad affermare che le rotture sono avvenute non per problemi di manutenzione, ma per errori dei macchinisti che guidavano i due convogli.

    Anzi, di fronte a dei comunicati stampa degli RLS che ponevano in dubbio quanto affermato dalla dirigenza, una pesante contestazione disciplinare è sta inviata ad uno di questi, un macchinista di Roma.

    Evidentemente la dirigenza FS non ha saputo resistere alla tentazione di utilizzare il clima intimidatorio, creatosi in queste settimane nei confronti dei lavoratori del pubblico impiego, per far passare nell’opinione pubblica il concetto dei ferrovieri fannulloni come unici responsabili della disatrosa situazione ferroviaria.

    La manutenzione del materiale ferroviario – locomotori, vetture, linee elettriche, binari – è da anni al centro delle critiche: molti e ripetuti incidenti di diverse entità hanno evidenziato sia la insufficiente manutenzione, sia l’arrivo della crisi di tutto il sistema, perché dopo anni l’insufficienza è diventata cronica.

    E per noi, che abbiamo vissuto e viviamo dall’interno queste vicende, le motivazioni sono chiare e precise:

    Prima una lucida scelta di smantellamento della manutenzione in favore di una entrata massiccia di imprese private.

    Poi, visto i risultati deludenti, un maldestro tentativo di recuperare reinternalizzando alcune lavorazioni (in verità molto poche); ma con le difficoltà di accellerare la professionalizzazione dei nuovi assunti, di riorganizzare i magazzini dei ricambi, ecc…

    Insomma un processo di privatizzazione delle operazioni di manutenzione completamente fallito.

    Inoltre la necessità aziendale di avere dei lavoratori disponibili, flessibili, che non chiedano troppo l’applicazione dei loro diritti contrattuali, nonostante il settore manutenzione sia stato penalizzato negli ultimi contratti nazionali (scelte che però erano in linea con il percorso di smantellamento concordato con le OO.SS. Filt, Fit e Uilt che hanno firmato tali contratti) ha fatto sì che la gestione del personale negli impianti di manutenzione fosse elastica, anche per supplire alle croniche carenze di addetti in tutte le officine.

    Ebbene, con un sistema manutentivo in forte crisi e con la seria possibilità che questa crisi si acutizzi, la dirigenza ferroviaria tenta il solito giochetto: la manutenzione dei treni è scarsa perché i ferrovieri sono dei fannulloni.

    E’ un gioco pericoloso anche per chi lo fa, poiché non ci sono alternative ai ferrovieri.

    Però questa dirigenza può giocare sul tempo, aiutata anche da una opinione pubblica tradizionalmente disattenta perché impegnata a godere delle proprie ferie, spostando l’attenzione dalla vicenda degli ETR spezzati – di difficile gestione da parte della dirigenza ferroviaria stessa visto anche che già due inchieste giudiziarie sono aperte – alla vicenda degli otto operai delle ferrovie licenziati.

    COME FERROVIERI NON CI STIAMO.

    CHIEDIAMO L’IMMEDIATA RIASSUNZIONE DEGLI OTTO OPERAI ED IL RITIRO DELLA CONTESTAZIONE DISCIPLINARE AL MACCHINISTA RLS DI ROMA.

    CHIEDIAMO INOLTRE CHE TUTTO IL PIANO DELLA MANUTENZIONE FERROVIARIA VENGA RIMESSO IN DISCUSSIONE IN FAVORE DI UNA MASSICCIA REINTERNALIZZAZIONE DELLE MANUTENZIONI E DI INGENTI ASSUNZIONI.

    MI, 14/08/08

    CUB TRASPORTI 20131 Milano Viale Lombardia 20

    Tel. 0270631804 fax 0270602409

    *** *** ***

    RIASSUMETE DANTE e gli altri

    L’OrSA Toscana, nell’esprimere piena ed incondizionata solidarietà, nel mantenere aperta la fase di mobilitazione sui punti di cui sotto, invita i lavoratori a condurre uniti la lotta per la riassunzione di Dante De Angelis che ha denunciato carenze nella sicurezza del lavoro e dell’esercizio dei trasporti, nonché degli altri non meritevoli di simile sanzione.

    Preso atto, che con questi provvedimenti l’Azienda FS si è posta fuori dalla normale dialettica sindacale/contrattuale, l’OrSA Regionale Toscana valuterà l’opportunità di interrompere le relazioni industriali e invita la Segreteria Generale a prendere in considerazione analoga iniziativa.

    L’insieme dei provvedimenti attuati dalle FS sembrano finalizzati a scaricare sui ferrovieri le responsabilità della crisi aziendale, mostrandoli al paese come “fannulloni e nullafacenti”. In tal modo distolgono l’attenzione da altre responsabilità: le loro.

    Le decine di licenziamenti effettuati negli ultimi tempi in tutta Italia dal gruppo FS rappresentano questa realtà.

    Non siamo qua a difendere inesistenti “fannulloni”, ma a denunciare le evidenti coincidenze di una campagna mediatica contro presunti “scansafatiche”; campagna che consente di mettere a tacere i rappresentanti dei lavoratori che contestano e denunciano le carenze in campo della sicurezza, calpestando i diritti sindacali dei lavoratori. Questione non nuova che si verifica anche, per esempio, tra gli autoferrotranvieri, con il caso di Andrea Pianeta nell’ATM di Milano.

    La realtà è che la “mamma” ferrovia non esiste più da decenni. Da tempo è un’Impresa che non guarda più in faccia a nessuno, neppure chi “collabora” e si sottopone a doppi turni, a lavoro straordinario, a cambi turni, ecc… , magari per una giornata di ferie, che oggi più che mai viene negata per mancanza di personale.

    Questa ondata repressiva non avviene per caso :

    • è in corso un difficile rinnovo contrattuale di ferrovieri e degli autoferrotranviari
    • è in corso un tentativo di smantellamento del sistema nazionale di contrattazione
    • il 31.12.08 è prevista l’attivazione delle linee alta velocità
    • si accelera l’apertura del mercato nel trasporto pubblico locale rotaia/gomma
    • nel 2011 è prevista l’apertura alla concorrenza anche nel trasporto passeggeri AV

    Sono questi i problemi che fanno muovere Confindustria e di conseguenza il Gruppo FS!

    Sta a noi, al sindacato, ai lavoratori mobilitarsi per evitare che questa strategia abbia il sopravvento.

    Firenze, 19 agosto 2008

    La Segreteria Regionale OrSA Toscana

    *** *** ***

    COORDINAMENTO DEI PENDOLARI  DEL LEVANTE LIGURE

    COORDINAMENTO DEI PENDOLARI LIGURI

    http://pendolariliguri.blogspot.com/

    Licenziato per aver "screditato" Trenitalia

    La vicenda di Dante De Angelis, leader storico dei macchinisti e rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, che mette in guardia sulle condizioni dei convogli Fs e viene licenziato a Ferragosto per le dichiarazioni rese alla stampa, è il nuovo episodio sul quale ci troviamo oggi a riflettere.
    Come passeggeri, oltre che come cittadini, ci chiediamo quali siano davvero le condizioni di sicurezza in cui ogni giorno viaggiamo, e se non abbiamo il diritto di essere informati compiutamente degli eventuali rischi che comporta viaggiare in treno. Ci possiamo davvero fidare delle statistiche secondo le quali le ferrovie italiane sono tra le più sicure del mondo?
    Su “La Stampa” di oggi, 17 agosto, vi è un articolo sulla “Guerra dell’alta velocità” dove si descrive un Moretti (AD del gruppo FS) ossessionato dallo spettro della concorrenza dei privati e quindi impegnato in una politica di rigore che prevede il pugno di ferro contro “fannulloni” e “disfattisti”: dopo gli anni del lassismo e dello sbrago, il nuovo corso impone lo stile “legge e ordine” per rinserrare i ranghi e preparare le falangi allo scontro con le truppe dei Montezemoli e, ben nascoste nelle diverse cordate, dei cugini d’oltralpe SNCF e Deutsche Bahn.
    Certo, viene da dire che quando i buoi sono scappati, si chiudono le stalle, che questi provvedimenti suonano come le grida manzoniane e che, molto probabilmente, sortiranno gli stessi effetti.

    E’ abbastanza triste, sia detto per inciso, vedere come uno dei settori più strategici per il nostro Paese (come e più dell’iperprotetta Alitalia) stia finendo al centro di una lotta di potere per accaparrarsene le spoglie: dopo essere stato per anni utilizzato come serbatoio di consensi elettorali, ed essendo ormai scoppiato, il trasporto ferroviario è un vascello alla deriva. Moretti è nella ridotta e combatte strenuamente per salvare il salvabile (così almeno è convinto di fare), non esitando ad utilizzare il metodo della decimazione (colpirne uno per educarne 100), che tuttavia non servirà a ridare il morale a truppe rese esangui da gestioni che ne hanno mortificato la professionalità e premiato il clientelismo.

    Se la stessa intransigenza si applicasse all’ottenimento della qualità del servizio reso agli utenti, probabilmente avremmo i treni che abbiamo sempre sognato. Il problema è che si è smantellato un sistema non per migliorare il servizio, ma unicamente per farlo costare di meno, tagliando là dove era possibile, senza però avere un piano di rilancio.

    E' triste anche vedere come più nessuno (e meno che mai la sua dirigenza) crede nell'unica missione che davvero potrebbe salvare Trenitalia dal suo lento declino, ossia quella di tornare ad essere un'azienda al servizio dei cittadini, così come era in origine, e come è stata per un certo periodo, pur tra mille distorsioni e saccheggi, ricavando da questo orgoglio e dignità, senso di appartenenza e rinnovato spirito di servizio.

    Sempre oggi, su Repubblica, l’ing. Soprano, AD di Trenitalia, a chi gli fa notare che vi sono altri rischi già segnalati dai viaggiatori e dai sindacati, come ad esempio le “porte tagliola”, che si chiudono inaspettatamente e hanno causato più di un incidente anche di una certa gravità, risponde che “tutte le volte che è successo è stata per incauta salita o discesa del viaggiatore mentre il treno era in movimento”, e io mi chiedo, ma quando questo incidente si è verificato contemporaneamente su 17 porte, il treno era forse in movimento? Io stessa più volte mi sono trovata in questa situazione, con la porta che improvvisamente si chiudeva e il treno era in sosta e perfettamente fermo. Ora io mi chiedo, non bisognerebbe licenziare l’ing. Soprano per le false dichiarazioni rese a mezzo stampa? O devono pagare solo i ferrovieri che denunciano i problemi di sicurezza?

    Sonia Zarino
    Coordinamento dei Pendolari Liguri

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  • 1 commento:

    Zili ha detto...

    Well written article.