giovedì 14 agosto 2008

No al nucleare!

Di seguito pubblichiamo un comunicato di Antonio D'Acunto e Guido Pollice contro la politica del nucleare.

Gli impianti nucleari oggi sono sicuri!!! Lo garantisce il Governo Berlusconi e ovviamente lo smentisce il susseguirsi di gravi incidenti.
8 giugno scorso incidente a Krskpo, Slovenia;  9 luglio Tricastin, Provenza di Cezanne, Francia; oggi 18 luglio Romans  sur Isere, Sud-Est, ancora dell’ osannata (sempre dal Governo Berlusconi e da Casini) Francia, quale capitale del nucleare: in poco più di un mese tre gravi incidenti, che non si sono potuti tenere nascosti e tanti misteri che sfuggono al ferreo controllo su materiale radioattivi scomparso, scorie dimenticate, financo bombe atomiche! Falde acquifere profondamente contaminate, con l’acqua proibita per intere Comunità e presumibilmente per fatti, ovvero incidenti, avvenuti da lungo tempo e tenuti accortamente nascosti.
Naturalmente quanto noi conosciamo è cosa infinitesima della realtà delle centrali nucleari in Francia, in Europa,  nel Mondo; il lungo elenco degli incidenti nucleari da Cernobil al 2007 che abbiamo riportato nell’ articolo “le ragioni del No al nucleare” del novembre - dicembre della Rivista VerdeAmbiente è appunto piccola cosa di quanto realmente successo.
Ciò che avviene attesta la estrema superficialità o meglio la grave irresponsabilità con la quale il Governo Berlusconi ha rilanciato il nucleare; le lobbies nucleari sono potentissime e possono mettere in moto immani risorse per cambiare i dati, per dare informazioni sbagliate.
Il Popolo Italiano però ha votato No al Nucleare nel referendum del 1987.
Per cambiare questa decisione popolare, la correttezza politica ed istituzionale richiama la necessità di un nuovo referendum; se il Governo insiste nel portare avanti l’insano, pericolosissimo disegno del nucleare, non può che seguire questa strada e confrontarsi con le Ragioni del NO!
Siamo certi che il Presidente della Repubblica sarà il Garante della volontà popolare non avallando alcun  atto contrario al referendum del 1987.

Guido Pollice – Presidente nazionale VAS – Primo Firmatario Appello  per il rispetto del Referendum del 1987 sul nucleare
Antonio D’Acunto - Comitato per il No al Nucleare

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