mercoledì 24 settembre 2008

Lettera di scuse da Bruxelles (!) e probabile ispezione UE a Malagrotta

Il capo del Servizio Legale dell’ Ufficio del Mediatore Europeo,  o “Ombudsman”,   a Bruxelles e a Strasburgo  (cioè l’autorità del Parlamento Europeo  che si occupa dei ricorsi contro  l’ amministrazione della  Commissione stessa),  Fergal O’ Regan,  ha telefonato ieri,   con mia totale  sorpresa,  per presentare le scuse del suo ufficio e del Mediatore europeo e anticipare  una ulteriore lettera ufficiale di scuse per il grande ritardo accumulatosi  nell’ esaminare il nostro ricorso contro l’ archiviazione della procedura d’ infrazione che era stata aperta dalla Commissione fin dal 2002  nei confronti del Governo italiano per la situazione della discarica di Malagrotta.

La procedura d’ infrazione fu archiviata in maniera anomala nel 2005,   cioè  DOPO   che la Commissione stessa  aveva già  deciso formalmente di deferire il Governo italiano alla Corte di Giustizia europea del Lussemnurgo.   Ciò avvenne in seguito all’ invio da Roma  -  oltre ogni data limite ammissibile  -    del Piano di adeguamento della discarica,  conformemente alla direttiva comunitaria,   piano  che doveva mettere  Malagrotta  in linea con la normativa UE.

Noi protestammo dicendo che  quel  Piano di adeguamento era in realtà un bluff senza alcun riscontro reale sul terreno, e che Malagrotta restava sempre uguale a sé stessa,  anzi peggiorava nelle sue dimensioni mostruose di discarica di rifiuti indifferenziati più grande d’ Europa, dato che se ne progettava l’ ulteriore allargamento verso l’ abitato.    E contro l’ archiviazione  presentammo ricorso al Mediatore europeo.

Nella e-mail in data di ieri, riprodotta qui sotto, si anticipa UN’ INCHIESTA  APPROFONDITA  SUL  CASO  E  UN’ ISPEZIONE  “IN  SITU”  A  MALAGROTTA PER  VERIFICARE SUL  TERRENO  SE  IL  PIANO  DI  ADEGUAMENTO  RISPONDA  O MENO  AI  REQUISITI  DELLE  DIRETTIVA  COMUNITARIA  SULL E  DISCARICHE.

La mail anticipa inoltre un’informazione pronta e completa sui risultati dell’ inchiesta,

Ciao.

Sergio.

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Dear Mr Apollonio,

I refer to our telephone call of today. As we continued our telephone call in English, I take the liberty to write to you in English.

First, as I informed you, the Ombudsman will personally write to you next week in order to apologise to you personally for the serious delays in relation to your case.

I can confirm to you now that an in-depth review of your case was carried out once the existence of these delays was discovered. On the basis of this  in-depth review, your case has been transferred to my personal responsibility. I can also confirm that it is the intention of the Ombudsman to request the Commission permission to carry out an inspection in situ of the conditioning plan provided to the Commission by the Italian authorities in order to verify if it meets the requirements of the Landfill Directive. You will be kept informed, in a prompt and complete manner of this step and all subsequent steps in relation to this inquiry.

Please feel free to contact me if you have any questions or concerns.

Best wishes,

Fergal Ó REGAN , Head of Legal Unit, Principal Legal Advisor, European Ombudsman,Eastman Building (Office 02/ 211), Rue Wiertz, 1047 Brussels, Tel: + 32 (0)2 284 35 48, Internet: www.ombudsman.europa.eu

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