martedì 2 settembre 2008

USA: Esplosione nell'impianto della Bayer a Institute

morto un operaio / impianto gemello di quello di Bhopal / le frequenti fuoriuscite di sostanze chimiche pericolose precedentemente discusse durante l'assemblea degli azionisti della Bayer.

1 Settembre 2008 - Comunicato stampa

Coalizione contro i pericoli derivanti dalla Bayer (Germania)

Nella notte di giovedì 28 agosto, nella fabbrica chimica della Bayer a Institute, West Virginia, un'esplosione, sentita a chilometri di distanza, ha prodotto una palla di fuoco che si è proiettata in aria per decine di metri. Le autorità hanno confermato che un operaio è morto e un'altro è rimasto gravemente ustionato. Le squadre di emergenza hanno chiuso tre strate interstatali nelle vicinanze.

L'esplosione ha destato allarme per la qualità dell'aria nella zona, poiché l'impianto produce sostanze chimiche pericolose destinate all'agricoltura. Il presidente della Commissione per la Contea di Kanawha, Kent Carper, ha criticato l'atteggiamento dei responsabili della Bayer: "Dalla fabbrica, riceviamo delle informazioni così carenti, da essere del tutto inutili." L'esplosione è avvenuta nel settore che produce il methomyl che è un pesticida altamente tossico.

Nell'impianto della Bayer di Institute, West Virginia, sono prodotte e immagazzinate grandi quantità di sostanze chimiche altamente pericolose, come il metil isocianato (MIC) che è anche usato per la produzione del methomyl.

Philipp Mimkes, portavoce della Coalizione contro i pericoli derivanti dalla Bayer afferma: "I dirigenti della Bayer hanno fin troppo spesso sminuito i rischi dell'impianto di Institute. La Bayer deve dire chiaramente quali quantità di quali sostanze sono state rilasciate nell'atmosfera. Ripetiamo la nostra richiesta che le scorte di MIC e di fosgene presenti a Institute siano eliminate. Questa esplosione dimostra ancora una volta che i dintorni dell'impianto sono costantemente in pericolo." Lo scorso aprile, la Coalizione ha presentato una contromozione all'assemblea annuale degli azionisti chiedendo che l'operato del Consiglio di Amministrazione non venisse ratificato fino a quando le scorte di MIC presenti a Insitute non fossero state eliminate. L'amministratore delegato della Bayer, Werner Wenning ha respinto la contromozione in quanto "priva di sostanza".

La Bayer ha acquisito la fabbrica nel 2001, contestualmente all'acquisizione di Aventis CropScience. Negli anni 80 la fabbrica apparteneva alla Union Carbide ed era considerata impianto gemello di quello tristemente famoso di Bhopal, in India. Nel dicembre del 1984, 30 tonnellate di MIC fuoriuscirono dall'impianto di Bhopal e almeno 15.000 persone rimasero vittime del peggior incidente chimico della storia.

Dopo la catastrofe in India, l'opinione pubblica ha indirizzato la sua attenzione alla fabbrica di pesticidi di Institute, negli Stati Uniti, poiché vi si applicavano le stesse misure di sicurezza che a Bhopal e vi erano immagazzinati grandi quantita di MIC. Malgrado le assicurazioni della direzione della compagnia, che la fabbrica non presentava alcun pericolo, nel 1985 ci fu un grave incidente in cui circa due tonnellate di sostanze chimiche tossiche si espansero in una nube infuocata sopra l'area residenziale intorno alla fabbrica. Almeno 300 persone dovettero essere ricoverate nei vicini ospedali.

Un'altro grave incidente avvenne a Institute nell'agosto del 1994, quando un'esplosione distrusse parte dell'impianto per la produzione di pesticidi. Un operaio rimase ucciso all'istante e un altro morì in seguito alle ferite riportate. Nel 1994 un'analisi dello scenario possibile in caso di incidente grave, giunse alla conclusione che nel caso di "Massimo Incidente Credibile", si sarebbero potuti registrare casi di avvelenamento mortale in un raggio di parecchi chilometri.

Mentre in Germania, a seguito della catastrofe di Bhopal, erano stati ridotti i volumi di agenti supertossici (come il fosgene) immagazzinati nei siti della Bayer, i serbatoi di Institute rimasero gli stessi. Oggi, Institute è l'unico posto degli Stati Uniti dove il MIC è prodotto e immagazzinato in tali quantità. Nella fabbrica è sempre presente almeno il doppio del MIC fuoriuscito a Bhopal.

Anche nel normale funzionamento la fabbrica rilascia enormi quantità di sostanze pericolose. Secondo la Environmental Protection Agency EPA (Ente per la protezione ambientale), nel 2006 l'impianto ha rilasciato nell'atmosfera più di 300 tonnellate di sostanze chimiche e di prodotti inquinanti, compresi 200 chilogrammi di MIC, 50 di thiodicarb, 4 tonnellate di cloro e parecchi chili di fosgene. L'impianto contiene il 90% di tutto il MIC immagazzinato negli Stati Uniti ed è responsabile per il 95%  di tutte le emissioni di MIC nel paese.

A Institute, l'incidente più recente, è avvenuto il 28 dicembre 2007, quando sono esplosi parecchi fusti contenenti il pesticida thiodicarb. Decine di residenti hanno sofferto di mal di testa e problemi respiratori. La compagnia ha minimizzato l'incidente parlando di "uno spiacevole odore" senza rischi per la salute. In realtà il thiodicarb è uno dei più pericolosi pesticidi esistenti. L'Organizzazione Mondiale della Sanità descrive la sostanza come estremamente tossica e potenzialmente cancerogena. Il thiodicarb è bandito all'interno dell'Unione Europea.

Ulteriori informazioni:

Boston Globe: 1 killed, 1 injured in W.Va. chemical plant blast www.boston.com/news/nation/articles/2008/08/29/1_killed_1_injured_in_wva_chemical_plant_blast

Coalizione contro i pericoli derivanti dalla Bayer

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