martedì 21 ottobre 2008

Il Governo non otterrà vantaggi per l'Italia con una posizione di retroguardia ambientale sul pacchetto energia e clima

COMUNICATO STAMPA

Consiglio dei Ministri europeo sul pacchetto energia. Gli Amici della Terra: Il Governo non otterrà vantaggi per l'Italia con una posizione di retroguardia ambientale sul pacchetto energia e clima. Occorre mantenere gli obiettivi comunitari ed avere il coraggio di valorizzare le posizioni di eccellenza che pure esistono nel nostro paese, pretendendo maggiore (e non minore) rigore e coerenza dalle norme comunitarie, che attualmente rischiano di favorire le industrie e i Paesi meno efficienti.

Roma, 15 ottobre 2008 - Le proteste di Confindustria e Governo verso il pacchetto energia per la riduzione delle emissioni di CO2 denotano un approccio sbagliato al problema. Chiedendo un alleggerimento degli impegni europei, il nostro paese sta accettando la parte del "cattivo inquinatore", mentre invece l'Italia presenta delle posizioni di eccellenza che andrebbero valorizzate per ottenere un rafforzamento competitivo della propria industria nel contesto di un convinto impegno europeo per la riduzione dei gas serra.

E' il caso del regolamento sulla CO2 delle auto che vede la Fiat già oggi nelle prime posizioni rispetto all'industria mondiale per livelli di efficienza dei propri prodotti. Proprio a causa di una scarsa convinzione dell'Italia nel richiamare l'Unione Europea ad applicare criteri rigorosi e coerenti di efficienza, basati sul principio "chi inquina paga", l'attuale proposta di regolamento europeo sta richiedendo gli sforzi più gravosi a coloro che producono auto più efficienti, per offrire flessibilità invece ai produttori di auto più energivore. E' mancata e continua a mancare una forte presa di posizione dell'Italia nel contesto comunitario per una politica di mobilità sostenibile più incisiva nel razionalizzare il trasporto privato, con l'effetto di concentrare le richieste dell'Europa esclusivamente sui produttori auto, col risultato netto per l'Italia di una forte penalizzazione della propria industria.

Lo studio recentemente  pubblicato da Amici della Terra in collaborazione con ISAT dimostra come un approccio ambientale più rigoroso nella riduzione della CO2 delle auto potrebbe favorire un'evoluzione generale dei comportamenti nel campo della mobilità, senza pesare eccessivamente sulle industrie e sui consumatori di auto piccole e leggere.

Quindi anche nel settore dei trasporti, così come nei settori interessati dal pacchetto energia, continua a mancare una convinta richiesta da parte dell'Italia di applicare nella politica climatica il quadro di regole ambientali già vigente in Europa.

Amici della Terra - Friends of the Earth Italy
Direzione nazionale
WEB site: www.amicidellaterra.it

15 ottobre 2008

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