mercoledì 1 ottobre 2008

La SIMeVeP apprezza la sospensione del divieto dei cani da parte di Trenitalia

COMUNICATO STAMPA

1 ottobre 2008

La Società Italiana di Medicina Veterinaria Preventiva apprezza la decisione assunta da Trenitalia, anche su sollecitazione dell’ On.le Martini, di sospendere la disposizione che doveva bandire dai treni il trasporto di cani di taglia superiore ai 6 kg.

“Esprimiamo un particolare apprezzamento per la decisione di instaurare un tavolo tecnico con il Ministero che affronti il problema con un taglio scientifico volto ad individuare le reali cause del problema, per porre poi in atto efficaci misure di prevenzione. La precedente decisione dell’ azienda appariva infatti tanto draconiana quanto potenzialmente inutile".

Senz’altro un diverso approccio al problema, basato in primis sulla corretta identificazione dei parassiti, consentirà di individuare misure più idonee a contenere il problema, considerato anche che, come c’è differenza tra pulci zecche e cimici, diversi sono i loro cicli e vettori biologici. In tali cicli biologici non sempre i cani, in questo caso considerati gli unici colpevoli, possono essere cause o vettori del problema.

Da tali rilievi si potrà infatti valutare in modo compiuto anche se i treni possono essere utilizzati come rifugio durante le soste più lunghe, ad es. legate alla manutenzione, da animali selvatici randagi o semplicemente sinantropi come ed esempio gli uccelli ed in particolare i piccioni.

Considerato poi come diversi sono i rischi che tali parassiti possono rappresentare potenzialmente per la salute umana, sarebbe altrettanto importante conoscere, e se del caso adeguare, le procedure di pulizia ordinaria, adattandole ai cicli biologici dei parassiti individuati.

La risposta più adeguata non può prescindere da valutazioni scientifiche, e l’esperienza dimostra che raramente i divieti sono la soluzione di un problema. la nostra società si è sempre dimostrata attenta ad un approccio basato sulla prevenzione e non mancherà di fornire, come sempre, il proprio contributo.

www.veterinariapreventiva.it

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