venerdì 10 ottobre 2008

Quante persone abbandonerebbero l'auto se venisse offerto un servizio pubblico, veloce, affidabile e decente?

Buongiorno

Guardando il riepilogo dei miei viaggi si ha l'impressione che settembre sia stato un mese tranquillo: addirittura il mese che ha registrato la migliore performance dell'anno riguardo ai ritardi; solo 82 minuti!

Ma il risultato è falsato dall'assenza di una settimana di "follia", che per mia fortuna mi sono perso.

Solo nella serata di martedi 16, il guasto alla stazione di Lambrate ha provocato il blocco di 70 treni per oltre due ore; le persone coinvolte, circa 70 mila, sono state abbandonate senza informazioni attendibili. Ognuno ha dovuto arrangiarsi alla meglio cercando soluzioni alternative, per poter rincasare ad orari accettabili.

Come già segnalato in occasione di altri guasti, Trenitalia & Rfi danno il meglio proprio durante le emergenze: il meglio del peggio, ovviamente. Molti dei pendolari bergamaschi avrebbero potuto limitare i disagi se fossero stati indirizzati sulla linea di Carnate; ma questa linea, la cenerentola delle linee lombarde, sempre presente sulla black-list della Regione, non viene considerata nemmeno durante le situazioni più critiche. Potrebbe essere una bella alternativa, anche per i treni diretti a Brescia e oltre; peccato che invece tale linea non rientri nei piani di investimento della Regione e delle FFSS.

Un altro bell'esempio, da aggiungere a tutti gli altri, dell'attenzione riservata "al ferro".

La fermata di Arcene

La questione ha avuto un'attenzione spropositata da parte dei media e vorrei dire la mia opinione personale.

Sono convinto che ogni fermata, di qualsiasi mezzo pubblico, offra un'opportunità per lasciare i mezzi privati in garage e quindi vedo positivamente ogni intervento che vada in questa direzione: stazioni, treni, bus e soprattutto l'organizzazione di un servizio pubblico efficiente che favorisca una vera mobilità generale e sostenibile.

Da anni i pendolari di Bergamo aspettano di poter utilizzare collegamenti veloci con Milano: 8000/9000 persone che quotidianamente "lottano" contro il tempo per arrivare puntuali in ufficio e, alla sera, per tornare a casa in orari decenti. Quante altre persone abbandonerebbero volentieri la loro auto se venisse offerto un servizio pubblico veloce, affidabile e decente tra i due capoluoghi? Io credo che ci siano le potenzialità ed i numeri, anche economici, per studiarne la reale fattibilità.

La fermata di Arcene, assieme alle altre che verrano approntate e a tutte quelle già esistenti, non sono in contrasto con questo, ma si inseriscono a completamento delle opportunità del trasporto pubblico; nel caso specifico soprattutto per il pendolarismo verso Bergamo, più che verso Milano.

Treni diretti devono essere affiancati da treni locali e metropolitani; per rispondere ad esigenze e richieste di natura diversa. Come del resto avviene su tutte le altre linee ferroviarie.

Ricordo che tre anni fa (luglio 2005) venne inaugurato il raddoppio della linea Bergamo-Treviglio e che l'anno scorso (luglio 2007) è stata la volta del quadruplicamento Treviglio-Milano; nonostante i numerosi discorsi ufficiali e le grandi promesse NULLA è cambiato. Le potenzialità di quelle infrastrutture sono tutt'ora inutilizzate: questo è il vero scandalo!

Cordiali saluti

Renzo Belussi

del Comitato Pendolari Bergamaschi

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