lunedì 3 novembre 2008

Torna il bonus per i pendolari: la Regione Liguria conferma l'iniziativa

COORDINAMENTO DEI PENDOLARI LIGURI

http://pendolariliguri.blogspot.com

Cari Amici e Compagni di viaggio,

lo scorso 20 ottobre si è tenuta presso la Regione Liguria una riunione del tavolo tecnico sul trasporto ferroviario per fare il punto sulla situazione e prefigurare alcune linee di azione.

Alla presenza delle associazioni dei Pendolari, dei Consumatori e delle Organizzazioni sindacali, l’Assessore Vesco ha espresso le sue non poche perplessità nei confronti di Trenitalia e delle pretese avanzate per il rinnovo del Contratto di Servizio, riservando come unica buona notizia la conferma, anche per quest’anno, del bonus ai pendolari che rinnoveranno l’abbonamento.

Il ritorno del bonus ai pendolari

Le risorse disponibili provenienti dalle penali sono, ad oggi globalmente circa 800.000 euro, metà delle quali verranno presumibilmente impiegate per l’abbattimento del costo del rinnovo dell’abbonamento (bonus). Tale bonus verrà corrisposto entro l’anno con le stesse modalità sperimentate nel 2007, che hanno dato dei buoni risultati in termini di fruibilità e di numero di abbonamenti “scontati”.

Resta sul tappeto il problema del mancato risarcimento dei biglietti singoli, di quelli settimanali, degli abbonati “transregionali” che abitano fuori della Liguria e vengono a lavorare da noi, e di coloro che hanno abbonamenti integrati bus-treno, che invece non possono usufruire di nessun rimborso date le difficoltà di riparto delle tariffe sui diversi vettori.

Accettata come consolidata la prassi del bonus, occorre studiare ora i modi in cui essa potrà essere sempre più estesa in parallelo all’estendersi della (auspicabile)tariffazione integrata. Ad oggi, ad esempio, rimane in molti casi più conveniente continuare a fare abbonamenti separati per poter percepire questi pur esigui rimborsi, piuttosto che fare abbonamenti integrati che però poi non consentono il recupero del bonus.

Il revamping

Delle 32 carrozze che dovevano subire il revamping globale, attualmente 28 sono in circolazione e 4 sono in lavorazione…purtroppo non ce ne siamo accorti in molti che erano tornate in circolazione: su quali tratte? Noi crediamo a quanto ci dice Trenitalia, però ci sarebbe piaciuto una maggiore trasparenza e chiarezza circa l’indicazione dell’utilizzo effettivo di questo materiale ripristinato a spese nostre…attendiamo quindi maggiori dettagli su questa vicenda, che non consideriamo conclusa.

StazioniAmo

L’incontro è stata anche l’occasione in cui Pendolari e Associazioni di Consumatori hanno presentato all’Assessore Vesco il progetto “StazioniAmo” che si prefigge il recupero delle stazioni dismesse o in via di dismissione, per ridotarle dei servizi essenziali di biglietteria e di informazioni con la prospettiva di trasformarle in centri al servizio della mobilità pubblica in generale, su ferro e su gomma, con in più nuove valenze di tipo turistico per i territori nei quali si trovano inserite.

Questo progetto, la cui prima idea aveva peraltro già ricevuto il sostegno da parte dello stesso Presidente Burlando durante una delle precedenti riunioni del tavolo, ha incontrato il favore dell’Assessore Vesco così come quello delle organizzazioni sindacali. Esso prevede la compartecipazione di tutti gli enti (Stato, Regione, Provincie, Comuni, ecc.) ed è aperto anche alle associazioni di soggetti privati portatori di interessi sui vari territori. Il progetto si basa sull’assunto che il trasporto pubblico, e la mobilità in genere, fanno parte di un complesso sistema che va a beneficio dei territori che attraversa, e per questo è diritto e dovere delle comunità locali di farsene carico, ognuna secondo le proprie possibilità.

Il Contratto di Servizio: continua il braccio di ferro tra Regioni e Trenitalia

La Regione Liguria ritiene inaccettabile la richiesta di 27 milioni di euro di aumento richiesti da Trenitalia per il nuovo CdS, così come ne ritiene inaccettabile la nuova forma “a catalogo”. Parimenti è sfavorevole la risposta data dalla Regione su possibili aumenti dei prezzi dei biglietti, stante la qualità del servizio resa, che è fortemente insoddisfacente.

E’ certo che permane però un grosso problema di carenza di risorse, che Trenitalia non mancherà di voler risolvere, in un modo o nell’altro: ad esempio minacciando tagli al trasporto regionale costringendo i pendolari, come è avvenuto e ancora sta avvenendo in varie regioni italiane, a rinunciare a regionali e usare eurostar che si rivelano solo più costosi, ma non più efficienti. Questo fra l’altro, abbassa ulteriormente la resa del trasporto regionale (dato che IC ed ES non fanno media per il trasporto locale) e appesantisce i costi del contratto di servizio: la polpa va a Trenitalia, mentre alle regioni vanno conti sempre più salati, dato che i biglietti sui regionali fatalmente diminuiscono. Siamo al paradosso che i treni regionali sono messi in concorrenza (sleale) con gli IC e gli ES, sapendo che sono destinati a perdere perché le tratte e gli orari più appetibili se li prende Trenitalia per il suo servizio commerciale. Forse è ora di iniziare a ripensare questo meccanismo palesemente sfavorevole per le regioni.

Orario di dicembre

Nonostante le nostre ripetute richieste, Trenitalia si rifiuta di fornire le bozze dell’orario di dicembre, con il risultato che per l’ennesima volta i pendolari devono incrociare le dita e sperare che le novità in esso contenute non rappresenteranno, come troppo spesso è avvenuto in passato, un serio peggioramento della qualità della loro vita. Non ci sembra questo un comportamento serio e degno di una azienda così importante per milioni di cittadini che hanno diritto a usufruire di un servizio in primis perché già lo pagano, al 65%, con le loro tasse. E questo è bene sempre ribadirlo, dato che non sono molti quelli che se ne ricordano.

Cordiali saluti e, come sempre, buon viaggio

Sonia Zarino

Coordinamento dei Pendolari Liguri

Coordinamento dei Pendolari del Levante Ligure

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