mercoledì 3 dicembre 2008

Banda larga: si riduce il divario tra i paesi UE in cui è più diffusa e quelli che la utilizzano di meno.

La penetrazione della banda larga in Europa è in continua crescita: è infatti passata dal 18,2% di luglio 2007 al 21,7% di luglio 2008. È quanto emerge da un rapporto pubblicato oggi dalla Commissione europea, che rileva inoltre che il divario tra i paesi dell'UE si sta restringendo (28,4 punti percentuale a luglio 2007 rispetto a 27,7 dello scorso luglio). Con un aumento di 17 milioni di linee fisse a banda larga nell'arco di un anno, i dati pubblicati oggi mostrano una maggiore diffusione e velocità di Internet ad alta velocità, mentre la banda larga mobile sta cominciando a prendere piede, con una penetrazione del 6,9%. Tre quarti delle linee a banda larga dell'UE possiedono una velocità di scaricamento minima di 2 milioni di bit al secondo (Mbps), sufficiente, ad esempio, per poter accedere alla televisione via Internet.

"La crescita della banda larga continua a essere sostenuta e i paesi dell'UE in cui è maggiormente diffusa restano leader mondiali sotto questo aspetto", ha dichiarato Viviane Reding, commissaria europea per le telecomunicazioni. "Inoltre, sono lieta che altri paesi europei stiano recuperando terreno. Nell'ambito del piano europeo di ripresa economica che la Commissione ha presentato nel corso della settimana l'UE propone di destinare un altro miliardo di euro alle infrastrutture per i servizi internet ad alta velocità. Mi aspetto che queste misure supplementari, unite all'intenzione politica di insistere su una concorrenza effettiva e su una maggiore liberalizzazione del mercato, faranno sì che tutti gli europei potranno disporre della banda larga entro il 2010 e di servizi internet ad alta velocità per il 2015."

I nuovi dati pubblicati oggi dalla Commissione europea mostrano che, nonostante le ridotte prospettive di crescita dell'economia in generale, lo scorso anno la banda larga ha continuato ad espandersi in tutta l'Unione europea con un aumento del 19,3% tra luglio 2007 e luglio 2008. Il 1° luglio 2008 vi erano oltre 107 milioni di linee fisse a banda larga nell'UE, di cui 17 milioni di linee nuove a partire dal luglio 2007. Il tasso di crescita più elevato si è registrato a Malta (6,7 linee per 100 abitanti), in Germania (5,1 per 100 abitanti) e a Cipro (4,9 per 100 abitanti); il più basso è invece stato registrato in Finlandia (1,9 per 100 abitanti) e in Portogallo (1,0 per 100 abitanti).

A livello mondiale, la Danimarca e i Paesi Bassi continuano a essere i leader in materia di banda larga, con una penetrazione superiore al 35%. Nove Stati membri dell'UE (Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Lussemburgo, Paesi Bassi, Regno Unito e Svezia) hanno una penetrazione maggiore rispetto agli Stati Uniti, che secondo le statistiche OCSE del giugno 2008 si attestano al 25%.

Il divario tra il paese che vanta la maggiore diffusione della banda larga (la Danimarca, con il 37,2%) e il fanalino di coda dell'Europa (la Bulgaria con il 9,5%) continua a essere significativo ma per la prima volta si sta restringendo (il tasso di penetrazione in Danimarca è stato del 34,1% nel luglio 2007, mentre in Bulgaria è stato del 5,7%). Le cause di tale divario sono riconducibili principalmente all'assenza di concorrenza e a carenze normative. Per esempio, mentre la quota di mercato per gli operatori storici di linee fisse a banda larga sta iniziando a stabilizzarsi intorno al 45%, in alcuni paesi (Austria, Bulgaria, Francia, Irlanda, Lituania, Romania e Spagna) è aumentata rispetto a luglio 2007. Questi ostacoli alla crescita della banda larga devono essere affrontati con una riforma della regolamentazione comunitaria in materia di telecomunicazioni, attualmente in discussione al Parlamento europeo e al Consiglio dei Ministri (MEMO/08/739).

La Commissione ha inoltre pubblicato i primi dati sulla velocità delle linee fisse a banda larga, che rappresenta un indicatore importante nella società della conoscenza. Il 74,8% delle linee europee di cui si hanno dati possiede una velocità minima di 2 Mbps: il 62% si colloca tra 2 e 10 Mbps e il 12,8% oltre i 10 Mbps. Velocità maggiori di trasmissione dei dati offrono generalmente agli utilizzatori una scelta migliore e più vasta a un prezzo inferiore per megabit. Connessioni ad altissima velocità (fino a 100 Mbps e oltre), come quelle che utilizzano le fibre ottiche, raggiungono solamente l'1,4% degli abbonati a Internet europei.

La DSL (Digital Subscriber Line) è la principale tecnologia a banda larga dell'UE, con circa 86 milioni di linee. Tuttavia, la crescita della DSL è in rapido calo (-10,9% rispetto a luglio 2007), a vantaggio di altre tecnologie fisse a banda larga quali il cavo, il collegamento diretto in fibra ottica (FTTH) e le reti locali senza filo (Wireless Local Loop).

Un esempio dello sviluppo della concorrenza fondata sull'infrastruttura è dato dai prodotti basati sull'accesso disaggregato alla rete locale, che continuano a crescere a ritmo sostenuto, in particolare grazie all'efficace regolamentazione degli ultimi due anni. Il 65,3% di tutte le linee DSL di operatori alternativi (24,7 milioni di linee) è pienamente o parzialmente disaggregato, rispetto al 45,4% del luglio 2007. Questo avviene a scapito di importanti tipi di accesso all'ingrosso per gli operatori alternativi, la cui quota di accesso bitstream (5,9 milioni di linee) e di rivendita (6,9 milioni di linee) è in continuo calo.

Altri dati pubblicati per la prima volta mostrano che la banda larga basata su tecnologie mobili quali le reti 3G o i servizi di dati tramite schede comincia a registrare un primo successo in diversi Stati membri. Danimarca, Grecia, Germania, Italia, Slovenia e Spagna hanno riferito un tasso di penetrazione della banda larga mobile di oltre il 10%. Il 1° luglio 2008 vi erano 34 milioni di abbonati alla banda larga mobile nell'UE (esclusi la Francia, i Paesi Bassi e il Regno Unito, che non hanno comunicato dati al riguardo). Questo tasso di penetrazione dei servizi mobili, che indica la percentuale della popolazione totale che utilizza attivamente la banda larga mobile, varia da meno dell'1% (Belgio e Cipro) fino a quasi il 20% (Spagna), con una media UE pari al 6,9%. Il numero di connessioni mobili a banda larga che utilizzano solo schede/modem/chiavi dedicati, che normalmente permettono l'accesso mobile a internet tramite computer portatili, è notevolmente inferiore (circa 2-3%).

Antefatti:

La disponibilità della banda larga è un indicatore fondamentale dello sviluppo delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione. Ogni anno la Commissione presenta due relazioni sullo sviluppo dei mercati della banda larga nell'UE in base ai dati convalidati dagli Stati membri. Il piano europeo di ripresa economica presentato in settimana dalla Commissione (IP/08/1771, MEMO/08/735) propone di destinare nuovi finanziamenti per il 2009-2010 per realizzare l'Internet ad alta velocità per tutti in Europa.

La relazione è disponibile al seguente indirizzo:

http://ec.europa.infso.cec.eu.int/information_society/policy/ecomm/doc/implementation_enforcement/broadband_access/Broadband_data_july_08.pdf

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