venerdì 12 dicembre 2008

Energie rinnovabili e rete veloce come diritto universale per rilanciare il Paese.

“Il Presidente eletto degli Stati Uniti, Barack Obama parla di mega investimenti nella rete veloce per contribuire a rilanciare l’economia USA, il Coordinamento Piccoli Comuni da cinque anni martella la politica italiana sulla necessità di portare il Paese fuori dalla preistoria informatica e nulla pare sia cambaito. - A ricordarlo il Portavoce di Piccoli Comuni, Virgilio Caivano, intervenuto a Spoltore al forum “ Più rinnovabili e più rete veloce per lo sviluppo del Paese” -   Energie rinnovabili, innovazione e rete veloce  - rinnova la proposta Caivano - sono la vera strategia da mettere in campo per salvare i piccoli Comuni italiani e dare una risposta concreta alle aspettative di sviluppo dell’Italia e del Sud in  particolare.
Nonostante le nostre tante iniziative la pigrizia culturale della classe politica italiana non ha prodotto grandi innovazioni e mentre l’America si prepara a grandi investimenti nei settori strategici dell’energia e delle telecomunicazioni e la Spagna azzera l’ultimo miglio, in Italia si parla addirittura di aumento del canone telecom. Siamo davvero alla follia e tutto questo mentre il Presidente del Consiglio invoglia i cittadini e le famiglie a spendere e spandere pur non avendo la possibilità di arrivare nemmeno alla seconda settimana. Il ritardo accumulato in questi cinque anni rischia di diventare incolmabile nei settori dell’energia e delle nuove tecnologie con gravissimo danno per le aziende e soprattutto per il futuro dei giovani che guardano sempre di più, pur in questo momento di disagio economico globale, agli altri Paesi europei. La nostra ultima speranza – le conclusioni del leader di Piccoli Comuni - è riposta in Obama e nella sua straordinaria e straripante azione di coinvolgimento mondiale intorno alla sua idea di sviluppo e di utilizzo delle rinnovabili e della rete come risorsa centrale per la crescita e lo sviluppo economico e sociale. Come Coordinamento dei Piccoli Comuni intanto ci  prepariamo  all’ennesima azione sulla rete aperta agli italiani nel mondo per promuovere una petizione on-line mondiale per il riconoscimento della rete veloce come diritto universale”.
L’Addetto Stampa
Andrea Gisoldi

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