giovedì 11 dicembre 2008

Ennesima drammatica mattinata per i pendolari piacentini.

Come se non fosse bastata la conclusione delle giornata di ieri, con intervento della Polizia alla stazione di Piacenza, per certificare un diritto negato arbitrariamente, stamattina una nuova odissea ferroviaria.

Prendo il regionale 2272 da Parma delle ore 6,44 per Milano Centrale.

Treno in carico al contratto di servizio con la Regione Emilia Romagna.

Carrozza di 1° classe senza riscaldamento.

Parte in orario, ma appena dopo il ponte sul Po, in questa nuova stazione (?) che si chiama Piacenza Ovest, il treno si ferma.

Il passaggio del controllore dopo un’attesa interminabile annuncia un generico treno fermo in panne davanti a noi in linea.

Il treno riparte, ma si ferma subito dopo, effettuando alle ore 7,25 fermata straordinaria a Casalpusterlengo.

Salgono decine di pendolari che informano di un treno in ritardo di 30 minuti, per cui si fa fermare il nostro.

Le carrozze si stipano, gente già in piedi anche in 1° classe.

Il treno arriva in ritardo a Lodi alle 7,40 atteso da centinaia di viaggiatori, e risulta essere il primo treno utile per Milano.

Ulteriore carico di pendolari.

Il treno effettua una ulteriore fermata straordinaria a Melegnano alle ore 7,55, ove diventa fisicamente quasi impossibile fare salire altri pendolari, che sono costretti a sostare anche ove vietato dal regolamento FS, ovvero nei passaggi di comunicazione tra le 2 carrozze (le fotografie in allegato, scattate a bordo treno, sono esemplificative).

Ovviamente non vi è traccia di controllore, che in casi come questi si eclissa misteriosamente: chiunque avrebbe potuto viaggiare senza biglietto od abbonamento.

Nessuna informazione fornita dagli altoparlanti a bordo treno, che normalmente gracchiano gli annunci più ridicoli, ma sono muti quando si tratta di fornire informazioni serie.

E’ un susseguirsi nel frattempo da parte dei pendolari di sms e telefonate presso le sedi delle rispettive aziende per annunciare anche oggi arrivi in ritardo sul posto di lavoro, e le ennesime decurtazioni dalla stipendio per chi non ha l’orario elastico, oppure rientri posticipati per recuperare alla sera il tempo perso alla mattina, con tutte le conseguenze di vita personale del caso.

Finalmente il treno arriva a Milano Rogoredo, alle ore 8,10 , con 40 minuti di ritardo sull’orario previsto (7,30).

Ennesima beffa del tabellone elettronico che dichiara invece 30 minuti. Il solito furto con destrezza.

Corsa affannosa verso il metrò, e quindi il filobus.

Arrivo in ufficio alle ore 8,50. Dopo essere uscito di casa alle ore 6,30.

Non è andata meglio ai colleghi pendolari prima e dopo il mio treno, il file allegato (dati ufficiali del sito FS www.viaggiatreno.it) descrive la Caporetto FS sulla Piacenza- Milano dalle 6 alle 9 di stamattina, con ritardi che hanno toccato i 71 minuti per il regionale 2122 da Bologna delle ore 7,08, per non tralasciare i 79minuti (record della mattina) per il regionale 20416 delle 6,48, arrivato a destinazione con 79 (!) !minuti di ritardo.

Di tutto ciò non si conosce al momento la causa.

Un solo commento : VERGOGNA !!!!

Una sola richiesta: dimissioni dei responsabili di tale sfascio e commissariamento delle FS.

Una sicura azione : nuovo esposto alle Autorità di Polizia.

Grazie per l’attenzione.

Ettore Fittavolini

Presidente

Associazione Pendolari Piacenza

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