venerdì 12 dicembre 2008

La Rai: un servizio "privato" gestito dai partiti.

Da sempre la questione di una televisione indipendente dai partiti non è stata affrontata e la situazione ormai penso sia arrivata a livelli inaccettabili, visto anche che grazie alla legge elettorale vigente, il Governo/Parlamento sono l'espressione dei partiti e non la scelta dei cittadini.
E',  penso, sotto gli occhi di tutti il disastro morale che il tipo attuale di televisione proposta ha causato nella società, morale inesistente, valori di infimo livello (bellezza e giovinezza sono al top, l'intelligenza un optional)

Decenni (e paiono secoli!) fà la televisione pubblica ha alfabetizzato gli italiani, oggi è arrivata ad dis-alfabetizzarli anche in fatto di etica.

A questo punto devo confessarvi sinceramente che l'essere costretta a pagare un canone per un servizio reso a questo tipo di gestione mi pare uno dei tanti  soprusi perpetrati nei confronti nei cittadini.
Mi domando quindi se non sarebbe opportuno che qualcuno di voi, visto che affermate di voler rappresentare gli interessi dei  utenti e consumatori (mi auguro "non" nello stesso modo in in cui gli attuali partiti affermano di sostenere i diritti dei cittadini!) "uniti"
possiate prevedere un tipo di lotta di disubbidienza civile, consigliando i vostri iscritti e più in generale i cittadini a versare il canone su un conto corrente prefissato che venga tenuto a disposizione della RAI fintanto  una legge "seria e rigorosa" garantisca un vero servizio al Paese.

A suo tempo p.e. ricordo che Tana De Zulueta
(http://www.tanadezulueta.it/html/modules/soapbox/article.php?artID=71)
aveva proposto una legge veramente innovativa, naturalmente assolutamente ignorata trasversalmente dai partiti di governo in quanto per la maggior parte di quelli che "del tutto illegittimamente" siedono "da due mandati" in  parlamento, la gestione del potere viene anteposta al Bene Comune.

Da cittadina/utente/consumatore personalmente mi sento nauseata da questo stato di cose e mi domando come mai, dalle vostre Associazioni invece tale tematica continui ad essere considerata marginale e quasi del tutto ignorata.

Mi piacerebbe veramente leggere qualcosa in merito, e non tramite una sterile e mail.
Cordialmente
Enrica Noseda

Nessun commento: