venerdì 23 gennaio 2009

La strada per gli agricoltori ed i pastori sardi è una sola: riprendere la mobilitazione ed allargare la vertenza.

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Assemini 20 Gennaio 2008

Ad oltre un anno dai provvedimenti del parlamento nazionale, il Governo è inadempiente ed il Parlamento non riesce a garantire la prosecuzione del blocco delle vendite.

L’assemblea degli iscritti ad Altragricoltura, riunita nella sede di Assemini. All’unanimità ha votato questo documento:

“Ad oltre un anno di distanza dall’adozione del provvedimento sulla finanziaria del 2008 che disponeva la costituzione di una commissione di tre esperti che avrebbe dovuto avanzare una proposta di soluzione dei problemi relativi dall’applicazione della legge regionale 44/88 e che disponeva la sospensione di tutte le procedure esecutive, gli agricoltori ed i pastori sardi non hanno ancora avuto risposte.

E’ intollerabile ed ingiustificabile che le istituzioni di governo non abbiano ancora dato corso ad una legge votata dal Parlamento italiano e che, avendo fatto trascorrere inutilmente la scadenza di luglio, il Parlamento e il Governo nazionale non sentano l’urgenza di dover garantire almeno un nuovo provvedimento che reiteri il blocco delle procedure esecutive.

E’ da quest’estate che continua il balletto delle assicurazioni e degli incontri senza che, ad oggi, siano stati mantenuti gli impegni presi. Ci chiediamo come sia possibile per chi ha avuto la responsabilità di attuare le norme già previste dalla finanziaria dello scorso anno di chiedere voti durante la campagna elettorale in Sardegna promettendo di affrontare e risolvere i problemi dell’indebitamento delle aziende agropastorali sarde (che nel frattempo si sono aggravati in maniera impressionante) mentre non ha mantenuto gli impegni già presi.

Intanto, tutto è diventato più difficile. La crisi nelle campagne si è aggravata sia per quelli colpiti dalla 44/88 sia per tutti gli altri per cui la perdita di valore economico delle produzioni è diventato intollerabile. Ci è sempre più chiaro che la nostra resistenza non è solo per risolvere i problemi indotti dalla 44/88 ma è per impedire che banche, speculatori e responsabilità di malgoverno strangolino l’intera economia agricola della Sardegna.

Abbiamo conquistato con la lotta il provvedimento parlamentare che se attuato potrebbe aprire un percorso di soluzione per un problema che lascia migliaia di famiglie sarde nell’angoscia di vedersi sottrarre i beni e la terra; evidentemente dovremo tornare a tutelare le nostre vittorie e i nostri diritti con la lotta.

Da domani, dunque, torniamo in mobilitazione con l’obiettivo di ottenere immediatamente il rispetto degli impegni presi, il rinnovo del blocco delle aste ma anche, vista la disastrosa condizione generale di aggravamento, di ottenere la “dichiarazione dello stato di crisi socioeconomica di tutto il settore agropastorale della Sardegna” e per tutti gli agricoltori . E’ il momento di tornare ad unificare le lotte negli interessi di tutti i pastori e degli agricoltori dell’isola.

Per questo diamo mandato agli organismi dirigenti nazionali e regionali di Altragricoltura di compiere ogni passo per:

- sostenere la ripresa della lotta intorno alla vertenza sulla 44/88 organizzando entro la prossima settimana le azioni di lotta più efficaci nell’Isola

- estendere la piattaforma alla richiesta dello stato di crisi socioeconomico per le aziende agropastorali della Sardegna

- promuovere, di concerto con le altre realtà italiane mobilitate nelle aree di crisi una nuova mobilitazione a Roma per chiedere al Governo Nazionale che, finalmente, il tema dell’indebitamento dell’azienda agricola italiana venga affrontato almeno per come è stato fatto con le Banche ed altri settori

Impegnamo Altragricoltura a lavorare con il massimo di concerto fra le strutture territoriali regionali e quelle nazionali per restituire la forza che ha avuto la prima fase della mobilitazione e, dunque, per sollecitare il massimo del sostegno e dell’adesione delle realtà agricole ma anche dei consumatori, dei cittadini e delle forza sociali nazionali e regionali”

RIPRENDIAMO LA LOTTA PER IL DIRITTO ALLA TERRA E LA DIGNITA’ DI PASTORI E CONTADINI SARDI

PRIMO ATTO : MERCOLEDI’ 21 GENNAIO 2008 SALA CONSIGLIARE DI DECIMOPUTZU

ASSEMBLEA PER AVVIARE LE FORME DI LOTTA

La mobilitazione proseguirà fino al rispetto degli impegni già assunti dal Governo ed alla dichiarazione dello Stato di crisi socioeconomico per tutto il settore agropastorale sardo

CITTADINI, AGRICOLTORI, PASTORI, PARTECIPATE E SOSTENETICI!!!!!!

Organizzazione contadina per la Sovranità Alimentare aderente a Via Campesina.

Coordinamento del Cagliaritano, www.altragricoltura.net.

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