lunedì 19 gennaio 2009

Stop all'uso di pellicce di cane e gatto

 

Il 1° gennaio 2009 è entrato i vigore il divieto globale dell'UE sulle importazioni, le esportazioni e gli scambi intracomunitari di pellicce e pelli di cani e gatti come previsto dal regolamento 1523/2007. Il Commissario europeo per la salute, Androulla Vassiliou,  ha detto: "Sono lieta che questa misura tanto attesa sia finalmente in vigore, da adesso i consumatori europei possono essere certi di non correre più il rischio di acquistare inavvertitamente prodotti contenenti pellicce di cani o gatti. Tale divieto riflette il profondo attaccamento che gli europei hanno per gatti e cani come animali da compagnia, e il loro totale rifiuto di questa terribile pratica. "

La Commissione europea ha proposto il divieto di utilizzo delle pellicce di cani e gatti nel novembre 2006, dopo che ci si rese contro che le pelli venivano immesse sul mercato europeo, in genere non dichiarate o spacciate per pellicce sintetiche o di altro tipo.

Si pensa che la stragrande maggioranza delle pellicce di cane e gatto è importata da paesi terzi, in particolare dalla Cina, dove viene praticato l'allevamento di questi animali per la loro pelliccia.

La proposta di regolamento della Commissione era stata adottata dal Parlamento europeo e dal Consiglio dell'Unione europea il 11 dicembre 2007. Il regolamento  assicura ai cittadini che in tutta Europa non saranno più vendute le pellicce di cani e di gatti, attraverso un approccio armonizzato che prevede il divieto di produzione, commercializzazione, importazione e esportazione di pellicce di cane e gatto nell'Unione europea.

L’Unione Europea si unisce quindi a USA, Australia, Nuova Zelanda e Svizzera, che avevano già bandito il commercio di tali pelli.

Per maggiori informazioni: http://ec.europa.eu/food/animal/welfare/fur_cats_dogs_en.htm

Fonte: DG SANCO 
Traduzione e adattamento a cura della segreteria SIMeVeP

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