mercoledì 29 aprile 2009

Lettera aperta al ministro Matteoli

COMITATO PER LA RIDUZIONE DELL’IMPATTO AMBIENTALE DELL’AEROPORTO DI CIAMPINO

Comunicato Stampa

Ciampino, 27 aprile 2009

Ancora nessun intervento si è avuto da parte del Governo per mitigare la drammatica situazione di disagio dei cittadini di Ciampino, Marino e Roma Sud a causa dell’eccessivo numero di voli che operano sull’aeroporto di Ciampino.

La situazione è ormai nota a tutti, Governo e cittadini. La stessa stampa internazionale ha più volte riportato le dichiarazioni dello stesso ministro dei trasporti e del presidente dell’ENAC che annunciavano la prossima chiusura di questo aeroporto al volo civile.

A fine marzo è stata la stessa Agenzia ambientale della regione, ARPA Lazio, che, utilizzando lo stesso sistema di rilevazione già usato in Lombardia per ridurre il traffico di Linate, ha certificato il mancato rispetto delle leggi sul rumore a Ciampino.

Ma nessuna misura è stata ancora adottata dalle autorità di Governo competenti e la stagione estiva, con le finestre aperte e un numero di aerei ancora più alto del resto dell’anno, incombe sui disgraziati abitanti.

Il presidente del comitato cittadino di Ciampino ha preso allora carta e penna e ha scritto al Ministro per chiedere il suo intervento.

Qui di seguito la lettera che il presidente, a nome dei residenti, invia al ministro Matteoli.

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Alla c.a. Spett.le

Sig. Ministro delle Infrastrutture e Trasporti

Sen Altero Matteoli

Signor Ministro,

La città dell’Aquila e alcune località dell’Abruzzo sono state colpite la notte del 6 aprile del corrente anno da uno dei più violenti terremoti della storia Italiana, il più grave da inizio secolo, come affermato dal Presidente del Consiglio.

I morti sono centinaia, feriti e sfollati migliaia; la macchina dei soccorsi, finalmente efficiente, e la

comprovata solidarietà dei cittadini di tutto il Paese, in queste giornate di dramma e di lutti si sta materializzando con opere concrete. Purtroppo si deve lamentare che molti dei danni e delle vittime dipendono dall’assenza di adeguate precauzioni antisismiche nelle costruzioni anche recenti e, ancora una volta, ci troviamo a piangere oggi le vittime e i danni che misure preventive avrebbero potuto evitare o limitare.

Proprio per questo Signor Ministro Le scrivo, a nome del comitato di cittadini che rappresento, questa lettera aperta, sperando che serva a generare una riflessione su quanto da tempo sta accadendo intorno all’Aeroporto di Ciampino.

Riteniamo, dai numerosi interventi che ha fatto in proposito, che Lei sia a conoscenza della situazione insostenibile che vive chi risiede nel territorio intorno all’aeroporto “G.B. Pastine” di Ciampino.

Così come sappiamo che le autorità regionali e del comune di Ciampino Le hanno inviato i risultati della indagine di ARPA Lazio (condotta con il sistema CRISTAL) sull’inquinamento acustico che colpisce gli abitati circostanti l’aeroporto. L’indagine, realizzata nel rigoroso rispetto delle prescrizioni di legge e condotta da una Agenzia pubblica, pienamente titolata a condurla, si è conclusa ed è stata resa pubblica da poco più di un mese. I risultati dell’indagine dimostrano che l’inquinamento acustico, provocato dall’incontrollato sviluppo commerciale dell’aeroporto, non è compatibile con le prescrizioni di legge, tanto che l’organo regionale ha stabilito in non oltre 60 movimenti aeroportuali giornalieri la capacità massima di questo aeroporto, contro gli oltre 200 attuali.

Oltre al rumore che supera i limiti di legge, questo sproporzionato numero di voli aerei produce un forte inquinamento da PM 10 e un reale pericolo di incidente aereo che, il 10 novembre, si è concretizzato, sfiorando la tragedia. Certamente ricorderà lo schianto del volo Rayanair da Francoforte causato, secondo fonti di stampa accreditate, dall’impatto con poche decine di storni (da 100 a 150), con l’aereo finito, carico di passeggeri, a pochi metri dalla ferrovia e da una strada piena di traffico (il rottame è ancora lì in fondo alla pista). Questo incidente non è stato né il primo né il solo, perchè il 15 ottobre era toccato, per fortuna senza conseguenze, all’aereo che trasportava il ministro Prestigiacomo a finire fuori pista ed è del 7 febbraio 2009 la tragedia dell’aerotaxi esploso in volo e precipitato ai limiti di Trigoria, soltanto una manciata di secondi dopo aver sorvolato a bassa quota l’abitato di Marino.

In ragione del gravissimo problema del rumore e di questi altri problemi, le Istituzioni locali (Regione e Comuni) hanno chiesto allo Stato, rappresentato dalla Sua persona, di delocalizzare i voli commerciali e far ritornare l’aeroporto ai soli voli di Stato e di soccorso. Ciò servirebbe anche a diminuire statisticamente i rischi e non dover cercare a posteriori le eventuali responsabilità come nel caso terremoto Abruzzese.

La sostanza della riflessione che noi chiediamo è questa: non vogliamo che ci si debba ridurre alla ricerca delle responsabilità postume al danno ma chiediamo un intervento che eviti che accada o prosegua il danno ai cittadini.

Conseguentemente, Signor Ministro, ci attendiamo che Lei intervenga con sollecitudine, adottando le ormai non più rinviabili decisioni sull’aeroporto G.B. Pastine di Ciampino. Le chiediamo di attuare a Ciampino misure analoghe a quelle che hanno consentito a Linate, con il medesimo sistema Cristal, di trasferire il traffico a Malpensa. Le leggi italiane ed europee lo consentono. Si può fare.

Le chiediamo di contribuire affinché nel nostro Paese si instauri la coscienza della “prevenzione”, in ogni campo, e si possa fare affidamento sul rispetto delle regole e non solo sulla buona stella Italiana.

Un ulteriore ritardo non farebbe altro che aggravare le già pesanti sofferenze dei cittadini e rischierebbe solo di essere di giovamento agli interessi di chi prospera nell’assenza o nel mancato rispetto delle regole.

Non possiamo accettare che gli interessi commerciali di discutibili compagnie aeree prevarichino il diritto alla salute e alla sicurezza dei cittadini, insultando lo stato di diritto e le istituzioni.

Nel salutarLa, Le rinnoviamo la richiesta di essere ricevuti e di poter avere, come cittadini, le rassicurazioni e le tutele che ormai da anni rivendichiamo.

Presidente Comitato per la riduzione dell’impatto ambientale dell’aeroporto di Ciampino

info@comitatoaeroportociampino.it

www.comitatoaeroportociampino.it

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