lunedì 6 aprile 2009

Ryanair, la festa è finita.

COMITATO PER LA RIDUZIONE DELL’IMPATTO AMBIENTALE DELL’AEROPORTO DI CIAMPINO

COMUNICATO STAMPA

Ciampino, 2 aprile 2009

Cagliari, Ibiza, e altre nuove rotte vengono annunciate provocatoriamente da Ryanair per l’aeroporto di Ciampino.

Soltanto venerdì 27 l’Assessore Regionale all’Ambiente Zaratti, a nome della Regione, ha presentato, insieme ai sindaci della Amministrazioni Comunali dei territori colpiti e al Commissario Straordinario di ARPA Lazio, i risultati dell’indagine ufficiale di ARPA Lazio sull’inquinamento acustico prodotto da questo aeroporto sugli abitati circostanti.

Migliaia di cittadini e centinaia di edifici, ha denunciato l‘Assessore, si trovano esposti a livelli di rumore nettamente oltre i limiti massimi ammessi dalla legge italiana ed europea.

Bisogna intervenire subito per ridurre i voli ad un massimo di 60 giornalieri, come stabilito da ARPA Lazio, per restare nei limiti ammessi dalla legge.

Eppure Ryanair sostiene che i dati sono falsi, gettando fango sulle istituzioni italiane e rifiutando di prendere atto dei gravi rischi sanitari che il traffico eccessivo e senza regole produce alla popolazione di Ciampino, Roma e Marino.

Certo, la responsabilità è di chi, invece di controllare e tutelare, ha permesso che l’aeroporto si sviluppasse senza regole, senza rispetto delle leggi e senza alcuna valutazione di impatto ambientale.

Ma la completa assenza di responsabilità sociale e il comportamento spesso provocatorio ed insultante verso le istituzioni italiane di Ryanair non è accettabile né dai cittadini italiani né dalle istituzioni che, finalmente disponendo di dati rigorosi ed ufficiali forniti da ARPA Lazio (che avrebbero dovuto pretendere già dal 1997 quando è stata emanata la legge quadro sull’inquinamento acustico) devono immediatamente riportare il traffico entro i limiti di legge.

Rispettando parametri e metodi stabiliti dalla legge, ARPA Lazio ha utilizzato il sistema CRISTAL, fornitole da ARPA Lombardia, per misurare, da febbraio 2008 a febbraio 2009, l’inquinamento acustico prodotto dai 170 aerei che mediamente ogni giorno atterrano e decollano a Ciampino.

Con le misure effettuate dal CRISTAL lombardo sono stati trasferiti i voli da Linate a Malpensa per incompatibilità ambientale, nell’ambito del medesimo “sistema aeroportuale”.

Questa operazione di trasferimento dei voli nell’ambito di una medesimo insieme di aeroporti coordinato è prevista dalla legge italiana ed europea e, in Italia, esistono solo due sistemi aeroportuali riconosciuti dall’Unione Europea: quello di Milano e quello di Roma. Quindi, si può fare.

Certo, se Ryanair non riesce a sostenere la concorrenza in un mercato dotato di regole e di legalità, allora forse è lei che deve fare ordine in casa propria, è lei che non ha compreso che la festa è finita.

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