lunedì 18 maggio 2009

In Svizzera la medicina complementare nella Costituzione!

Milano, 18 maggio 2009

Stamattina mi stropiccio insistentemente gli occhi: non è possibile che manchi anche un solo piccolo trafiletto, la notizia è davvero storica.

E invece è proprio così, sui due quotidiani nazionali che ho in mano non c’è nessun riferimento al fatto che ieri il 67% dei cittadini svizzeri ha votato a favore dell’introduzione di un nuovo articolo della Costituzione, il 118a, che recita:”Nell’ambito delle loro competenze, la Confederazione e i Cantoni provvedono alla considerazione della medicina complementare”.

Questa piccola frase vuol dire che medicina antroposofica, omeopatia, neuralterapia, fitoterapia, medicina tradizionale cinese devono essere integrate nelle prestazioni sanitarie di base, se praticate da un medico. Significa che medicina accademica e complementare devono collaborare, nell’interesse dei pazienti. Significa che ogni medico, nel corso dei suoi studi, deve imparare a conoscere le basi dei metodi terapeutici che la maggior parte della popolazione impiega e che inoltre occorre investire più fondi per la ricerca.

In Svizzera, negli anni scorsi, c’era stato il tentativo di emarginare questi sistemi di cura, tanto diffusi invece tra i cittadini, che evidentemente ne apprezzano i benefici. I cittadini non ci sono stati, e hanno voluto e ottenuto che le loro aspettative fossero ascoltate ed accolte dalle istituzioni.

Davvero una notizia straordinaria dalla Svizzera, paese tanto vicino, ma al tempo stesso anche tanto lontano dalla nostra Italia!

Antonella Ronchi

Presidente FIAMO - Federazione Italiana delle Associazioni e dei Medici Omeopati

Coordinatrice del Comitato Permanente di Consenso per le Medicine Non Convenzionali

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