lunedì 29 giugno 2009

Altragricoltura Sardegna

clip_image002COMITATO REGIONALE DELLA SARDEGNA ardegna@altragricoltura.net

Lunedì, 29 giugno 2009 – Centro Socio Culturale di Decimoputzu – ore 19

Assemblea del Comitato di lotta degli agricoltori e dei pastori e Consiglio Comunale aperto con invito ai Sindaci, alle Province ed ai capigruppo in Consiglio Regionale della Sardegna

Caro agricoltore, cara agricoltrice

Come probabilmente saprai, dal 19 giugno è al lavoro una Commissione di tre esperti (uno della Regione Sardegna, uno del Ministero dell’Economia ed uno del Ministero dell’ Agricoltura) per risolvere i problemi derivanti dall’applicazione della Legge Regionale 44 del 1988.

È il frutto della mobilitazione iniziata il 2 di Ottobre 2007 con il primo sciopero della fame nel Comune di Decimoputzu da parte di cinque agricoltori.

Ci sono voluti 625 giorni di pressione costante, altri tre scioperi della fame, una manifestazione a Roma con 5.000 persone, una serie incredibile di incontri con il Parlamento, il Governo, la Regione, l’impegno di tante e tanti cittadini italiani che hanno espresso solidarietà alla vertenza, di tanti giornalisti televisivi e della carta stampata italiani e stranieri, per riuscire ad ottenere questo risultato. Oggi lo abbiamo: abbiamo una commissione al lavoro voluta dal Parlamento con una legge proposta da noi ed in cui abbiamo fortemente creduto.

Cosa dice la legge? Ecco il testo:

“….Ai fini della ristrutturazione dei debiti degli imprenditori agricoli della Regione Sardegna verso gli istituti finanziari che, ai sensi della legge regionale 13 dicembre 1988, n. 44, e successive modificazioni, …….e' istituita una commissione di tre esperti….. La commissione presenta al Presidente del Consiglio dei Ministri le proposte per la ristrutturazione dei predetti debiti entro il 31 luglio 2008….. Fino a tale data sono sospesi i giudizi pendenti, le procedure di riscossione e recupero, nonché le esecuzioni forzose relative ai suddetti mutui risultanti alla data di entrata in vigore della presente disposizione.”

I termini sono stati prorogati successivamente e la legge è stata finanziata con 6 milioni di Euro per pagare i costi della sospensione ai creditori (dunque gli agricoltori non devono interessi in questo periodo).

È poco? È molto? È la prima volta che viene riconosciuto che gli agricoltori non possono essere gli unici che pagano per le colpe di tutti e che, se responsabilità ci sono sulla 44/88, sono degli agricoltori ma, anche, della Regione e dello Stato.

Fin dal primo momento, contrariamente ad altre organizzazioni, abbiamo scelto di non seguire la strada dei tribunali per risolvere questo problema. Abbiamo scelto la strada che pretende dalle Istituzioni e dalla politica le risposte che devono dare perché le leggi le scrivono e le gestiscono loro insieme alle organizzazioni sindacali non certo gli agricoltori ed i pastori. E poi, sapevamo che nelle aule dei tribunali gli agricoltori ed i pastori sono troppo deboli: tutto è contro di loro ed il potere economico e finanziario delle Banche può sempre contare sulla complicità e la benevolenza della politica.

Andava, dunque, investito il Parlamento ed i Governi Regionale e Nazionale dell’obbligo morale ed istituzionale di una soluzione. Avevamo ragione: la Commissione è finalmente al lavoro.

È tutto risolto? Certamente no, adesso viene la parte più delicata e c’è bisogno di te, di tutta la forza della dignità e delle ragioni degli agricoltori e dei pastori sardi. Se vinceremo, vinceremo tutti insieme, se questa vertenza perderà, saremo tutti più deboli ed il futuro sarà più difficile sia per chi è colpito dalla 44/88 sia per tutti gli agricoltori e pastori sardi.

Per questo ti invitiamo a leggere la scheda nel retro di questa lettera in cui chiariamo quali sono gli obiettivi della vertenza e ti invitiamo all’assemblea del 29 giugno 2009 alle ore 19 presso il Centro Socio Culturale di Decimoputzu.

Abbiamo invitato sindaci, presidenti di Provincia, esponenti politici, per discutere come andare avanti e chiedere che ognuno faccia la sua parte. Fai anche tu la tua, organizzati e sostieni il Comitato di lotta. Ti conviene.

Movimento contadino per la Sovranità Alimentare aderente a Via Campesina, Via Gobetti n. 15 – Assemini (CA), tel. 070945443 – 6825 – sito web: www.altragricoltura.net/sardegna - mail: sardegna@ altr agricoltura.net

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Comitato di lotta degli agricoltori e dei pastori sardi esecutati – Soccorso Contadino.

Cosa chiediamo sulla 44/88.

- Che venga accertato quanto gli agricoltori debbono veramente alle banche. Chiediamo alla Commissione che verifichi sia la legittimità di molte delle somme portate a capitale della Banche che le hanno fatte lievitare dilatando il “periodo di preammortamento” dei mutui, sia se vi siano (come siamo convinti) molti casi di anatocismo (applicazione degli interessi su interessi) vietati dalla legge.

- Una volta accertato quanto gli agricoltori ed i pastori devono o dovevano, chiediamo che il Parlamento ed il Governo, lavorino ad una soluzione sulla base del criterio di pari responsabilità degli agricoltori, delle Banche e della Regione Sardegna, secondo un criterio per cui ognuno di questi tre soggetti si farà carico di un terzo delle somme effettivamente dovute.

Chi è interessato da una soluzione della 44/88?

- Tutti gli agricoltori che sono stati coinvolti dalla sua applicazione. Sia quelli che hanno ancora in corso le procedure esecutive, sia quelli che sono usciti dalle procedure. Il parlamento ha messo in moto una Commissione per trovare una soluzione al problema per tutte le aziende coinvolte non solo per quelle che ancora non hanno chiuso le procedure ed i contenziosi. Se, dunque, c’è un problema derivante dall’applicazione della legge Regionale 44/88, allora tutti quelli che sono stati coinvolti devono essere convolti nella soluzione. Dunque:

a) Per quelli che hanno in corso le procedure, una volta stabilito quanto è il capitale che effettivamente dovevano e di quale parte si devono fare carico dividendosi la responsabilità con la Regione e le Banche, va accordato una rateazione di lungo periodo garantita da un soggetto di diritto privato (con capitale regionale e nazionale).

b) Per quelli che sono usciti dalle procedure (perché hanno transato, hanno pagato magari indebitandosi con usurai o altri soggetti o hanno venduto una parte della proprietà, ecc..) vanno trovate forme di rimborso e compensazione. Una soluzione alla 44/88 deve, infatti, coinvolgere tutte le circa 5.400 aziende che hanno avuto accesso di diritto alla ristrutturazione dei debiti prevista dalla norma.

DALLA PROSSIMA SETTIMANA SARA’ OPERATIVO UN NUMERO DI TELEFONO DEL SOCCORSO CONTADINO CON GLI ORARI DI SPORTELLO. PER QUESTO E’ IMPORTANTE PER TUTTI CONTATTARE IL COMITATO ED IL SOCCORSO CONTADINO. CHIUNQUE SIA STATO COINVOLTO O I SUOI EREDI DEVONO FAR SENTIRE LA PROPRIA VOCE ALLA COMMISSIONE ANCHE AVANZANDO RICHIESTE PRELIMINARI.

Il Comitato di lotta si occupa solo della 44/88?

No, il Comitato di lotta degli agricoltori e dei pastori sardi esecutati si occupa in generale della questione dell’indebitamento dell’azienda agricola sarda, cercando di trovare soluzioni.

Perché, partire dall’indebitamento per rilanciare l’azienda agropastorale sarda?

Perché pensiamo che l’indebitamento dell’azienda (enorme ed in crescita) non è dovuto alla capacità dei sardi di fare gli imprenditori. E’ il frutto di scelte di politica agricola e di mercato sbagliate. Le nostre aziende hanno investito grandi capitali in ammodernamento e diversificazione delle strutture produttive e dei processi mettendo a rischio i patrimoni di generazioni famigliari. Da troppo tempo, in realtà, l’azienda agricola sarda produce in perdita: crollo del prezzo del latte e dei prodotti ortofrutticoli, aumento enorme dei costi alla produzione, il mercato dei consumi invaso da schifezze industriali a basso prezzo. Risolvere l’indebitamento dell’azienda agricola è il compito fondamentale delle istituzioni.

Quali sono gli altri obiettivi immediati del Comitato di lotta?

. Affrontare il problema dei debiti INPS con una vera riforma del sistema che assicuri il riallineamento dei costi.

. Garantire l’accesso ai fondi comunitari a quanti corrono il rischio di rimanere esclusi per la condizione di crisi.

. Pretendere dalla Regione che la spesa serva principalmente a sostenere le aziende produttive e non gli industriali ed i commercianti della filiera agroalimentare.

. Dichiare lo Stato di crisi per tutto il settore agropastorale sardo in modo da sospendere tutte le esecuzioni in corso ottenere dal Governo e dalla Regione misure straordinarie per il rilancio produttivo

Altragricoltura Sardegna

1 commento:

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