martedì 30 giugno 2009

Pendolari: prospettiva 2010

di Comitato pendolari Roma-Firenze

ORVIETO – Tantissimi pendolari sono intervenuti lo scorso 24 giugno, all'incontro organizzato dal Comitato pendolari Roma-Firenze e animato dalla presenza dell'assessore ai trasporti umbro Giuseppe Mascio, del Direttore di Trenitalia per l'Umbria, Fabrizio Imperatrice e della rappresentante del sindaco neo-eletto Concina, Cristina Calcagni.
Non a caso da qualche anno a questa parte momenti di confronto come questo sono frequentati da decine di persone, chiaro segnale di quanto sia sentito e tarlato il sistema della mobilità ferroviaria per Orvieto e non solo, di tutte quelle città che si vedono derubate della possibilità di utilizzazione di infrastrutture costruite con soldi pubblici e di cui pagano se non altro l'impatto ambientale e non solo, e di quanto stia vertiginosamente peggiorando la qualità della vita di chi viaggia.
Orvieto per altro vive il paradosso di essere una città tra le più infrastrutturate dell'Umbria, ma rischia, forse più di altre, di essere esclusa dalla Direttissima e di rimanere isolata, a scapito non solo dei pendolari, ma anche del settore turistico con forte impatto su svariati settori dell'economia locale.
I pendolari e la città hanno bisogno ora di risposte concrete da parte soprattutto delle istituzioni  e della politica. Stiamo vivendo un momento cruciale: il pericolo  “scampato”  all'entrata in vigore dell'orario di giugno scorso, quando si dava per certa la soppressione dell'IC Tevere poi salvato in extremis grazie all'intervento di più fronti insieme, non fa dormire sonni tranquilli. Anzi, la minaccia di profondi e radicali cambiamenti già da dicembre è reale e paurosamente vicina.
Le questioni affrontate  e dibattute in assemblea sono state moltissime e nessuna di semplice soluzione: dalla percorrenza in direttissima nel prossimo futuro, alla questione degli IC e la loro sopravvivenza, dal contratto di servizio, alle condizioni di viaggio, agli orari continuamente in discussione.
Purtroppo non proprio soddisfacente le risposte ottenute. La prima barriera si trova riguardo le competenze di Stato, regioni e le svariate società in cui sono state divise le Ferrovie italiane. Gli IC e ES sono solo in parte servizio universale e comunque finanziati direttamente dallo Stato, i Regionali/Interregionali di competenza delle Regioni. E non c'è cosa più frustrante di sentirsi rispondere “questa questione non è di mia competenza”.
Ciò che è certo ad oggi è che si dovrebbe concludere a breve la trattativa Trenitalia/Regione Umbria per la definizione del nuovo contratto di servizio regionale di durata sessennale  e una capienza finanziaria di 360 milioni di euro. Se con tale documento ci si assicurano le risorse e il volume del trasporto regionale per un periodo relativamente lungo, nessuno dà certezze sui diritti di percorrenza sulla linea veloce. Imperatrice (Trenitalia) per altro conferma che con l'avvio a regime dell'AV ci sarà uno sconvolgimento “epocale”, che porterà cambiamenti profondi (e peggioramenti) per i pendolari. E' fondamentale e opportuno quindi muoversi già da ora, ma lo scoglio è come far cambiare un indirizzo politico che dura da oltre 15 anni, secondo cui l'Italia sita investendo molti sforzi e risorse per l'Alta Velocità e le grandi opere (legittimo per carità!) ma troppo poco per le “piccole”infrastrutture.
L'impegno dell'assessore Mascio è stato di coinvolgere i pendolari nella definizione – attraverso la condivisione con il Comitato del testo da approvare - del prossimo contratto di servizio.
La nuova amministrazione comunale di Orvieto “avrà le porte spalancate” per i pendolari, non solo manterrà le promesse fatte in campagna elettorale – afferma Cristina Calcagni – si impegnerà in prima linea - per quanto in suo potere – nell'affrontare concretamente la questione della mobilità ferroviaria di Orvieto.
Anche la Provincia di Terni – ha concluso Giorgio Santelli - darà il suo apporto, sebbene non abbia strettamente voce in capitolo “treni”. Ma forza e mezzi per portare all'attenzione dei media una questione fondamentale quale quella del pendolarismo che deve essere visto come ricchezza per il territorio.
Il Comitato pendolari assicura la disponibilità a collaborare con tutti gli attori in gioco, ma intende anche denunciare pubblicamente e attraverso forme condivise tra tutti coloro che viaggiano in Direttissima, sperando che il pendolarismo e la mobilità ferroviaria sia sempre più affrontata come priorità e questione sociale.

Comitato Pendolari RomaFirenze
pendolari.romafirenze@gmail.com
http://pendolariromafirenze.blogspot.com/

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