martedì 28 luglio 2009

BONUS SULLE BOLLETTE GAS

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Gas: in arrivo il bonus sulle bollette, un aiuto
per le famiglie bisognose e numerose

Riduzione media del 15% – Sarà operativo da novembre, con validità retroattiva al 1° gennaio 2009

Roma, 7 luglio 2009. Dopo il bonus elettrico arriva il bonus gas, a sostegno dei consumatori più bisognosi. La nuova misura sociale, introdotta dal Ministero dello Sviluppo economico e definita nelle modalità applicative dall’Autorità per l’energia, permetterà alle famiglie con bassi redditi di ottenere una riduzione delle bollette del gas del 15% circa (al netto da imposte): da un minimo di 25 euro, per bassi consumi, ad un massimo di 160 per le famiglie fino a quattro componenti; per le famiglie numerose di oltre quattro componenti, il bonus potrà andare da un minimo di 40 euro fino ad un massimo di 230.

Grazie alla collaborazione dell’ANCI e dei suoi Comuni, il bonus gas potrà essere richiesto presentando la domanda al proprio Comune di residenza, dal prossimo novembre.

Per le domande presentate entro il 30 aprile 2010, il bonus ha valore retroattivo al 1° gennaio 2009; per i beneficiari, il bonus compenserà la spesa anche per il riscaldamento di buona parte dell’inverno passato, oltre che di quelli futuri.

“Il Bonus gas è un impegno mantenuto dal Governo Berlusconi per sostenere il reddito delle famiglie disagiate e numerose”, ha dichiarato il Ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola. “Lo sconto medio sulla bolletta del gas è del 15%. Insieme al bonus elettrico e alle forti riduzioni delle bollette di questi mesi – ha concluso Scajola - permetterà a tante famiglie di guardare al futuro con maggiore serenità e di mantenere inalterati i loro consumi”.

“Alle significative diminuzioni della spesa per elettricità e gas degli ultimi tre trimestri (da inizio anno, gas –15%, elettricità –8%), si aggiungerà così una riduzione ulteriore per le famiglie più bisognose. Il bonus gas rappresenta un beneficio che potrà sommarsi anche al bonus elettrico, per il quale le domande hanno già superato il milione - ha commentato il Presidente dell’Autorità per l’energia, Alessandro Ortis – anche per bonus gas è stato adottato un meccanismo di solidarietà, fra consumatori, che consente di offrire ai beneficiari un aiuto sensibile richiedendo, a fronte di un contributo estremamente modesto per gli altri”.

Il bonus gas, ha inoltre ricordato Ortis, incide sulla parte prevalente della spesa complessiva delle famiglie per energia elettrica e gas: la bolletta gas, del consumatore tipo, rappresenta infatti il 68% del totale.

Il bonus gas nel dettaglio

Potranno accedere al bonus gas (per la fornitura nell’abitazione di residenza) i clienti domestici con indicatore ISEE non superiore a 7.500 euro, nonché le famiglie numerose (4 o più figli a carico) con ISEE non superiore a 20.000 euro. Questi parametri economici sono gli stessi che permettono ai clienti domestici di accedere anche al bonus elettrico per disagio economico.

Il bonus gas potrà essere richiesto anche da coloro che, in presenza dei requisiti ISEE e di residenza indicati, utilizzano impianti di riscaldamento condominiali, ovviamente a gas naturale.

Il valore del bonus gas sarà differenziato: (i) per zona climatica (in modo da tener conto delle diverse esigenze di riscaldamento, legate alle diverse condizioni climatiche); (ii) per tipologia di utilizzo (solo cottura cibi e acqua calda, o solo riscaldamento, oppure cottura cibi più acqua calda e riscaldamento); (iii) per numerosità delle persone residenti nella medesima abitazione.

 

Ammontare del bonus gas per i clienti domestici (€/anno) Zona climatica
A/B   C    D    E     F
Famiglie fino a 4 componenti  
acqua calda sanitaria e/o cottura 25     25  25    25   25
riscaldamento 35     50  75   100  135
acqua calda sanitaria e/o cottura, più riscaldamento 60     75  100 125  160
Famiglie oltre 4 componenti  
acqua calda sanitaria e/o cottura 40     40   40   40    40
riscaldamento 45     70  105  140  190
acqua calda sanitaria e/o cottura, più riscaldamento 85    110 145  180   230

 

 

Ad esempio, una famiglia di tre componenti che ha diritto al bonus ed usa il gas per cottura cibi più acqua calda e riscaldamento, otterrà un bonus di 160 euro se si trova, ad esempio, a Belluno (zona climatica F), di 125 euro a Torino, Milano, Bologna e l’Aquila (zona climatica E), di 100 euro a Firenze e Roma (zona climatica D), di 75 a Bari (zona climatica C) e di 60 euro se vive a Palermo (zona climatica A/B).

Per una famiglia numerosa, di oltre quattro componenti, che usa il gas per cottura, riscaldamento dell’abitazione e acqua calda, il bonus sarà di ben 230 euro a Belluno, in zona climatica F, di 180 euro in zona climatica E (dove si trovano comuni quali, Torino, Milano, Bologna e l’Aquila), di 145 euro per chi vive in zona climatica D (ad esempio Roma e Firenze), di 110 euro a Bari o a Napoli (zona climatica C) e di 85 euro a Palermo (zona climatica A/B).

Per tutti i clienti che hanno sottoscritto direttamente un contratto per la fornitura di gas naturale, il bonus sarà riconosciuto come una componente in deduzione nelle bollette; per tutti i clienti che, invece, usufruiscono di impianti centralizzati di riscaldamento e non hanno un contratto diretto di fornitura, il bonus sarà riconosciuto attraverso un bonifico intestato al beneficiario.

Il diritto al bonus ha una validità di 12 mesi. Al termine di tale periodo, per ottenere l’eventuale rinnovo, il consumatore dovrà presentare una domanda accompagnata da una certificazione ISEE aggiornata, che attesti il permanere delle condizioni di disagio economico.

Per richiedere il bonus è prevista un’apposita modulistica, da consegnarsi al proprio Comune di residenza o presso altro istituto eventualmente designato dallo stesso Comune (ad esempio i centri di assistenza fiscale CAF). La modulistica sarà resa disponibile anche sui siti internet www.autorita.energia.it e www.sviluppoeconomico.gov.it entro la fine del prossimo mese di settembre.

Anche per il bonus gas è prevista una portabilità totale e gratuita: infatti esso è riconosciuto indipendentemente dal venditore con cui è attivo un contratto di fornitura; pertanto continua ad essere riconosciuto anche in presenza di un cambio di fornitore, così come di un cambio della residenza del cliente che ha presentato la richiesta.

Per maggiori informazioni sui requisiti per accedere al bonus e su come presentare la domanda ai Comuni, é possibile visitare i siti www.autorita.energia.it; www.sviluppoeconomico.gov.it; www.bonusenergia.anci.it; www.sgate.anci.it, oppure chiamare il call center (promosso dall’Autorità per l’energia e gestito dall’Acquirente Unico ) al numero verde 800.166.654 (ore 8-18, lunedì-venerdì).

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