lunedì 31 agosto 2009

Convocate dal Garante dei prezzi le aziende telefoniche per le tariffe eccessive degli SMS. 60 miliardi di messaggi e 2 miliardi di ricavi nel 2008... non bastano per soddisfare l'appetito dei gestori!

La Commissione Europea è già dovuta intervenire lo scorso anno per ridurre le tariffe dei messaggi SMS e dei servizi mobili di trasmissione dati dall’estero. Ad un anno di distanza vediamo che le cose (almeno in Italia), non sono molto cambiate, anzi, il livello delle tariffe per ogni SMS inviato risulta in media più alto dello stesso servizio erogato da un altro gestore della Comunità Europea.

I cittadini europei non dovrebbero pagare più di Euro 0,11 per ogni SMS inviato, invece constatiamo che la media europea del costo per ogni messaggio SMS è di Euro 0,29; in Europa c’è un mercato di circa 500milioni di cittadini-consumatori, di questi i turisti sono circa 37 milioni, e circa 110 milioni sono le persone che viaggiano per motivi di lavoro, tutte queste persone, per il fatto di appartenere ad un Mercato Comune, hanno il diritto di non avere tariffe accessibili per l’invio di SMS, e di evitare certe bollette stratosferiche ogni mese.

Queste differenze tra Stato e Stato dipendono non solo da prezzi di mercato praticati dalle varie compagnie, ma anche dal tipo di fatturazione dei pacchetti di chiamate; che alcuni fanno in minuti, altri operatori la fanno in secondi. La prima verifica che il Garante per la sorveglianza dei prezzi dovrebbe fare è quella di controllare che le chiamate in roaming siano TUTTE FATTE IN SECONDI, e poi che i PIANI TARIFFARI pubblicizzati su ogni mezzo di informazione di massa, siano TRASPARENTI sul COSTO della tratta del traffico dal celluare fino al confine del proprio Paese, e sul costo dalla rete ricevente che sta in un Paese appartenente sempre alla Comuntà Europea. Il consumatore DEVE ESSERE SEMPRE INFORMATO sulla cifra che sta spendendo per inviare messaggi SMS, come per esempio avere un messaggio automatico con le tariffe di trasmissione di dati in roaming per il Paese in cui si trovano. Questo perché a volte non sanno, per esempio che chiamare da Paesi europei, ma Paesi Terzi come la Croazia, la Svizzera, o alcuni Paesi dell’est, ha dei costi superiori che possono arrivare anche a 2 Euro al minuto, proprio perché non hanno costi in linea con il Regolamento (CE) n° 717 del 27/6/2007 relativo al roaming sulle reti pubbliche di telefonia mobile all’interno della Comunità Europea, che modificava la Direttiva n° 21 del 2002.

Il 1° luglio 2009 era il giorno da cui avrebbero dovuto iniziare a decorrere queste riduzioni di tariffe, ma evidentemente qualcosa che non quadra c’è, ragion per cui il Garante per la sorveglianza dei prezzi ha giustamente ritenuto necessario andare a verificare perché le aziende italiane tengono ancora alti i costi per inviare i messaggi SMS. In fin dei conti un messaggio SMS è solo un trasferimento di dati da un antenna ad un'altra, e non ci sono costi materiali per questi invii se non quelli relativi alla gestione della rete roaming che però è ampiamente ripianata dagli introiti, di queste compagnie, per la trasmissione e ricezione dati delle chiamate satellitari vocali nazionali ed internazionali.

Quello che davvero ci vuole è incentivare la concorrenza tra le varie compagnie per dare avvio ad un abbassamento dei prezzi, ma talvolta neanche questo basta.

Dalla prossima estate 2010 gli operatori dovranno specificare in ANTICIPO il costo massimo che può raggiungere la loro bolletta per la trasmissione di dati in roaming, e questo PRIMA CHE SIA INTERROTTO IL SERVIZIO, al fine di evitare agli utenti sgradite sorprese come una bolletta eccezionale di circa 40mila EURO arrivata per avere scaricato dalla rete una trasmissione televisiva intera su di una linea mobile in roaming. E’ fondamentale applicare, in questi casi, un LIMITE DI SALVAGUARDIA per queste tariffe cosiddette “all’ingrosso”, di circa 1,00 EURO per ogni Megabyte scaricato.

Di sicuro già questa norma garantirebbe di più la libera concorrenza e sarebbe un punto fermo per la parità di trattamento tra vari cittadini dei vari Stati Europei.

Carlo Cardarelli - Responsabile ACU area "Comunicazioni e telecomunicazioni"

1 commento:

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