mercoledì 26 agosto 2009

L'influenza A/H1N1 si può prevenire, ecco come!

E' ripresa, in questi ultimi giorni di agosto, la campagna mondiale a favore della vaccinazione di massa per affrontare il virus influenzale A/H1N1 che, dallo scorso mese di aprile, ha fatto la sua comparsa in Messico e via via si è diffuso praticamente in tutti i Paesi del Pianeta.

Stiamo assitendo ad un crescendo di interventi pubblici e privati tutti indirizzati a suscitare uno stato d'ansia tra la popolazione con la minaccia di una pandemia che, secondo alcune stime, potrebbe far crollare il PIL, di Paesi come gli USA, anche fino all'1,5%.

Ma il vaccino, ancora in fase di sperimentazione, è così indispensabile? Siamo certi che non provochi un generale indebolimento immunitario della popolazione del pianeta? Perché stanno cercando il business in questo modo esasperato? Chi sono i soggetti che dirigono questa orchestra della paura?

ACU è già intervenuta qualche settimana fa (cerca articolo nel nostro sito, Primo Piano, 28 aprile 2009) sull'influenza A/H1N1, ma ora il gioco si fa ogni giorno più pesante. Se molti soggetti sono a rischio influenza, questo non significa che tutti i contagiati siano a rischio decesso. Le Autorità pubbliche dicano a chiare lettere cone stanno le cose, così che tutti possano capire bene la situazione.

La situazione non è affatto chiara. Ecco che cosa scrive oggi sul Corriere della Sera Giuseppe Remuzzi: ".... e il vaccino per l'influenza stagionale servirà ancora? Sì. Come reagirà però il sistema immunitario? Non lo sappiamo, due vaccini insieme potrebbero potenziarsi  ma anche perdere di efficacia. E mentre i governi dei Paesi ricchi discutono sulle dosi e sul modo migliore  di somministrare il vaccino,  gli scienziati  pensano ai Paesi poveri, Africa, Medioriente e Asia. Là circolano altri virus, inclusi quelli dell'influenza degli uccelli  che colpisce anche l'uomo. Così se l'uomo si ammala  di H1N1 si creano le condizioni  per mescolare  diversi geni che possono  dare origine  a virus  che il nostro sistema  immune non ha mai visto prima. Da virus così sarà più difficile difendersi. Cosa fare ? ....."

Bisogna fare molta informazione e soprattutto adottare azioni di prevenzione. Seguire stili di vita e comportamenti, a cominciare da quelli alimentari, virtuosi necessari per avere un organismo il più robusto possibile dal punto di vista immunologico.

ACU ripropone oggi, nella sezione "Primo Piano" una importante "pillola", cioè una scheda di educazione sanitaria elaborata nel corso di un progetto pubblico in Lombardia nel 2005 e nel 2006. Le indicazioni sulla prevenzione dell'influenza sono sempre attuali. Seguitele!

La Redazione

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