lunedì 10 agosto 2009

LA TARIFFA IGIENE AMBIENTALE (TIA) E' UNA TASSA E QUINDI....


La polemica è destinata ad accendersi a seguito della sentenza della Corte Costituzionale n. 238/2009 dove si sostiene che la TIA è una tassa e pertanto l'IVA, che gli utenti hanno pagato, va restituita. Secondo i calcoli del Sole 24 Ore del 10 agosto a pag. 5, sarebbero circa 6 milioni le famiglie interessate a questo rimborso. Tuttavia se le Aziende/Comuni si trovassero a dover restituire quanto incassato non avrebbero problemi, probabilmente, a scaricare queste uscite sulle future bollette. Viene invocato da più parti l'intervento del legislatore per risanare, con una legge ad hoc, questa situazione indecorosa, tipicamente italiana! 
Ci auguriamo, quanto meno, che al "pasticcio" di questi anni non si aggiunga la classica beffa a danno dei cittadini che si troveranno nella situazione di pagare l'IVA una seconda volta, "ovviamente" sotto un'altra voce. ACU tornerà presto su questa vicenda.

Secondo Paolo Maggiore (Sole 24 Ore 10 agosto 2009): "... questo importo andrà obbligatoriamente recuperato nella determinazione della tariffa per gli utenti. L'effetto perverso dell'eliminazione dell'imponibilità IVA, quindi, comporta per i consumatori un risparmio iniziale del 10% e un aggravio successiva di almeno il 14%..."

Vogliamo sperare che l'indice di gradimento del sig. Silvio Berlusconi, a seguito di un prossimo provvedimento che sarà obbligato ad adottare per uscire da questo pasticcio italiano,  diminuisca di un valore equivalente. Ciò non ci soddisferebbe comunque a fronte di una colossale presa in giro a danno degli utenti.

Gianni Cavinato - Presidente Nazionale ACU.

10 agosto 2009.

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