martedì 8 settembre 2009

Fastweb condannata a pagare 120.000,00 Euro per pratiche commerciali scorrette.

L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato il 07 settembre 2009 ha comminato una sanzione amministrativa pecuniaria di 120.000,00 Euro, motivandone le ragioni sulla base di quanto previsto dagli artt. 20, 21, 22 del Codice del Consumo. Si veda il provvedimento n. 201183 pubblicato sul sito dell'Autorità www.agcm.it nel Bollettino n. 33/2009 del 07/09/2009.

Fastweb viene accusata dall'Autorità per pratiche commerciali scorrette esercitate nei confronti dei clienti che avevano espressamente manifestato la volontà di migrare verso altri operatori, frapponendo ostacoli di varia natura quali quelli consistenti nel non rilasciare ai clienti i codici di migrazione.

"A tal proposito, la conoscenza da parte di Fastweb circa i ritardi ed i disagi nelle procedure di passaggio e delle problematiche relative all'attività di retention, emerge, innanzitutto, dai numerosi reclami inoltrati dagli utenti dalla società già in un periodo precedente rispetto all'avvio del presente procedimento. In quest'ottica, a seguito del decorso di un lungo periodo di tempo (in alcuni casi anche 09 mesi) senza che la procedura di migrazione arrivasse a buon fine ed in assenza di un'informativa su quali sarebbero stati gli esiti e i tempi del passaggio, ...." (fonte: Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, provvedimento n. 20183).

L'Autorità afferma: "In conclusione, l'assenza di un'adeguata attività di sensibilizzazione ed informazione degli utenti finali attraverso possibili modalità comunicative a disposizione di Fastweb S.p.A., di specifiche procedure per eliminare i disagi che si sono determinati presso la clientela, l'attività di retention effettuata con modalità non trasparenti ed ingannevoli, si configura come pratica commerciale scorretta.... nella misura in cui falsa il comportamento economico del consumatore indicendolo ad assumere una decisione che non avrebbe altrimenti preso".

Fastweb ha ora 60 giorni di tempo per fare ricorso al TAR e far valere le eventuali proprie ragioni, tuttavia ACU consiglia sempre gli utenti a formalizzare i propri reclami per iscritto e qualora la risposta dell'impresa risultasse insoddisfacente ricordiamo ai nostri soci e lettori che è obbligatorio accedere alla conciliazione prima di procedere con l'eventuale azione legale. Gli argomenti oggetto del contenzioso che possono andare in conciliazione sono:

Ritardo nella fornitura/attivazione dei servizi di rete fissa; ritardo/mancata disattivazione servizi della rete mobile; mancata o parziale fornitura del servizio; contestazione del traffico; fatturazione; modifiche contrattuali; mancato/errato inserimento in elenchi telefonici; interruzione/sospensione del servizio; trasloco/variazione; altre. 

L'indirizzo della Fastweb è il seguente:

Casella Postale 126 - 20092 Cinisello Balsamo (MI).

Il reclamo va sempre indirizzato anche per conoscenza ad ACU-Associazione Consumatori Utenti, Via Padre Luigi Monti n. 20/C - 20162 Milano.

La Redazione ACU

08 settembre 2009

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