lunedì 7 settembre 2009

I Nas intervengono nelle mense scolastiche e sequestrano lo 0,007% di alimenti consumati in un giorno, ma gli utenti non vengono informati. L'ACU è indignata!!!

In questi giorni è stata diffusa la notizia che i Nas, tra gennaio e agosto 2009, hanno effettuato 174 controlli che hanno portato alla chiusura, per motivi di salute pubblica, di 15 strutture,  2 mense sono state sequestrate per un valore complessivo di 2,73 milioni di Euro. Inoltre sono stati posti sotto sequestro 3.600 Kg di alimenti, 28 persone sono state denunciate alla Procura della Repubblica e 44 sono le segnalazioni all'Autorità amministrativa. Per un totale di 101 infrazioni di cui 32 penali. In pratica, affermano i Nas,  il 30% delle mense verificate hanno presentato delle irregolarità.

ACU non sottovaluta assolutamente questa situazione, se non altro per la competenza e il lavoro svolto sino ad ora con il progetto nazionale "Mangiare fuori casa" www.acu.it/progetti/mangiar/prmangia.html.

Infatti, come spesso accade, non conosciamo i criteri con i quali i Nas hanno deciso di condurre le proprie verifiche in queste 174 strutture. Se ad esempio il campione è stato selezionato in modo casuale, i dati sono molto allarmanti, se invece i Nas sono intervenuti sulla base di segnalazioni circostanziate allora le criticità e le irregolarità assumono tutta un'altra dimensione e possono ritenersi "fisiologiche" in un libero mercato dove la vigilanza pubblica riesce  di norma a  tenere sotto controllo, in termini ottimali, il settore. 

In Italia gli utenti  fino ai 14 anni che usufruiscono di mense scolastiche sono circa 2.200.000 al giorno, ciò significa che possiamo ritenere che la quantità di alimenti sequestrati dai Nas, in questa operazione, è pari a circa lo 0,007% di alimenti consumati in un giorno!!! Tuttavia poiché i reati penali riscontrati sono pari a 32, possiamo ritenere che questo fattore, riferito alle 101 infrazioni rilevate, è molto elevato e ciò va a sostegno dell'esigenza, sempre manifestata dall'ACU, di non depenalizzare i reati legati alla salute pubblica e all'alimentazione.

E' chiaro che non è possibile generalizzare questi dati e tanto meno  pensare di pretendere un approfondimento senza disporre di documenti tecnici soddisfacenti in merito a queste ispezioni, né pensiamo sia corretto (dal punto di vista delle procedure legali) rendere pubblici i dati relativi a queste infrazioni; tuttavia soggetti committenti pubblici come comuni, scuole, ecc.,  rappresentanze degli utenti, vedi Commissioni mense dei genitori,  e delle strutture coinvolte devono essere informate con la dovuta tempestività e formalità.

Pertanto in assenza di queste informazioni invitiamo tutte le Commissioni mensa, ed in particolare i soci ACU che appartengono alle stesse, di fasi carico di sollecitare i propri interlocutori pubblici (scuole, comuni, ecc.) a fornire le informazioni a  riguardo i controlli effettuati dai Nas e/o da altri soggetti pubblici come le Asl.

Infine invitiamo tutti i nostri soci e lettori a scriverci per ricevere tutte le istruzioni operative del caso, l'indirizzo è il seguente: ACU-Associazione Consumatori Utenti, Via Padre Luigi Monti n. 20/C - 20162 Milano.

E' importante mettere al centro della refezione scolastica la qualità degli alimenti e la professionalità del servizio, smettendo una volta per tutte di accettare appalti al massimo ribasso e personale pagato in nero, prevedendo infine almeno una visita settimanale dell'ASL competente in ogni struttura.

La Redazione ACU

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