mercoledì 9 settembre 2009

Vodafone condannata dall'Antritrust a pagare 230.000,00 Euro per pratiche commerciali scorrette.

L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato il 07 settembre 2009 ha comminato una sanzione amministrativa pecuniaria di 230.000,00 Euro, motivandone le ragioni sulla base di quanto previsto dagli artt. 20, 21, comma 1, e 22 del Codice del Consumo. Si veda il provvedimento n. 20187 pubblicato sul sito dell'Autorità www.agcm.it nel Bollettino n. 33/2009 del 07/09/2009.

Vodafone viene accusata dall'Autorità per pratiche commerciali scorrette esercitate nei confronti dei clienti che avevano manifestato la volontà di migrare verso altri operatori.  

Nell'istruttoria dell'Autorità si legge che... "Vodafone avrebbe indotto i clienti a revocare la richiesta di portabilità proponendo in maniera non trasparente, di regola avvalendosi di un Call center, piani tariffari con sconti e condizioni economiche personalizzate particolarmente vantaggiose, che, però, non sarebbero state attivate nei termini prospettati. Invero, i clienti avrebbero aderito telefonicamente e frettolosamente alle predette offerte, frutto di attività di retention, senza la possibilità di verificare la loro effettiva disponibilità o convenienza economica..." (fonte: Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, provvedimento n. 20187).

L'Autorità in conclusione afferma: "Ritenuto che, ai sensi dell'art. 20, comma 2, del Codice del Consumo, la pratica commerciale in esame, è scorretta in quanto contraria alla diligenza professionale e idonea a falsare in misura apprezzabile il comportamento economico del consumatore medio che essa raggiunge; e ritenuto, pertanto, sulla base delle considerazioni suesposte, che la pratica commerciale in esame risulta scorretta, ai sensi degli artt. 20, 21, comma 1, e 22 del Codice del Consumo, in quanto contraria alla diligenza professionale ed idonea ad indurre in errore il consumatore medio in ordine ad elementi essenziali delle offerte proposte nonché in relazione alle finalità e agli effetti delle richieste formulate via sms, elementi la cui conoscenza è essenziale affinché il consumatore medio possa prendere consapevoli decisioni di natura commerciale".

Vodafone ha ora 60 giorni di tempo per fare ricorso al TAR e far valere le proprie eventuali ragioni, tuttavia ACU consiglia sempre gli utenti di formalizzare i propri reclami per iscritto e con raccomandata AR e, qualora la risposta dell'azienda risultasse insoddisfacente, ricordiamo ai nostri soci e lettori che è obbligatorio accedere alla conciliazione prima di procedere con l'eventuale azione legale. La conciliazione con Vodafone può essere avanzata presso i Co.Re.Com. regionali www.agcom.it oppure tramite l'ACU, considerato che di recente è stato siglato un protocollo di conciliazione con l'Azienda.

L'indirizzo della Vodafone è il seguente:

Casella Postale 190 - 10015 Ivrea (TO)

Il reclamo va sempre indirizzato anche per conoscenza ad ACU-Associazione Consumatori Utenti, Via Padre Luigi Monti n. 20/C - 20162 Milano.

La Redazione ACU

09 settembre 2009

Nessun commento: