lunedì 5 ottobre 2009

Tele 2 condannata a pagare Euro 120.000,00 per pratiche commerciali scorrette.

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato nella sua adunanza del 3 settembre 2009 ha comminato a Tele2 una sanzione amministrativa pecuniaria di complessivi € 120.000,00 per pratiche commerciali che hanno ostacolato il diritto dei propri clienti a trasferire le relative utenze presso altri operatori, avendo omesso di predisporre ed applicare misure e cautele idonee a garantirne la piena effettività. Provvedimento consultabile sul sito dell’Autorità www.agcm.it, pubblicato nel Bollettino settimanale n. 36 del 28 settembre 2009.

Di seguito si riportano le considerazioni finali della pronuncia:

“66. Considerato, inoltre, che sussistono, nel caso di specie, circostanze aggravanti, in quanto Tele2 risulta già destinataria di provvedimenti ai sensi del Codice del Consumo18, la sanzione indicata viene aumentata a 120.000 € (centoventimila euro).

67. Pertanto, la sanzione pecuniaria da irrogare a Tele2 è pari a 120.000 € (centoventimila euro).

RITENUTO, pertanto che, ai sensi dell’art. 20, comma 2, del Decreto Legislativo n. 206/05, la pratica commerciale in esame è scorretta in quanto contraria alla diligenza professionale e idonea a falsare in misura apprezzabile il comportamento economico del consumatore medio che essa raggiunge;

RITENUTO, inoltre, sulla base delle considerazioni suesposte, che la pratica commerciale in esame risulta scorretta, ai sensi degli articoli 20, comma 2, 21, comma 1, 22, 24, 25, lettera d), del Decreto Legislativo n. 206/05, in quanto è contraria alla diligenza professionale e idonea a ostacolare il comportamento economico del consumatore che abbia deciso di esercitare il diritto di trasferire la propria utenza in capo ad un altro operatore.”

E la delibera integrale:

DELIBERA

a) che la pratica commerciale descritta al punto II del presente provvedimento, posta in essere dalla società Opitel S.p.A., costituisce, per le ragioni e nei limiti esposti in motivazione, una pratica commerciale scorretta, ai sensi degli articoli 20, comma 2, 21, comma 1, 22, 24 e 25, lettera d), del Decreto Legislativo n. 206/05 e ne vieta l’ulteriore diffusione;

b) che alla società Opitel S.p.A. sia irrogata una sanzione amministrativa pecuniaria di 120.000 € (centoventimila euro).

La sanzione amministrativa di cui alla precedente lettera b) deve essere pagata entro il termine di trenta giorni dalla notificazione del presente provvedimento, con versamento diretto al concessionario del servizio della riscossione oppure mediante delega alla banca o alle Poste Italiane, presentando il modello allegato al presente provvedimento, così come previsto dal Decreto Legislativo 9 luglio 1997, n. 237.

Decorso il predetto termine, per il periodo di ritardo inferiore a un semestre, devono essere corrisposti gli interessi di mora nella misura del tasso legale a decorrere dal giorno successivo alla scadenza del termine del pagamento e sino alla data del pagamento. In caso di ulteriore ritardo nell’adempimento, ai sensi dell’articolo 27, comma 6, della legge n. 689/81, la somma dovuta per la sanzione irrogata è maggiorata di un decimo per ogni semestre a decorrere dal giorno successivo alla scadenza del termine del pagamento e sino a quello in cui il ruolo è trasmesso al concessionario per la riscossione; in tal caso la maggiorazione assorbe gli interessi di mora maturati nel medesimo periodo.

Dell’avvenuto pagamento deve essere data immediata comunicazione all’Autorità attraverso l’invio di copia del modello attestante il versamento effettuato.

Ai sensi dell'articolo 27, comma 12, del Decreto Legislativo n. 206/05, in caso di inottemperanza alla presente delibera l’Autorità applica la sanzione amministrativa pecuniaria da 10.000 a 150.000 euro. Nei casi di reiterata inottemperanza l’Autorità può disporre la sospensione dell'attività di impresa per un periodo non superiore a trenta giorni.

Il presente provvedimento verrà notificato ai soggetti interessati e pubblicato nel Bollettino dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.

Avverso il presente provvedimento può essere presentato ricorso al TAR del Lazio, ai sensi dell’articolo 27, comma 13, del Decreto Legislativo n. 206/05, entro sessanta giorni dalla data di notificazione del provvedimento stesso, ovvero può essere proposto ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, ai sensi dell’articolo 8, comma 2, del Decreto del Presidente della Repubblica 24 novembre 1971, n. 1199, entro il termine di centoventi giorni dalla data di notificazione del provvedimento stesso.”

In caso di problematiche analoghe, Vi consigliamo di contattare l’ACU e di formalizzare il reclamo con Raccomandata a/r a:

Tele2 Italia S.p.A., Servizio Clienti, Casella Postale 1022 - 88046 San Pietro Lametino (CZ).

La Redazione ACU

05 ottobre 2009

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