mercoledì 4 novembre 2009

Stato di crisi dell'agricoltura lucana e dei consumatori italiani.

ACU è particolarmente attenta alla situazione, sempre più grave, che colpisce l'agricoltura italiana e le conseguenze sull'ambiente, l'approvvigionamento dei prodotti "Made in Italy" e  la sicurezza alimentare. Lo stato di crisi dà un'idea della drammaticità della situazione. Di seguito pubblichiamo la comunicazione ricevuta da Altragricoltura.

La Redazione ACU

 

Potenza, 3 nov. - (Adnkronos) - La giunta regionale della Basilicata ha approvato lo stato di crisi di mercato del comparto agricolo lucano e chiederà al Governo nazionale di usufruire dei benefici per le aziende agricole colpite da calamità naturali. La proposta è stata presentata dall'assessore all'agricoltura Vincenzo Viti dopo le agitazioni delle scorse settimane da parte degli agricoltori del Metapontino e gli incontri con i rappresentanti delle organizzazioni professionali agricole. Alle proteste si e' data una prima risposta istituzionale con il vertice del 27 ottobre tenuto a Matera su iniziativa del prefetto, Giovanni Francesco Monteleone, a cui hanno preso parte l'assessore Viti, il presidente della Provincia, Franco Stella, i sindaci del Metapontino e gli agricoltori.

Nella riunione in Prefettura era stata analizzata la debolezza del settore provato oltre che dalla crisi economica globale anche dalle ininterrotte avversità  atmosferiche quali siccità, alluvioni e grandinate. La situazione ha quindi determinato la crisi di liquidità delle aziende ed un forte indebitamento verso banche, Inps e Consorzio di bonifica mettendo così in gravi difficoltà numerose imprese.

''Con l'adozione della delibera - fa presente Viti - a mezzo della quale si chiede al Governo un provvedimento con cui si riconosce lo stato di crisi di mercato del comparto agricolo regionale, come già avvenuto per la Sicilia e probabilmente avverrà anche per la Lombardia, il Governo lucano ha adempiuto all'impegno assunto con il mondo agricolo, del quale conosce le difficoltà e a sostegno del quale non sta trascurando alcuno dei suoi doveri nel quadro delle proprie competenze''.

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