lunedì 21 dicembre 2009

Armando Iannetta, operaio RFI della manutenzione e Giuseppe Solinas, macchinista, sono morti sul lavoro.

Lo stillicidio delle morti sui luoghi di lavoro, per la mancanza di sicurezza, continua. Riceviamo e pubblichiamo il comunicato del giornale  "Ancora in marcia!" su quanto accaduto sabato scorso. Due morti in un solo giorno: è una vergogna parlare di "tragica fatalità"!

La Redazione ACU

ancora

IN MARCIA !

GIORNALE DI CULTURA, TECNICA E INFORMAZIONE POLITICO SINDACALE, DAL 1908
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 Sassari
L'automotrice coinvolta nell'incidente di Sassari
Si vede come anche  una "piccola" ammaccatura
schiacci lo spazio del macchinista.

SIAMO STANCHI DI PIANGERE MORTI CHE POTREBBERO ESSERE EVITATE: FERMARE I TRENI QUANDO SI LAVORA SUI BINARI PER TUTELARE LA VITA DEGLI OPERAI E PROTEGGERE LE LINEE A RISCHIO FRANA E' UN DOVERE DI CHI AMMINISTRA LE FERROVIE'.
E' QUANTO AFFERMANO I MACCHINISTI DELLA STORICA RIVISTA 'ANCORA IN MARCIA!', IN MERITO AI DUE INCIDENTI CHE SONO COSTATI LA VITA AD UN OPERAIO A PINDEMONTE SAN GERMANO E AD UN MACCHINISTA A SASSARI.
E' AGGHIACCIANTE CONSTATARE COME NON VENGANO ADOTTATE MISURE RISOLUTIVE PER RENDERE SICURA LA MANUTENZIONE SUI BINARI.
SIAMO IN PRESENZA DI UN RISCHIO TIPICO CHE HA CAUSATO DECINE DI VITTIME, SEMPRE CON LE STESSE MODALITA': OPERAI CHE ACCORRONO PER RIPARARE UN GUASTO IN LINEA E I TRENI CHE NON VENGONO NE' FERMATI, NE' RALLENTATI, NE' AVVISATI PER RISPARMIARE QUALCHE MINUTO, PURE IN PRESENZA DI SQUADRE RIDOTTE E PROTEZIONI INEFFICACI.
ANCHE L'INCIDENTE DI SASSARI POTEVA ESSERE EVITATO, SE SOLO FOSSE STATO INSTALLATO IL SISTEMA DI 'PROTEZIONE FRANE, CHE FA SCATTARE IL ROSSO QUANDO UN MASSO 'ROMPE' I FILI MESSI APPOSITAMENTE INSIEME ALLE RETI DI PROTEZIONE, COSI' COME GIA' ACCADE IN MOLTE ALTRE ZONE A RISCHIO FRANA DELLA RETE FERROVIARIA.
ALLA TRAGEDIA DI SASSARI HA CONTRIBUITO, INOLTRE, LA CONFORMAZIONE DELLA CABINA DI GUIDA, ANGUSTA E PRIVA DI BARRE INDEFORMABILI, CHE AL MINIMO URTO SI DEFORMA E, IN QUESTO CASO, NON HA LASCIATO SCAMPO AL NOSTRO COMPAGNO DI LAVORO.
AUSPICHIAMO CHE LA MAGISTRATURA ACCERTI ANCHE LE RESPONSABILITA' DI CHI ORGANIZZA E DIRIGE UN'AZIENDA CHE E' SEMPRE PIU' SPESSO COSTRETTA A RIPETERE COME UN MANTRA LIBERATORIO 'SIAMO LE FERROVIE PIU' SICURE DEL MONDO'.

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