venerdì 18 dicembre 2009

Le banane possono far male, a volte!

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A proposito di banane……(parte II) A grande richiesta……. Continuando la riflessione sulle banane…. (vedi newsletter  precedenti vai su : www.lebananepossonofarmale.org
www.lebananepossonofarmale.com  www.lebananepossonofarmale.it ) Non passano 10 gg ed in tv rivedo contadini-produttori disperati perché strozzati dai compratori della grossa distribuzione e quindi costretti a vendere i loro prodotti a pochi euro centesimi  per poi  vederli al consumo a prezzi quintuplicati…. e la telenovela delle  zucchine la ricordate…?
Premesso che:  Personalmente penso che la grossa distribuzione distrugge i commercianti locali con strategie poco ortodosse vendendo in sottocosto alcuni prodotti e stra guadagnando su altri distruggendo Il tessuto sociale in cui opera : se nella mia città chiudono 100 negozi  io ho 100 clienti potenziali in meno perché  normalmente il piccolo commerciante spende i suoi guadagni sul posto creando ricchezza mentre il grosso gruppo è un’idrovora che non spende nulla nella zona in cui opera anzi succhia denaro che trasferisce altrove magari all’estero e gestisce gli stessi volumi di  merce di 100 negozi con minor personale sottopagato. Prima di permettere l’installazione di un centro commerciale in un Comune le autorità cittadine dovrebbero firmare un contratto quadro col quale il gruppo si impegna ad acquisire servizi e beni per il 50 % su piazza e previo accordo coi sindacati assumere personale a salari  stabiliti e non come è uso comune essere liberi di fare ciò che vogliono.  Inoltre le strategie commerciali dovrebbero essere chiare e limpide non dovrebbe essere permesso il
sottocosto perché questi gruppi calcolano prima a quanto ammonta il mercato delle “banane” in una determinata zona e dopo applicano politiche commerciali scorrette ad esempio lavorano in perdita per alcuni anni fino a quando il mercato diventa il loro perché il commerciante  padre di famiglia deve portare A casa il pane per i figli e certo non può perdere per anni.
Le regole sull’applicazione del sottocosto vengono aggirate semplicemente chiedendo al fornitore di sovra fatturare alcuni articoli e sotto fatturarne altri  oppure col ti compro 100 di questi e mi regali 10 di questi che a mia volta vendo a prezzo simbolico, oppure ti metto questi in testata e tu fornitore mi dai 5000 euro …e poi intanto massacrano i clienti su altri prodotti non civetta.   Abbiamo formulato questo  pensiero : Non vorrei che oltre ai commercianti un giorno sparissero anche i produttori e fossimo costretti ad acquistare cibi di provenienza extraeuropea, con tutte le non
garanzie sul rispetto delle regole di produzione annesse, o cibi geneticamente modificati.  Abbiamo creato con alcuni amici  un portale per la vendita on line di frutta e verdura e un giorno forse prodotti tipici.
Dal punto di vista pratico l’idea è questa: Su www.lebananepossonofarmale.org   puoi comprare on line frutta e verdura  e molto altro con consegna diretta al tuo domicilio, compri direttamente dal produttore la massima qualità , sai quello che mangi il produttore ci mette la faccia trovi tutte le info compreso il luogo di produzione con tanto di fotografie Ecc.ecc.  (personalmente preferisco le mandarine alle banane; e l’idea di ingerire un prodotto Magari coltivato vicino ad una
discarica inceneritore  non mi aggrada un gran che) . Se vuoi un’arancia gratis passa a trovarmi sarò lieto di offrirtela.  Il cliente/condominio/gruppo d’acquisto /unione consumatori ecc. ordina  o prenota sul web  specificando l’ora in cui il prodotto può essere consegnato e paga a consegna avvenuta . Può acquistare solo prodotti a cassetta o con pezzatura minima, poi vedremo in seguito se  riusciremo a fare anche dei mix .
Oppure se vogliamo fare un po’ di show e ci sono parecchi ordini nella stessa città mandiamo un camion in una piazza il tal giorno dalle 9 alle 22 ed il cliente va a ritirare il prodotto direttamente al camion (le cassette sono già etichettate con la copia della ricevuta fiscale stampata durante l’ordine ed il cliente si presenta con una copia della stessa )in questo caso il prezzo del bene scende perché  il trasporto inciderà meno.  Ma immaginate una piazza a Roma vicino ai palazzi del potere dove dei pazzi scaricano arance e sul telo del camion un grosso striscione: LEBANANEPOSSONOFARMALE.ORG…….:Se vi piace questa idea potete aiutarci promuovendo il nostro  sito e facendo girare questa email  tanto lo scopo non è quello di guadagnare ma di fare concorrenza a chi vende le banane  e di avere mandarine;… buone direttamente a casa senza doverle andare a cercare… perché  sembrerà strano ai non addetti ai lavori ma è proprio chi vende le banane che fa la concorrenza a chi vende computer.  Spero almeno di avervi fatto sorridere ma l’idea è seria e se il web ci darà la forza sarà vincente  RICORDA LE BANANE POSSONO FAR MALE A VOLTE.

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