venerdì 4 dicembre 2009

Per l'equità dei finanziamenti per la bassa velocità, per il diritto di accesso dei treni pendolari sulle nuove tratte ferroviarie AV/AC.

COMUNICATO STAMPA

L’Associazione Pendolari Piacenza e l’Associazione Pendolari Val d’Arda aderiscono e sostengono, partecipando idealmente e di persona domani a Torino alla grande manifestazione che vedrà coinvolti comitati ed associazioni pendolari di tutt’Italia

PER L’EQUITA’ DEI FINANZIAMENTI PER LA BASSA VELOCITA’

PER IL DIRITTO DI ACCESSO DEI TRENI PENDOLARI SULLE NUOVE

TRATTE FERROVIARIE AV/AC

E per il sacrosanto diritto alla mobilità sostenibile di chi per lavoro o per studio contribuisce a far crescere questo paese, ricevendo in cambio disservizi, ritardi, sporcizia ed aumenti delle tariffe.

Ettore Fittavolini Presidente, Associazione Pendolari Piacenza                              

Enrico Santiangeli, Presidente, Associazione Pendolari Val dArda

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COORDINAMENTO DEI COMITATI PENDOLARI REGIONE LOMBARDIA

COMUNICATO STAMPA

Manifestazione del 5 dicembre a Torino dei pendolari italiani

Il Coordinamento dei Comitati Pendolari della Lombardia partecipa alla manifestazione che si terrà sabato 5 dicembre a Torino, alla stazione di Porta Nuova, dei pendolari piemontesi e di tutta Italia.

La manifestazione ha lo scopo di sensibilizzare l'opinione pubblica ed il mondo politico per chiedere una maggiore equità nella ripartizione dei finanziamenti infrastrutturali, che devono essere prioritariamente dedicati all'ammodernamento delle linee ferroviarie a "Bassa Velocità", la rete del mondo reale utilizzata dalla stragrande maggioranza degli utenti ferroviari.

Mentre solidarizziamo con i pendolari del Centro Italia espulsi dalla direttissima Roma-Firenze, chiediamo l'apertura delle nuove linee ad Alta Velocità/Alta Capacità, finanziate con i soldi dei contribuenti, anche al traffico regionale ed interregionale.

Solo mediante un utilizzo intensivo delle nuove linee, aprendole a tutte le categorie di treni e utilizzatori, incluse le merci, e non solo ad una ristretta èlite che può permettersi le elevatissime tariffe praticate da Trenitalia, sarà possibile il rientro degli ingenti finanziamenti sostenuti e il perseguimento dello scopo per cui sono state realizzate.

Ciò significa che le nuove tratte, perché siano economicamente ammortizzabili e producano reddito, devono essere percorse da centinaia di treni al giorno di ogni tipo e categoria, e non da meno di dieci corse esclusivamente AV, come invece accade ora sulla Milano-Torino.

In proposito, i pendolari di varie regioni hanno sviluppato specifici progetti, che le amministrazioni competenti continuano ad ignorare.

L’utilizzo delle nuove tratte ferroviarie AV/AC deve andare a beneficio di tutti e non di pochi.

Se ciò non fosse tecnicamente possibile da subito e senza costi aggiuntivi, ciò costituirebbe un grave errore progettuale, per il quale chiediamo l'individuazione dei responsabili, cui dovranno essere attribuiti i costi per gli adeguamenti necessari al raggiungimento dei veri obiettivi del progetto di Alta Capacità.

Appuntamento pertanto a Torino, sabato 5 dicembre, alla stazione di Porta Nuova, dove i pendolari, alle 9.00 in avanti, sfileranno con indosso la documentazione fotografica dello sfascio in cui versano le ferrovie del mondo reale della quotidianità di 2.000.000 di pendolari.

Milano, 2 dicembre 2009

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