mercoledì 13 gennaio 2010

Autostrade, ecco perché rincarano.

Pubblichiamo uno stralcio dell'inchiesta pubblicata il 05 gennaio 2010 sul quotidiano Terra.

La Redazione ACU

 

"Anno nuovo e nuovi aumenti, come sempre, per Autostrade. L’azienda ribatte che è tutto regolare. In effetti è così. Peccato che il sistema, soprattutto da quando il governo Berlusconi ha abolito il congegno di calibrazione della tariffa noto come “price cap”, incentivi comportamenti opportunistici. Anas, infatti, riveste il doppio ruolo di regolatore e regolato, ed insieme ai concessionari, può essere incentivato a fare dei lavori sulle tratte che, poi, causano l’aumento dei pedaggi. Ma quanto servono questi lavori? Non si rischia un circolo vizioso ambientale a costruire per battere cassa? Autostrade, da quando fu fondata da Iri negli anni ‘50, è la vera gallina dalle uova d’oro. Una società che, da sempre, fa superprofitti. Con la privatizzazione, nel 1999, si è creato un monopolio privato, non un mercato concorrenziale. «Manca un’Autorità indipendente capace di prendere scelte autoritative e allocare le risorse in modo ottimale», è l’accusa del professor Marco Ponti, esperto di economia dei trasporti. E intanto gli aumenti vengono decisi con l’istruttoria dell’Anas". continua sul numero di Terra di oggi...
www.terranews.it
"Autostrade, ecco perchè rincarano". Oggi l'inchiesta su Terra, il primo quotidiano ecologista d'Italia, in edicola. A cura di Alessio Postiglione.

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