venerdì 19 febbraio 2010

Belgio: scontro treni. Dopo il dolore è polemica sicurezza, finisce sotto accusa la mancanza del sistema di arresto automatico.

 

ancora

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ANCHE BRUXELLES, CAPITALE DEL LIBERISMO FERROVIARIO, PAGA
UN ALTISSIMO TRIBUTO DI SANGUE INNOCENTE
QUESTO INCIDENTE SOMIGLIA TRAGICAMENTE AL 'NOSTRO' DISASTRO DI CREVALCORE
SCONTRO FRONTALE, APPARECCHIATURE OBSOLETE CHE NON DIALOGANO
TRA LORO, RITMI DI LAVORO MASSACRANTI E POI, LA COLPA AL MACCHINISTA
SIAMO SOLIDALI CON I FAMILIARI DELLE VITTIME E CON I NOSTRI
COLLEGHI CHE SCIOPERANO SPONTANEAMENTE


(ANSA) - BRUXELLES, 16 FEB - Dopo il dolore per le vittime dello scontro tra i due treni, ieri alla stazione di Hal-Buizengen, in Belgio oggi è il momento della rabbia per un disastro che, è la convinzione comune, poteva essere evitato. Mentre l'ultimo bilancio dello scontro potrebbe far salire a 19 il numero dei morti e a 171 i feriti, monta la polemica sulle norme di sicurezza e in particolare sul sistema di frenata automatica che se installato sui due treni avrebbe potuto arrestare i convogli.
Il procuratore del re ha aperto un'inchiesta per omicidio colposo e gli investigatori stanno analizzando le due scatole nere. Ma ci vorranno mesi per arrivare a capire su chi o cosa fare ricadere le responsabilità del disastro.
La stampa e i lavoratori delle ferrovie, che oggi hanno improvvisato uno sciopero spontaneo per protestare contro condizioni di lavoro sempre peggiori che mettono in pericolo la sicurezza, puntano l'indice sulla mancanza sui due treni del sistema automatico di arresto, che avrebbe consentito il blocco dei convogli anche in caso di mancato rispetto da parte di uno dei due macchinisti del segnale di stop.
La linea Hal-Quievrain, dove è avvenuto il disastro di ieri, è equipaggiata con questo tipo di sistema, ma non tutti i convogli lo sono. La società di gestione delle ferrovie belghe (Sncb) ha in programma di installarlo su tutta la rete, ma procede in modo progressivo considerati i costi. Attualmente in Belgio solo un quarto dei 9000 segnali di tutta la rete ferroviaria ne è provvisto: la Sncb prevede di fare salire questa percentuale all'80% entro il 2013. Il nuovo sistema di sicurezza - previsto dalle nuove norme Ue sulla sicurezza ferroviaria - in Europa è stato adottato in via prioritaria per i treni a lunga percorrenza tra più paesi, per evitare problemi nelle diverse modalità utilizzate da uno Stato all'altro.
Finora non più di tremila km di ferrovie europee possono contare su questo sistema. Per quanto riguarda i treni nazionali, la scelta ricade sugli Stati membri. La polemica sulle cause del disastro di ieri ha colpito anche la Commissione Ue, alla quale alcuni osservatori hanno contestato di avere una responsabilità per il mantenimento di standard diversi tra i treni internazionali e quelli nazionali, usati soprattutto dai pendolari. «Abbiamo letto con sorpresa queste accuse sulla stampa.
Le consideriamo del tutto infondate», ha detto Helen Kearns, la portavoce del commissario Ue ai trasporti. Il direttore della direzione generale trasporti alla Commissione, Enrico Grillo Pasquarelli, ha rilevato che al momento non è possibile sapere se le cause dell'incidente in Belgio siano da cercare in un problema di segnalamento. In ogni caso, l'alto funzionario ha precisato che le scelte del Belgio in materia di adozione del sistema automatico sono «in linea con la Ue». (ANSA) OS 16-FEB

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